Toponomastica del Delta del Po, seconda parte - itAdria

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LO SAPEVI CHE MEMORIA

Toponomastica del Delta del Po, seconda parte

Casone Veniera

In questa seconda parte parleremo delle Cà, le case, o meglio le ville dei patrizi e nobili veneziani che hanno determinato la toponomastica di molti paesi o frazioni del Delta del Po. Dopo il Taglio di Porto Viro nel 1604, il Po, il grande fiume, iniziò ad allungare la Pianura Padana rubando spazio al Mar Adriatico, il mare di Adria. Grosse quantità di materiali alluvionali iniziarano a depositarsi formando piano piano quella che è l’attuale terra più giovane d’Italia. Denominato anche Basso Polesine, nei suoi 786 chilometri quadrati, il Delta del Po attualmente ospita 73.000 persone.

Toponomastica 11 Agosto Pedalata

Tre onde in mare

Nella loro lungimiranza, ingegneri idraulici e componenti del senato, avevano già previsto la formazione di queste nuove terre. Terre che una volta bonificate, sarebbero diventate i granai, gli orti e frutteti della città lagunare, una delle più belle al mondo, Venezia. Ecco allora che a partire dal ‘700 fino agli anni 70 del secolo queste terre subiscono una profonda bonifica. Ovviamente i primi a insediarsi ed appropriarsi, di queste nuove terre furono i nobili patrizi veneziani. Nei contratti di acquisto, curioso, è trovare che in questi contratti erano previste “tre onde in mare”. Quello spazio, dove nella battigia muoiono le onde, tre, che col tempo sarebbero diventate nuove terre. Uno spazio e un tempo non ben definito, tanto da entrare nel lessico dialettale per elencare sperperi, bevute, e mangiate e tutto quanto è esagerato e non ben definito. “L’ha bevu’ tre onde in mare” (ha bevuto tre onde in mare) non si sa quanto, ma sicuramente tanto“.

Toponomastica Villa Ca Tiepolo
Cà Tiepolo, presso Isola di Albarella, Rosolina – RO-

Toponomastica del Delta: Le Ca’

“Va a Cà, sta a Cà, ‘ndemo a cà” ….Vai, stai, andiamo a casa. Ma qua non parliamo di umili casette ma di ville. Ville particolari, edificate dalla nobiltà veneziana nelle terre a loro assegnate. Questi bellissimi edifici, tuttora presenti, erano destinati a diversi scopi. Sicuramente lussuosi, una sorta di casa vacanze, per cene, banchetti, battute di caccia invernali o semplicemente per risiedere nei periodi della pesca in valle. Ma spesso e volentieri le troviamo attorniate da quelli che erano i granai, le stalle e le scuderie. Ed ecco che attorno a queste lussuose ville, piano, piano iniziano a sorgere le prime “case”, o meglio le “case grataterra”, in pratica capanni di canna palustre con “terra per terra”, in poche parole senza pavimento. Abitazioni di fortuna, occupate dai braccianti agricoli e le loro famiglie o di chi lavorava in valle, che con il tempo sono diventati piccoli paesi.

Toponomastica Carrer
Villa Contarini – Carrer, Porto Viro – RO –

Toponomastica del Delta del Po, seconda parte

Le così dette Ville Venete, lo dice la parola stessa, le troviamo in varie provincie del Veneto. Tra Padova, Treviso, Vicenza, e la nostra Rovigo. I proprietari erano sempre gli stessi, loro, i nobili veneziani. In questa seconda parte della toponomastica del Delta del Po andiamo a spulciarne qualcuno, ne seguirà una terza parte. Scendendo da Rovigo lungo l’argine del fiume Adige troviamo Cà Donà. Esistettero, di fatto, due famiglie Donà, l’una detta “dalle Trezze” e l’altra “dalle Rose”, famosa la Torre di Rovigo. Secondo la leggenda esse condividevano lo stesso capostipite, benché una fosse venuta a Venezia da Altino nel 790 e l’altra dalla Romagna nel 912. E’ solo dal quattrocento che i Donà assumono prestigio politico, in concomitanza con la loro ascesa economica. Il paese di Donada, ora Porto Viro prende il nome da questa famiglia.

toponomastica Villa Emo
Villa Emo, Cà Emo, Adria – RO –

Cà Donà, Beverare, Cambio, Cà Emo

Proseguendo da Cà Donà, sempre sotto l’argine dell’Adige troviamo Beverare. Un tempo questa via si percorreva con i carri trainati da cavalli, che a un certo punto si dovevano dissetare, bere, o abbeverare. Un poco più in la, al Cambio, si sostituivano i cavalli con altri più freschi e riposati, per arrivare poi alla villa del doge, Villadose. Scendendo verso Est, invece si trova Cà Emo. Villa Emo – Cavallari, risale al XVII secolo, edificata nei pressi del fiume Adigetto su iniziativa della famiglia nobiliare Emo Capodilista come residenza di caccia e pesca. Tradizionalmente ritenuti di origine greca, degli Emo si ha notizia a partire dal XII secolo. La loro presenza nella vita pubblica fu frequente e costante sino alla fine della Serenissima.

Cà Tron

I Trón, famiglia, patrizia veneziana tra il XV e il XVI diedero alla Repubblica varie personalità politiche di spicco. Tra questi il doge Niccolo Tron (Nicolaus Tronus, 1399-1473), eletto all’età di 72 anni. L’illustre casato conta un rilevante numero di soggetti che ricoprirono le primarie dignità dello Stato e prelature eminenti, e molti furono ambasciatori alle corti estere e savi del Consiglio della Repubblica di Venezia. La famiglia è anche nota con Marco “Truno”, a partire dalla metà del XII secolo.

I Doge Di Venezia

Segue una terza ma non ultima, parte di questa “toponomastica del Delta del Po” che andremo a scoprire nel prossimo articolo, Pila è ancora lontana.

Toponomastica del Delta del Po, seconda parte ultima modifica: 2021-07-23T08:53:35+02:00 da Nicola Donà

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Claudio Bertarelli

Molto interessante

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