Al Teatro Ferrini è un trionfo: il “Poker d’Assi” travolge e conquista il pubblico
Emozioni a Poker ADRIA – Ogni rosea previsione della vigilia è stata surclassata dalla realtà: il progetto tributo dedicato ai quattro giganti della musica italiana – Dalla, Morandi, Battisti e Celentano – ha infiammato il Teatro Ferrini nella serata di sabato 9 maggio, regalando un’esperienza di entusiasmo collettivo e assoluto compiacimento.
Non era una sfida semplice. Mettere mano al repertorio di chi ha scritto la colonna sonora d’Italia richiede coraggio e, soprattutto, una competenza fuori dal comune. Ma la scommessa della Direzione Artistica del Ferrini è stata vinta su tutti i fronti grazie alla totale collaborazione con l’associazione “Tempi e Ritmi” e al suo presidente, Massimo Salasnich, che ha saputo orchestrare l’evento con una precisione millimetrica.
Emozioni a Poker. Il carisma del “Falso Originale”
Il cuore dello show ha trovato il suo battito più travolgente in Saverio Amato. Indicato proprio da Salasnich come l’interprete ideale per il “falso originale DOC” nel doppio ruolo di Celentano e Morandi. Amato ha dimostrato una padronanza scenica di altissimo livello: non una semplice imitazione, ma una vera e propria incarnazione artistica che ha saputo fondere il canto con momenti di assoluta ilarità. Grazie a battute sagaci e a un coinvolgimento totale, Amato ha trascinato la platea in un vortice di risate e musica, rendendo omaggio ai due “eterni ragazzi” della via Gluck e di Monghidoro.
L’eccellenza musicale della “Tali e Quali Band”
Se la parte istrionica ha brillato con Amato, l’architettura sonora della serata è stata magistralmente sostenuta dalla Tali e Quali Band. Il gruppo ha affrontato una prova artistica notevole sul palcoscenico, curando con estrema sensibilità i segmenti dedicati a Lucio Dalla e Lucio Battisti.
Passare dalla complessità narrativa e jazzistica del cantautore bolognese alle rivoluzioni ritmiche di Battisti richiede una versatilità tecnica che la band ha sfoggiato con naturalezza. Garantendo un tappeto musicale solido, fedele e profondamente emozionante.
Un successo di squadra
Il segreto di questo trionfo risiede nella gestione di una complessità che in precedenza. Proprio per le sue insidie tecniche e organizzative, aveva rappresentato un ostacolo. La visione di Massimo Salasnich e la sinergia tra la presidenza di Tempi e Ritmi e il Teatro Ferrini hanno saputo trasformare quella sfida in un evento memorabile.
Il Ferrini si conferma così, ancora una volta, un polo d’eccellenza dove la grande musica italiana viene celebrata con la dignità. E la professionalità che merita. Il lungo e caloroso applauso finale di un pubblico entusiasta, sabato sera, è stata la firma più bella su una serata. Che ha visto la realtà superare di gran lunga l’immaginazione.

