La notizia fa presto il giro del regno Lombardo Vèneto, oltre che probabilmente attraversare i confini. Le testate giornalistiche più importanti dell’ epoca le dedicano una pagina intera. Il Nuovo Osservatore Veneziano e la Gazzetta di Milano nei giorni 13 e 17 giugno 1818 ne danno notizia. Alcuni giorni prima una delegazione di illustri Adriesi con a capo il dottor Carlo Bocchi e il Sig. Benvenuto Bocchi vengono ricevuti dall’Arciduca Ranieri vice re del Lombardo Veneto. Gli viene portato in dono una patera antica facente parte del Museo Bocchiano che viene accettata ufficialmente con “sovrano rescritto”. Il dono in questione è un prodotto degli scavi archeologici che da tempo si stanno facendo nella città etrusca grazie ai finanziamenti che lo stesso Arciduca ha deciso di sostenere per far sì che le Memorie Patrie Adriesi continuino ad riaffiorare in modo da portar onore e pregio alla nostra antica Città.




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