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EVENTI MEMORIA

Alluvione: per non dimenticare e guardare al futuro

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Eccoci giunti a novembre, un mese significativo per il Polesine. In questo periodo, infatti, settant’anni fa, le acque del Po invasero gran parte del territorio. Per la precisione le rotte furono tre: due a Occhiobello e una a Canaro. La massa d’acqua che si riversò fu davvero imponente e si assistette ad un vero disastro, il primo ad avere un forte impatto anche mediatico. Per non dimenticare quanto accaduto e comprendere al meglio gli aspetti dell’evoluzione di questa terra, ad Adria sono diverse le iniziative in programma. Da sabato scorso, per esempio, fino a domenica 14 novembre si può visitare, presso la Sala Cordella, una mostra davvero preziosa. Si possono ammirare, infatti, i disegni sull’alluvione realizzati dagli alunni di alcune Scuole di Adria.

Alluvione Mostra Scuole

Due artisti locali, Cannatà e Lucadamo, restaurano un murale che verrà inaugurato domenica 14 novembre

Due artisti locali, Alessandro Cannatà e Tommaso Lucadamo, proprio per l’occasione, su incarico del Comune, hanno restaurato un murale realizzato nel 1980. Al tempo l’opera fu ideata dall’artista cileno Eduardo Sanfurgo Lira. Egli la realizzò insieme ad alcuni giovani adriesi sulla parete di una palestra. Domenica 14 novembre, alle ore 10.30, si terrà, dunque, l’inaugurazione del murale che ha ripreso nuova vita. Cannatà e Lucadamo ci tengono a sottolineare che hanno mantenuto le tinte originali sulla scorta di foto d’epoca. Entrambi insegnanti d’arte in pensione, sono molto conosciuti e stimati per il loro impegno nella diffusione dell’arte nei giovani. Essi hanno contribuito, inoltre, da esperti esterni, alla realizzazione dei murales della stazione delle autocorriere. Un angolo cittadino che ha ripreso vita.

Alluvione Cannatà Lucadamo
Alluvione Murale

Alluvione: molti adriesi non fecero più ritorno.

La popolazione di Adria nel 1951 è indicata in 35.016 abitanti. Dopo l’alluvione molti non fecero più ritorno. Si pensi che nel 1961, dopo dieci anni, si contarono circa 10.000 abitanti in meno. Le mete più appetibili furono la Lombardia e il Piemonte dove ancora oggi vivono numerose famiglie “polesane”. Anche per questo, da tempo, Adria ha dei rapporti di amicizia con la Città di Chieri in provincia di Torino. Proprio con Chieri, la nostra Città discuterà giovedì 11 novembre alle ore 10.30 sul tema “I frutti del Polesine in Piemonte” in videoconferenza. Avremo, quindi, il piacere di rivedere l’amico Adelino Mattarello, originario di Cicese (Baricetta), autore di tante poesie in dialetto dedicate alla Sua terra.

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Un convegno organizzato dall’Istituto Polesano per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea porterà, invece a parlare di ricordi. “Un’alluvione di ricordi-ricordi di un’alluvione” è, infatti, il titolo della giornata di studi che avrà luogo presso l’Ostello Amolara il 13 novembre. Davvero interessanti i vari interventi che si concluderanno con la presenza del giornalista Gianantonio Stella.

Alluvione Convegno

Alluvione: la Città di Adria commemora l’evento di settant’anni fa

Il 14 novembre 1951 il Po rompe alle ore 19.00 a Paviole, tra Canaro e Occhiobello. Alle 20.45 si aprono due nuovi varchi a Bosco e Malcantone di Occhiobello. Adria è completamente sommersa il 17 novembre. Per commemorare questo evento l’appuntamento è alle 16.00 al Teatro Comunale durante il quale verranno proiettati video a tema. Allieterà il pomeriggio la presenza del Coro Soldanella con l’immancabile canzone “Polesine”. Grazie alla musica composta da Sergio Liberovici, Polesine, è diventato uno dei brani più amati da molte formazioni corali. Tra l’altro, quest’anno, ricorrono i sessant’anni dalla scrittura del testo ad opera di Gigi Fossati. La giornata di concluderà alle ore 21 con un concerto del Conservatorio di Musica “A. Buzzolla” di Adria.

Programma  14 Novembre

Da non dimenticare anche le mostre in programma. A Cà Emo, infatti, presso l’ex scuola elementare si potranno visionare le immagini de “La grande alluvione del Po del 1951”. Nell’atrio del teatro Comunale, poi, domenica 14 novembre saranno esposte delle foto di Adria alluvionata a cura del Centro Documentazione Polesano.
Altre iniziative sono promosse ancora a Cà Emo e Fasana Polesine.
La Pro Loco propone un incontro presso la sala Cordella il 16 novembre alle ore 18.00.

Cà Emo
Alluvione: per non dimenticare e guardare al futuro ultima modifica: 2021-11-10T10:06:43+01:00 da Letizia Guerra

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