Teatro Ferrini – Adria
Domenica 26 maggio 2019
Jacopo Taddei , sassofono Samuele Telari, fisarmonica
Programma
Pedro Iturralde (1929)
Richard Galliano (1950)
Diego Maximo Pujol (1957)
Niccolò Paganini (1782-1840)
Astor Piazzolla (1921-1992)
Jean Michel Damase (1928-2013)
Richard Galliano (1950)
Javier Girotto (1965)
Pequena Czarda
Waltz for Nicky Fou Rire
Suite Buenos Aires: Pumpeja
Capriccio n. 1
“La Campanella” (dal Concerto n. 2)
La Muerte del Angel
Vacances Vuelvo al Sur
Tango pour Claude
Morronga la Milonga El Cacerolazo
Nato nel gennaio 1996 a Portoferraio (Isola d’Elba), a marzo 2017 Jacopo Taddei ha conseguito la laurea Magna Cum Laude e Menzione d’Onore al Conservatorio G. Verdi di Milano, con Mario Marzi.
Nell’estate 2016 al Berklee College of Music di Boston, gli è stata riconosciuta una Borsa di studio da 120.000 dollari. E’ stato poi selezionato, tra seicento studenti, per esibirsi al Berklee Performance Center con l’All Jazz Stars. Il successo d’oltreoceano fa seguito ai 23 primi premi assoluti, che Jacopo ha ottenuto, dal 2006 al 2018, in competizioni internazionali e nazionali, tra cui il Primo Premio Claudio Abbado nel 2015 per la sezione Saxofono, il Premio del Conservatorio di Milano edizione 2015 come primo dei primi, ovvero studente selezionato come migliore tra i vincitori in ogni singola categoria, il Concorso biennale “Giovani Talenti della Musica – Alda Rossi da Rios” del Soroptimist International d’Italia, l’Elba Festival Prize 2016, il primo Premio Salieri-Zinetti International Chamber Music Competition e Premio Speciale “New York Recital Debut”, il Premio Menzione Speciale “Arnaldo Rancati” 2018, ilPremio Internazionale Enrica Cremonesi, il primo premio assoluto nel Concorso Internazionale Luigi Nono, primo premio assoluto al Concorso Francesco Cilea di Palmi, il secondo premio di categoria ed il terzo assoluto al Concorso Internazionale Antonio Bertolini, I premio al
Concorso Nazionale Riviera Etrusca, I premio assoluto nella categoria Junior al V Concorso Internazionale di Saxofono a Sestri Levante, I premio nella Sezione Fiati solisti nel ConcorsoNuovi Orizzonti, I premio assoluto per la categoria Fiati al Concorso Crescendo-Città di Firenze, III premio Concorso Internazionale di Saxofono Marco Fiorindo, I premio di categoria, I premio di sezione nonché Premio Città di Giussano della XVIII edizione del Concorso Città di Giussano.
Dopo il debutto sulla scena di New York, nell’aprile 2018, sarà protagonista di concerti in Sala Verdi e all’Auditorium Gaber del Grattacielo Pirelli, per la Stagione 2018/2019 della Fondazione Società dei Concerti di Milano, da cui ha ricevuto l’incarico di “Artista in Residenza”. Sarà anche ospite della Stagione de La Verdi 2018/19.
A giugno 2017, a Montecitorio – come riconoscimento al talento – gli è stata conferita dalla presidente Laura Boldrini, la Medaglia della Camera dei Deputati.
Interviste a lui dedicate, sono apparse su quotidiani, Repubblica e Il Giorno, mensili, Suonare News, Inside Elba, webmagazines, Jazz Convention, Corriere.it. Nell’ambito della trasmissionePiazza Verdi in diretta radiofonica sul canale nazionale di Rai Radio3, è stato ospite di tre interviste-concerto live. Per Radio Popolare, di un’intervista – concerto live, nella trasmissione Rotoclassica. Dopo il CD da solista, prodotto dalla Michelangeli Editore, allegato alla rivista Suonare News, ha realizzato, nell’ottobre 2018 , “The sound of Picasso” per MusicMedia e Skira, in occasione della mostra Picasso Metamorfosi.
Concerti solistici con orchestra sinfonica: in Sala Verdi, a Milano, diretto da Yoichi Sugiyama. al Teatro Argentina di Roma diretto da Bruno Aprea, con l’Orchestra dei Conservatori italiani, con l’Orchestra de I solisti di Mosca diretto da Yuri Bashmet. all’Università degli Studi di Milano con l’Orchestra della UniMi diretto da Daniel Smith. Ha suonato diretto da Antonio Pappano all’Auditorium Parco della Musica di Roma con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretto da Daniele Gatti al Teatro degli Arcimboldi con la Filarmonica della Scala, al Teatro Dal Verme con “I Pomeriggi Musicali” e con l’Orchestra del “Divertimento Ensemble” al Teatro Litta, con cui collabora come solista per prime esecuzioni.
