L’alluvione nel Polesine i primi soccorsi: una tragedia da non dimenticare - itAdria

itAdria

MEMORIA

L’alluvione nel Polesine i primi soccorsi: una tragedia da non dimenticare

Adria Alluvionata

L’alluvione nel Polesine, i primi soccorsi. L’alluvione in Polesine del 14 novembre 1951 è considerata una delle più grandi catastrofi idrogeologiche della Nazione. A settanta anni di distanza, in questi giorni molte sono le commemorazioni a ricordo di quei terribili giorni.

Alluvione nel Polesine

Raccolte di testimonianze, mostre fotografiche, videoconferenze, manoscritti, anche nei social i ricordi personali tratti dai nonni o dai genitori. Anche noi, di itAdria.it con la nostra Letizia Guerra, abbiamo già pubblicato due articoli che puoi leggere qui.

Qsp

L’alluvione nel Polesine: il lavoro dei Vigili del Fuoco in quei giorni

L’alluvione del Polesine, i primi soccorsi.Tra i vari articoli e manoscritti, fresco di stampa il n. 29 di “Quaderni di Storia Pompieristica” (QSP),  “L’alluvione Nel Polesine 14 novembre 1951”. Frutto di un’accurata ricerca di due vigili del fuoco,  Giuseppe Madrigano e Luigino Navaro riportiamo alcuni passi di questo prezioso lavoro. Nell’editoriale, già da subito, colpiscono le parole di Calogero Barbera, Comandante Vigili del Fuoco reggente dallo scorso 2 settembre “ … provo orgoglio e onore a rivestire la carica per la provincia di Rovigo, terra che trasuda tradizioni, orgoglio di appartenenza, dedizione e maestria della gente”.

Alluvione nel Polesine

Gli aiuti, da Nord a Sud.

Sempre tratto dall’editoriale del Comandante Barbera “ … Ancora pochi italiani conoscevano il Polesine, ma l’evento fu talmente grave e vasto, che ben presto tutti, impararono a conoscere un territorio ancora povero ma fiero e ricco di bellezze naturali. Il disastro toccò il cuore di tutti gli italiani, che si prodigarono con grandi offerte di aiuto”. “… L’Italia da pochi anni riemersa dal dramma della guerra, si mobilitò per la prima grande campagna di solidarietà. I vigili del fuoco, tenaci, infaticabili e modesti, risposero con uno sforzo eccezionale, confluendo da ogni angolo del Paese”.

Alluvione nel Polesine
Storico mezzo anfibio VVF Mantova

I drammatici momenti e le difficoltà

La grande paura. “ …. Alle 19.30 circa arriva la comunicazione che il Po ha rotto l’argine sinistro a Occhiobello e l’acqua defluisce rovinosamente allagando tutti i centri abitati sottostanti dirigendosi verso Canaro – Frassinelle e quindi Rovigo”.  Partono i mezzi di soccorso per verificare da vicino la gravità della situazione “… Dal buco enorme sempre più largo, sempre più profondo, una cascata di acqua si riversava nell’immensa campagna sommergendola. Si rientrava in sede per fare il punto della situazione con l’Ispettore D’Acierno e organizzare i soccorsi su vasta scala richiedendo l’invio di tutti i mezzi disponibili” Arrivano gli anfibi e le barche dei corpi VVF di Milano – Mantova – Piacenza – Novara – Pavia – Belluno – Udine – Trento – Como – Alessandria – Cremona – Torino – Genova – Trieste. L’ispettorato della II Circoscrizione Italia centrale inviò anfibi e barche di Bologna – Firenze – Arezzo – Ravenna – Pescara – Ancona – Perugia. E poi ancora dal sud, altri anfibi, barche, barconi, battelli pneumatici, carri trasporto, da Roma – Napoli – Bari e da tanti altri Corpi Provinciali per un totale di circa cinquanta”.

L’alluvione del Polesine i primi soccorsi. Le stazioni automontate di trasmissione e i radioamatori.

All’epoca gli automezzi di soccorso non erano dotati di ricetrasmittenti, notizie e soccorsi erano dati a viva voce o telefono pubblico, già andato fuori uso a causa dei violenti temporali dei giorni prima della rotta. Fu l’ing. Moscato a istituire i primi collegamenti radio utilizzando stazioni automontate che a mano a mano erano date in dotazione ai vari corpi. Anche i radioamatori, accorrendo in forze con le loro attrezzature si misero a disposizione dei vigli del fuoco. L’attivazione di questo importantissimo servizio ebbe la precedenza assoluta funzionando giorno e notte mettendo a dura prova operatori e vigili del fuoco.

Alluvione nel Polesine Oilo Su Tela
Olio su tela, autore ignoto, tratto da QSP n. 29

Le difficoltà dei soccorritori

Un primo problema che le squadre di soccorso dovettero affrontare era quello della conoscenza dei luoghi. Il paesaggio si presentava come un’immensa distesa d’acqua, senza alcun punto di riferimento. Era facile perdere l’orientamento e non riuscire a trovare la località di soccorso, per questo a ogni squadra esterna era affiancato un vigile di Rovigo e Ferrara che faceva loro da guida. Un altro grave problema era costituito dalle linee elettriche e dai parapetti dei ponti. Cavi elettrici e del telefono se non avvistati in tempo si aggrovigliavano nelle eliche dei mezzi anfibi, costringendo a volte, lunghe ore di lavoro in acqua per liberare le eliche. I parapetti dei ponti sommersi dalle acque rappresentavano un altro serio pericolo per i mezzi anfibi poiché bastava un lieve impatto per provocare uno squarcio nello scafo e quindi l’affondamento del natante.

Incredibili operazioni di soccorso

“…Una squadra del Comando di Padova con anfibio e barca, veniva inviato a Frassinelle – Canaro per trarre in salvo delle persone salite sul tetto della canonica, fra queste un uomo di ottanta anni. Una volta imbarcati i poveretti, fatti pochi chilometri, l’anfibio andò a sbattere contro un parapetto di un ponte che provoca un grande squarcio allo scafo. Istintivamente l’autista dirige il mezzo verso un traliccio dell’alta tensione e in pochissimi secondi i vigili provvedono a issarvi le cinque persone che avevano a bordo legandole al traliccio stesso per evitare che precipitassero in acqua. Poi toccò ai vigili, giusto in tempo per vedere l’anfibio inabissarsi. Rimasero aggrappati al traliccio per quattro ore circa prima di essere soccorsi dalla seconda barca”.

Alluvione nel Polesine Targa
Targa Bis
L’alluvione nel Polesine i primi soccorsi: una tragedia da non dimenticare ultima modifica: 2021-11-19T08:30:00+01:00 da Nicola Donà

Commenti

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x