EVENTI STORIA

Adria nascosta: alla scoperta delle tracce di un antico passato

Adria Nascosta - una mano che scrive con una penna d'oca

22722,22714

Vuoi aggiungere delle "Foto" a questa sezione? Aggiungi

Tutto ciò che sappiamo di Adria antica lo dobbiamo agli scavi archeologici. Nel sottosuolo della città che ha dato il nome al mare Adriatico, infatti, erano e, sicuramente, ancora sono custodite le testimonianze di un illustre passato. Il primo a dare notizia di antichità sepolte è Ottavio Bocchi (1697 – 1749) che nella metà del 1700 parla di un antico teatro scoperto in Adria. Da allora la famiglia Bocchi si è distinta per avere ricercato, raccolto e conservato le antichità riemerse dal passato. Grazie a questa collezione è sorto il Museo Archeologico cittadino. Risulta difficile immaginare che sotto i nostri piedi, le vie e le case, via sia un’Adria nascosta. Proprio da queste considerazioni tre anni fa è nato un progetto che porta questo nome che ora viene presentato in un’interessante mostra.

Un progetto e una mostra

Per tre anni l’attuale classe quinta del Liceo Classico Bocchi di Adria, grazie ad un’attività di alternanza scuola-lavoro, ha svolto un attento lavoro di documentazione. Il progetto, denominato appunto Adria nascosta, seguito dalla dott.ssa Sandra Bedetti, si conclude in questi giorni con una mostra. Gli studenti hanno concorso a creare idee per un percorso, che intende coinvolgere il visitatore alla scoperta di una città di età augustea, Atria.

Adria nascosta - Locandina della mostra Adria Nascosta

La mostra, partendo dallo studio degli scavi archeologici effettuati negli ultimi anni, con la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica, vuole restituire il fascino di Adria nel I sec. d.C. con domus, tempio, strade ed altre costruzioni situate al di sotto della città attuale. Sarà visitabile fino al 16 giugno nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 19.30. Il sabato e la domenica anche dalle 10 alle 12. Le scuole potranno visitarla al mattino, su prenotazione. Le scuole primarie potranno partecipare anche a un Laboratorio didattico.

Con Adria nascosta si riapre il MAAD

Con la mostra Adria nascosta torna accessibile il Museo d’Arte Adria Delta (MAAD). Nato per ospitare mostre temporanee di qualità accanto a una parte stabile costituita dalla collezione di stampe antiche, è gestito dall’Assoc. Adria Cultura. Il Museo, rimasto chiuso alcuni mesi per lavori, si trova presso Palazzo Bocchi sede della Fondazione Scolastica Carlo Bocchi. Il palazzo fu la residenza di Carlo Bocchi fino al 1838, anno della sua morte. Sulla facciata principale rivolta verso Corso Vittorio Emanuele II, è presente un balcone con ringhiera in ghisa. Per espressa volontà del Bocchi nasce la Fondazione Scolastica Carlo Bocchi.

Adria nascosta - foto di una sala del Museo d'Arte di Adria e del Delta durante l'inaugurazione di una mostra

L’idea di un allestimento in movimento

La mostra, promossa dalla Fondazione Scolastica Carlo Bocchi in convenzione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, dal Liceo Bocchi-Galilei, dal Polo Museale del Veneto, si avvale di prestigiose collaborazioni. L’ideazione e la regia multimediale è affidata, infatti, a Gianluca Beccari. Dal 1996 si occupa di arte e nuove tecnologie, conducendo ricerche sulle interfacce uomo/computer e corpo/comunicazione di massa. Realizza opere di video arte, video installazioni interattive, e live media performances presentate in molti teatri e musei italiani. Le sue installazioni multimediali danno sicuramente una caratterizzazione di grande novità alla mostra. Il sound design, invece, è curato da  Giorgio Cencetti aka djFarrapo noto per la colonna sonora della serie tv Shameless, molto popolare negli USA.

Grazie alla sapiente regia l’allestimento diventa immagine in movimento. Il visitatore sarà partecipe di un racconto dinamico  e coinvolgente che porterà alla scoperta dell’importante centro portuale di Atria, un Municipium della X Regio Venetia e Histria. Anche la narrazione affidata a persone del territorio non è casuale. Vuole, infatti, essere un mezzo per dare voce agli antichi abitanti di Adria.

Adria nascosta: le scoperte della famiglia Bocchi

Protagonista della mostra anche la famiglia Bocchi. Francesco Girolamo (1748 – 1810) ebbe l’idea di costituire un museo presso la propria abitazione. Tenne anche diari di scavo e documentò i reperti  con disegni realizzati anche in più copie da trasmettere a studiosi. Una sua interessante raccolta di disegni  è custodita presso la Biblioteca Comunale di Adria. Egli divise la passione con il fratello Stefano, canonico della Cattedrale di Adria.  Uno dei figlio di Francesco Girolamo, Benvenuto (1779 – 1856),  portò avanti le ricerche paterne. L’eredità fu, poi, accolta dal figlio di Benvenuto, Francesco Antonio (1821 – 1888).

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

Adria nascosta: alla scoperta delle tracce di un antico passato ultima modifica: 2019-05-29T09:00:05+02:00 da Letizia Guerra

Commenti

To Top