Polesine, tera e acqua, te me piasi e te vojo ben cussì! – itAdria

itAdria

DIALETTO MEMORIA

Polesine, tera e acqua, te me piasi e te vojo ben cussì!

Polesine Acqua E Terra

La nostra terra è il Polesine. Si presenta come un territorio tra acqua e terra, dove convivono realtà ambientali e culturali diverse. Il Polesine esercita un grande fascino sugli artisti attratti dalle differenti sfumature di colore del paesaggio.  Si pensi al verde dei campi coltivati, all’azzurro dei fiumi, canali e scoli oppure al rosso degli infuocati tramonti.  In questa terra plasmata dalle acque bisogna, quindi, lasciarsi trasportare dalle emozioni. Una piccola Mesopotamia, dunque, che trasmette forti sensazioni. Cerchiamo di provarle anche noi attraverso il canto e le rime di alcuni adriesi.

Polesine, le sue voci. Una canzone che compie sessant’anni lo rappresenta

Mi ha sempre toccato il cuore una canzone, Polesine, (conosciuta anche come Tera e acqua). Si pensi che quest’anno ricorrono i sessant’anni dalla scrittura del testo. Gigi Fossati, infatti, lo scrive nel 1961. Arrivato a Rovigo dalla provincia di Vicenza, Fossati è stato una figura emblematica, una voce del Polesine.
Sempre aqua e sempre tera
da putini fin da grandi:
Siora tera ai so comandi…

Avete capito, quindi, di che canzone popolare si tratta?
Sembra che Francesco De Gregori si sia ispirato a questi versi per scrivere la sua “Terra e acqua”.
Grazie alla musica composta da Sergio Liberovici, Polesine, è diventato uno dei brani più amati anche dalle formazioni corali come il Coro Soldanella di Adria.

Polesine in rima

Tera imbrombà de acqua e de tivaro…
Così inizia la poesia intitolata Polesine di Primo Guarnieri, autore adriese. Il tivaro è l’argilla, sedimento derivato dalle inondazioni del fiume Po. Questo materiale è stato manipolato dalle antiche popolazioni che hanno abitato questo territorio. Attualmente l’argilla è nota per l’utilizzo nella realizzazione delle famose ocarine del Po a cura della famiglia Fecchio di Ariano nel Polesine.
Tera piena de sgarbe e de spagnari
Il poeta ci ricorda, poi, che il paesaggio polesano era caratterizzato dalla presenza di sgarbe ovvero del residuo vegetale che rimane sul campo dopo il raccolto. Non mancavano anche le distese di campi di erba medica (spagnare). Ma leggiamo questa suggestiva descrizione del Polesine in rima.

Polesine Di Primo Guarnieri Page 1

Terra di gente operosa e di tradizioni popolari

Sia nel testo della canzone che in quello della poesia si sottolinea l’operosità e la fatica della gente del Polesine. Un tempo non c’erano molte distrazioni come adesso e per svagarsi dopo giornate di duro lavoro, ci si ritrovava anche per ballare. Dalla necessità di svago e di socializzazione hanno origine, quindi, le danze popolari. In Polesine è nota la Polesàna, un ballo da fare in cerchio. Si ricorda, inoltre, anche la danza detta “sette passi”, musicalmente simile ad una polca. Queste antiche tradizioni sono ancora tenute in vita da Gruppi Folcloristici come quello dei Bontemponi di Bottrighe. Spassosi i loro spettacoli con ciàcole, cante, bali e filò per rivivere il Polesine di un tempo.

Bontemponi Di Bottrighe

La nostra terra, il Polesine, è tera e acqua che sa far innamorare.
Come, infatti, recitano i versi del poeta adriese Primo Guarnieri:
Polesine mio, te vojo ben cussì!
Se ghe ze el sole s-ciochente de lujio che ne rompe i servei,
o la fumara de novembre che ne limega i ossi tutti i dì,

ti te me piasi, te vojo ben cussì.

Polesine, tera e acqua, te me piasi e te vojo ben cussì! ultima modifica: 2021-01-27T09:00:00+01:00 da Letizia Guerra

Commenti

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top
0
Would love your thoughts, please comment.x