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MEMORIA STORIE

I fratelli Scarpa e la storia di un’attività agraria ad Adria

I Fratelli Scarpa Campagna Adriese

Mia mamma, ancora oggi, in un cassetto, conserva gelosamente dei bozzoli di baco da seta. Mi ha sempre raccontato che si divertiva a tirare il filo, continuo, e ad avvolgerlo in una matassina. Un vero miracolo della natura! Me l’ha ricordato anche recentemente e questo particolare ha stimolato la scrittura di questo articolo. Voglio raccontarvi, dunque, come la gelsobachicoltura fosse conosciuta ad Adria nell’Ottocento. I fratelli Scarpa sono i protagonisti di questa storia.

I Fratelli Scarpa Baco Da Seta

I fratelli Scarpa introdussero ad Adria la coltivazione del gelso

Paolo e Domenico Scarpa, figli di Fortunato, introdussero ad Adria la coltivazione del gelso. Onoratissimi commercianti, provenienti da Pellestrina, fondarono ad Adria uno Stabilimento Agrario Industriale. Si narra che gli Scarpa siano una delle quattro famiglie che, dopo la guerra di Chioggia, ebbe il mandato di ricostruire l’isola veneziana. Lo stemma di Pellestrina, infatti, è suddiviso in 4 spicchi in ognuno dei quali sono richiamati i simboli di queste quattro famiglie. Si racconta che il cognome Scarpa fosse riferito a persone arrivate a Venezia da Scarpanto, isola dell’Egeo. Più semplicemente si immagina che il cognome derivi da un mestiere. Si pensa, infatti, che i capostipiti fabbricassero, riparassero o vendessero scarpe.

I Fratelli Scarpa Stemma Pellestrina
stemma di Pellestrina. Si noti nello spicchio in basso a destra il simbolo della famiglia Scarpa

Paolo e Domenico Scarpa, su consiglio dell’agricoltore friulano G. B. Travani, iniziarono a realizzare in territorio adriese un vivaio di gelsi. Vennero, quindi, piantati lunghi filari di morus nigra. Piano piano i vivai, oltre a rifornire le loro piantagioni, servivano per vendere le piante all’estero e in altre regioni italiane. Vennero chiamati, poi, anche ad insegnare ad altri la coltivazione, allora semisconosciuta. A quell’epoca vi erano piantagioni di salici per la raccolta di legna da fuoco. Molto diffuso era il granoturco o frumentone. Gli adriesi, poi, commerciavano pomi di varie qualità. Moltissimi campi intorno alla Città erano coltivati a ortaggi.

L’attività della famiglia Scarpa si estende alla bachicoltura

I fratelli Scarpa erano proprietari di vaste aree fuori dall’abitato adriese. In particolare dedicarono alla coltura del gelso le campagne di Cà Cima e di Cà Minio. In quest’ultima località si trovavano i vivai. A Cà Cima, fino all’Amolara, vi erano, invece, le stabili piantagioni. Domenico Rizzi, perito agrimensore, racconta che gli Scarpa estesero la coltura dei gelsi anche nel distretto di Ariano. Lo stesso Rizzi si augura che molti prendano esempio da loro e che trovino zelanti imitatori. L’attività di Paolo e Domenico Scarpa si estese, poi, alla produzione serica. Furono, quindi, i primi ad allevare bachi da seta in basso Polesine. Essi realizzarono, quindi, una bigattiera padronale. Eressero, poi, in Città un’elegante, economica e proporzionata Filanda da seta.

Gelso. Jpg

Nell’agosto del 1834 scrisse loro il governo veneziano esprimendo i complimenti per l’interessante coltivazione di gelsi. Allo stesso tempo i fratelli Scarpa vennero spronati a continuare con il medesimo impegno ad occuparsi in questo ramo di agricoltura.
Precedentemente vi avevo raccontato dei Sullam e dei Ravenna che si erano dedicati alla coltura del riso. Abbiamo scoperto, ora, come un’altra famiglia si sia distinta per intraprendenza.
Avendo parlato di agricoltura, concludo con una curiosità. Negli anni ’30 del secolo scorso ad Adria si coltivava un tipo di cetriolo apprezzatissimo in Germania. Qui veniva venduto come Gurken aus Adria.
La storia ci insegna, quindi, che grazie alla dinamicità si può avere una marcia in più.

I fratelli Scarpa e la storia di un’attività agraria ad Adria ultima modifica: 2021-02-22T08:30:00+01:00 da Letizia Guerra

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Letizia Guerra

Aggiungo che in Veneto i bachi da seta erano detti cavalieri (probabilmente per il loro modo di muoversi) e i bozzoli erano chiamati galéte.

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