ADRIA– Una celebrazione sobria, sentita e profondamente legata ai luoghi simbolo del territorio. Adria ha reso omaggio oggi all’81° anniversario della Liberazione, unendo il ricordo del sacrificio partigiano alla riflessione civile dei nostri giorni.
Il percorso della Memoria
La cerimonia di quest’anno ha assunto un tono ancora più solenne e riflessivo grazie alle numerose associazioni combattentistiche presenti. Il corteo delle autorità, guidato dal Sindaco e dai rappresentanti delle associazioni d’arma e partigiane, si è mosso in un silenzio carico di significato attraverso le tappe fondamentali della Resistenza adriese:
• Piazzetta San Nicola: Deposizione della corona al Monumento ai Caduti.
• Frazioni: Omaggio ai cippi commemorativi di Baricetta, Bottrighe e Bellombra, per ricordare che la libertà è stata conquistata palmo a palmo in tutto il territorio.
• Piazza Cavour: Momento di raccoglimento davanti alla lapide che ricorda il sacrificio dei concittadini caduti per la democrazia.
Il ruolo dell’ANPI e delle Associazioni
Il cuore delle celebrazioni è stato il contributo dell’ANPI locale, che ha lavorato per mantenere vivo il legame con la cittadinanza. Attraverso letture pubbliche e interventi mirati, è ripercorsa la storia della brigata locale, sottolineando l’importanza di difendere i valori costituzionali ogni giorno, non solo nelle ricorrenze ufficiali.
“Il silenzio di questa giornata serve a far parlare la storia,” ha commentato un rappresentante delle associazioni combattentistiche. “Non servono squilli di tromba quando la memoria è radicata nella coscienza di una comunità.”
Un impegno per il futuro
La mattinata si è conclusa con il discorso ufficiale del Sindaco, che ha ringraziato le forze dell’ordine e i volontari per il presidio costante del territorio. La celebrazione della liberazione ad Adria si conferma così un momento di unità cittadina, lontano dalla retorica e vicino alla sostanza dei valori democratici.