Nella Stagione 2017/18 ha tenuto recital solistici per la Società dei Concerti all’Auditorium GiorgioGaberdiMilano,SocietàUmanitariadiMilano,AccademiaFilarmonicaRomana, Centro culturale francese di Napoli, Teatro Filodrammatici e al Teatro Spazio89 di Milano. Fondazione Orestiadi di Gibellina, Festival Omaggio all’Umbria-Assisi nel Mondo, Conservatorio L.Cherubini di Firenze, Fondazione Anfossi in Palazzo Tursi a Genova, Università per Stranieri di Perugia, Accademia Filarmonica Romana, Centro Culturale Francese “Grenoble” di Napoli, Accademia “Ludus tonalis” di Roma, in numerose sale da concerto in Svizzera, al Forte Falcone per il Festival Elba Isola Musicale d’Europa, Sala dei Giganti di Palazzo Livano per gli “Amici della Musica di Padova”. Dal 2013 è artista della Gioventù Musicale d’Italia, che ha nel supporto aigiovani concertisti di talento lo scopo fondamentale del proprio impegno. E’ invitato con assiduità da questa istituzione come ospite di rassegne concertistiche in sale di prestigio tra cui: Teatro San Carlo di Modena, Palazzo Ducale di Pavullo, Auditorium di San Filippo a Fossombrone, Auditorium Secco Suardo di Bergamo, Arengario di Monza, Sala Puccini del Conservatorio Verdi di Milano nella rassegna I nuovi concertisti, WOW Spazio Fumetto di Milano, TeatroGentile di Fabriano, Università di Camerino, Fondazione Stelline a Milano, Auditorium San Nicolò di Chioggia.
Jacopo, ad otto anni comincia gli studi musicali nella Filarmonica di Portoferraio e a nove anni è ammesso, con votazione 10/10, a frequentare la classe di Saxofono all’Istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno, dove studia fino al III anno per poi trasferirsi al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, sotto la guida di Federico Mondelci. A settembre 2011 supera il Compimento Inferiore con il massimo dei voti e nel giugno 2013 si diploma con dieci e lode e Menzione d’Onore.
Ha studiato con Jean Michel Goury, Francisco Martinez, Lars Mlekush, Anders Paulsson, Jean Marie Londeix, Gerard Mc Chrystal, Claude Delangle.
Su commissione del Conservatorio di Perugia ha eseguito una prima assoluta, accompagnato dall’Orchestra di archi e arpa F. Morlacchi, di un brano di Marco Ciccone dedicato a Jean Marie Londeix, presente al concerto in Suo onore (2013). Nel 2016 ha frequentato l’International Saxfest di Vienna. Dal 2006 al 2010 ha partecipato allo Stage Internazionale del Saxofono, a Fermo, dove poi è stato invitato ad esibirsi nella XVII e XVIII edizione. Dal 2007 al 2011, ai Corsi di Perfezionamento Musicale Festival delle Nazioni a Città di Castello, con Federico Mondelci, ottenendo la borsa di studio (2010 e 2011).
Ha frequentato la 42^ edizione dei Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz. Si è esibito con Pietro Tonolo, Avishai Cohen, Miguel Zenon, Massimo Manzi, Achille Succi, Greg Osby. Ha studiato Jazz con Eddie Daniels, Massimo Morganti, Stefano Cocco Cantini, Tino Tracanna. Ha partecipato con il Combo Jazz del Conservatorio di Milano all’inaugurazione del Padiglione Italia Expo 2015 alla Triennale di Milano. Alle Clinics Umbria Jazz 2015 a Perugia, ha ricevuto la Borsa di Studio per frequentare le five weeks al Berklee College of Music di Boston, dove, durante il soggiorno, gli è stata assegnata un’ulteriore borsa di studio .
G.Verdi di Milano.
“Sta in equilibrio su tanti confini, il bayan virtuosistico di Samuele Telari, giovane strumentista […] che fa parte di quella generazione di artisti italiani sorprendenti, che grazie alla travolgente musicalità travalicano la natura dello strumento che imbracciano”, così Il Sole 24 Ore ha recensito il suo CD d’esordio LIMES (VDM Records), mentre dall’inserto Robinson de La Repubblica: “Lasciate perdere sorpresa e perplessità e abbandonatevi alla musica. Telari è bravissimo, il suo contrappunto limpidissimo. E l’accostamento di musica del passato e musica di oggi rivelatore di una continuità e, insieme, di un confine”, e su Suonare News si legge: “Programma di grande classe, anzitutto […]. L’esecuzione del giovane Telari sa giostrarsi molto bene tra tinte arcane e popolareggianti; scatti di gioiosità isterica e scivoloni nell’umor tetro”. e ancora scrive di lui Sandro Cappelletto nel booklet che accompagna il CD: “musicista assoluto, artista silenzioso e pensoso, elegante nei modi, sovente concentrato in un intangibile esercizio di ascolto”.
