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Ecocentro di Adria: a che punto siamo? La cittadinanza attiva chiede tempi certi

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Ecocentro di Adria: a che punto siamo? La cittadinanza attiva chiede tempi certi


La chiusura prolungata dell’Ecocentro di viale Risorgimento continua a essere un tema centrale per la comunità di Adria. Tra ritardi nei lavori e disagi logistici, i cittadini cercano risposte. A farsi portavoce di questa esigenza è il nuovo gruppo Facebook “Proposte per Adria”, che ha deciso di affrontare la questione con un approccio costruttivo, lontano dalle polemiche fini a se stesse.

Adria – Attuale situazione nei pressi dell’Ecocentro adriese (foto Giovanni Bertaglia)


La situazione attuale: perché è ancora chiuso?
I lavori, iniziati il 5 giugno 2025, rientrano in un importante progetto di riqualificazione finanziato dal PNRR per un valore di oltre 721 mila euro. L’obiettivo è trasformare il sito in un impianto moderno, digitalizzato e sostenibile (con pannelli fotovoltaici e accesso tramite tessera sanitaria).

Adria- Il cartellone del cantiere ancora aperto (foto Giovanni Bertaglia)


Tuttavia, il cronoprogramma originale ha subito diversi slittamenti:

“Non cerchiamo lo scontro politico, ma il confronto responsabile,” spiegano i promotori. “Vogliamo capire lo stato di avanzamento dei lavori per collaborare alla costruzione di una città più funzionale.”

L’approccio del gruppo si distingue per tre pilastri fondamentali:

  • Oltre il colore politico: Un dialogo aperto a tutti, senza censure o pregiudizi.
  • Concretezza: Passare dalla critica alla proposta (es. migliori servizi sostitutivi durante i lavori).
  • Partecipazione: Restituire valore alla collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione

  • Quali servizi sono attivi nel frattempo?
    Mentre si attende la comunicazione ufficiale di Ecoambiente sulla nuova data di inaugurazione, restano attivi alcuni servizi alternativi:
  • Asporto a domicilio: Prenotabile al numero verde di Ecoambiente (800 186 622).
  • Eco-compattatore: Per il conferimento del verde (sfalci e potature) presso il piazzale di via Pertini.
  • Centri limitrofi: È possibile conferire i rifiuti urbani presso gli altri centri di raccolta del territorio polesano gestiti da Ecoambiente.
    Conclusione:
    Il caso dell’Ecocentro è il banco di prova perfetto per questa nuova forma di partecipazione civica. La richiesta è chiara: Adria ha bisogno di un cronoprogramma certo e di una struttura che sia finalmente all’altezza delle sfide ambientali del 2026.

Ecocentro di Adria: a che punto siamo? La cittadinanza attiva chiede tempi certi ultima modifica: 2026-01-18T21:06:40+01:00 da Doati Marco

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