INTERVISTE SCUOLA

I murales dei ragazzi del Bocchi colorano un angolo cittadino

Simposio

La stazione dei bus cittadina  è diventata meta di curiosi e amanti dell’arte di strada. Qui, infatti, stanno prendendo forma alcuni murales realizzati dagli studenti del Liceo Bocchi-Galilei.  Anch’io non ho potuto resistere e sono andata a dare una sbirciatina. Prima ho preso accordi con il prof. Alessandro Cannatà che conosco da anni e stimo molto per il lavoro che svolge con estrema passione. Egli è insegnante di educazione artistica presso le scuole medie di Corbola e Ariano. In questo caso svolge la funzione di esperto insieme ad un suo collega insegnante la stessa materia, Tommaso Lucadamo.

Murales - il prof. Cannatà intento a dipingere

I murales: un vero colpo d’occhio

Quando arrivo trovo il prof. Cannatà intento a ritoccare alcuni particolari. Quello che si presenta ai miei occhi è davvero un notevole colpo d’occhio. A me piacciono le tinte un po’ forti e calde, ma quello che osservo è una vera esplosione di colori. Una tavolozza variopinta destinata a rischiarare anche una giornata uggiosa e nebbiosa. Mi viene spiegato che questo è un progetto PON, che vede coinvolte le classi terze di Scienze Umane. Quando scopro che ha per titolo: Colpi d’occhio dalle tradizioni ai murales sorrido pensando che quella è stata la mia prima impressione. Scruto i vari disegni che compongono i murales che ricoprono l’intera facciata dell’ex scalo merci ferroviario. Nulla è lasciato al caso. I temi delle rappresentazioni pittoriche sono due. Il Simposio di terracotta e la ganzega con i prodotti della terra.

Murales - particolare della ganzega

I murales dedicati al simposio e alla ganzega

Il Simposio è la seconda parte del banchetto dei Greci, degli Etruschi e dei Romani. Una specie di festa, quindi, in cui i commensali bevevano seguendo la prescrizione del simposiarca. Si cantava, si suonava, si recitavano poesie, si assisteva a trattenimenti vari e si conversava. La ganzega è, invece, un termine dialettale che indica il fare festa alla fine di un periodo di fatica, come ad esempio la vendemmia. Sui murales troviamo, quindi, la raffigurazione di scene ispirate a queste feste dal sapore antico. Scene che appartengono alla storia millenaria di Adria. L’osservatore viene avvolto prima dalle note immaginarie della cetra e del doppio flauto il cui suonatore si chiamava subulo. Poi può quasi percepire le melodie della fisarmonica, della chitarra e della tromba, suoni tipici delle feste di campagna.

Murales - disegno molto colorato con in primo piano una cetra

Gli studenti al lavoro

Torno sul posto un pomeriggio in cui ci sono anche i ragazzi al lavoro. Sono tutti indaffarati tra pennelli e barattoli di colore. Chi cerca il rosso, chi la terra di siena. Chi chiede consigli sui colori da abbinare. Parlo con Valentina, una delle studentesse impegnate in questo progetto. Dalle sue parole traspare l’entusiasmo di chi ha scoperto di possedere un’inaspettata padronanza con colori e pennello. È  felice poiché questo progetto le ha permesso di dare sfogo alla fantasia e alla creatività. Le chiedo di riassumere l’esperienza in tre parole. Valentina mi parla subito di emozioni. Tutto ciò ha suscitato il suo interesse ed ha potuto accrescere il suo bagaglio culturale. Mi parla, infine, della passione trasmessa dagli insegnanti che hanno dipinto insieme agli studenti. Una sensazione e un’esperienza che non dimenticherà mai.

Murales - studenti intenti a colorare

Venerdì 7 giugno l’inaugurazione dei murales

Ho potuto toccare con mano che attraverso il lavoro di gruppo si costruiscono importanti occasioni di educazione e socialità. Questi murales sono una testimonianza dell’impegno di molti giovani. Ci vogliono trasmettere un messaggio e dare degli stimoli. Non manchiamo, quindi,  di far visita alla sala Cordella dove dal 4 all’8 giugno sono esposti i bozzetti realizzati dagli studenti. Venerdì 7 giugno, invece, alle ore 19.00  presso il Liceo Scientifico in Viale Maddalena avrà luogo l’inaugurazione dei murales. Ci saranno spettacoli dedicati ai temi del Simposio e della ganzega.  

Locandina dell'iInaugurazione

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!
I murales dei ragazzi del Bocchi colorano un angolo cittadino ultima modifica: 2019-06-06T08:50:58+02:00 da Letizia Guerra

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