Nato a Spoleto nel 1992, è sicuramente tra i più interessanti talenti del mondo fisarmonicistico e musicale di oggi. Nel 2016 ottiene, sotto la guida del M° Massimiliano Pitocco, il Diploma di II Livello in Fisarmonica con votazione di 110 e Lode con Menzione d’Onore presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.
Durante il suo percorso sono stati molti i premi che lo hanno portato alla ribalta: su tutti il “Premio Città di Castelfidardo” nel 2013 arrivato 20 anni dopo l’ultimo trionfo italiano; Premio Valentino Bucchi, Premio Abbado 2015, “Premio Luigi Nono” 2017, “Premio Zinetti” (Sez. Solisti), “Premio A. Salieri”, “Premio Civardi (Val Tidone Competition)”, 3° posto “Klingenthal Accordeon Wettbewerb”, “Contemporaneamente Fisarmonica” (Conservatorio Santa Cecilia) e molti altri.
Nel 2017 stato rilasciato il suo primo CD da solista (VDM Records) LIMES, con la guida all’ascolto di Sandro Cappelletto. Progetto particolarmente innovativo data la particolarità del tema, mistico, e dei brani presentati: il simbolismo Bachiano e della compositrice russe
Per l’Anno Accademico
2015-2016 è stato docente di Saxofono ai Corsi Musicali serali (CPSM) presso il Conservatorio
Gubajdulina, la voce della morte in Schubert e Saint-Saëns, la preghiera e la luce in Turi e Runchak si uniscono dando vita ad un gioco di sonorità tanto tragicamente potenti quanto dolci, che catturano l’ascoltatore e lo trascinano in un esperienza catartica.
Numerose sono le rassegne e sale da concerto, italiane ed europee, in cui si è esibito:
Kammermusiksaal at the Berliner Philharmonie, NY Sal at the Royal Danish Academy of
Music in Copenhagen, Royal Academy of Music in London, Conservatoire Royale de Mons, IUC
– Istituzione Universitaria dei Concerti, Festival “Day of the Ukranian and bayan accordion-
2014 “(Kiev) su invito del celebre compositore Volodymyr Runchak, JVLAM (Conservatorio di
Riga), ” Musica Svelata” Accademia Filarmonica Romana, Sala Sinopoli – Auditorium Parco
della Musica, Conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia, Oratorio del Gonfalone, St. Petersbourg
State Academic Cappella, Amici della Musica di Padova, Teatro “La Nuova Fenice” – Osimo,
Palazzo Montecitorio (Sala della Regina), “I Concerti del Mercoledì” – Università Cattolica,
Teatro “San Carlo” – Modena, “Fadiesis Festival” – Matera, Musei Capitolini, Palazzo Blu Pisa,
Teatro Marcello, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Casa Menotti (Spoleto), Festival Nuova
Consonanza, Romaeuropa Festival, ProMusica Rhodos, Elba Isola musicale d’Europa, Amici di
Campo lo Feno, Piazza Verdi – Rai RadioTre, Teatro Eliseo, Radio Popolare Milano, Museo
MAXXI, “Val Tidone Festival”, “É / Eliseo Classical Music”, Mantova Musica, Amici della Musica
di Foligno “Società Umanitaria”, “Star of Competitions” Kragujevac (Serbia), Stagione
Concertistica “Filarmonica Umbra “, Festival Pergolesi Spontini
e con orchestre, quali:
in occasione del “Musical Olympus Festival” svoltesi a San Pietroburgo eseguendo in Prima Mondiale il Concerto per Fisarmonica e Orchestra “Zenith” di Enrico Blatti.
Molto dedito allo sviluppo di nuova letteratura per Fisarmonica, ha collaborato con numerosi compositori per esecuzioni di première sia da solista che in formazioni cameriste: Alessandro Sbordoni, Marcello Panni, Marcello Filotei, Fabrizio De Rossi Re, Caterina Di Cecca, Massimo Munari, Simone Maccaglia, Simone Cardini, Domenico Turi, Ada Gentile.
Ha collaborato e collabora attivamente anche con artisti del mondo teatrale come: Giorgio Panariello per lo spettacolo “Panariello non esiste”, Arena di Verona, Idalberto Fei per “Onde”, Sandro Cappelletto per “Mi chiamo forse, Alì” con musiche di Matteo d’Amico e Fratelli Mancuso, Lisa Ferlazzo Natoli per “Les Adieux, parole salvate dalle fiamme”.
Si è perfezionato con docenti di fama mondiale come: Yuri Shishkin, Mika Vayrynen, Friedrich Lips, Pavel Fenyuk, Vojin Vasovic, Frank Angelis, Derek Bermel.
É Docente di Fisarmonica presso il Conservatorio “B.Maderna” di Cesena e presso il Liceo Musicale “S. Rosa da Viterbo”.

