Adria città dei motori, si o no? I cittadini della città etrusca si dividono. Da anni si discute se la città etrusca, nonché nobile detentrice di avere attributo il proprio nome al mare Adriatico, sia più di vocazione motoristica che culturale. Ad ogni manifestazione, piccola o grande a livello motoristico, si scatena il putiferio.

Adria città dei motori: opinioni a confronto
Le due scuole di pensiero si fronteggiano senza esclusione di colpi, ed i social media in particolare, diventano vetrina delle opinioni delle due fazioni. Chi inneggia ad Adria come una vera e propria motor valley polesana, a chi della fazione opposta, afferma che queste manifestazioni motoristiche ormai di nicchia, affossino la preziosa storicità della cittadina veneta; che a dir loro, ha ben altre potenzialità culturali e di immagine da presentare.

Ma dove sta la realtà dei fatti ?
Forse la realtà sta nel mezzo, come al solito. Certo sovviene, che l’industria motoristica mondiale a tutti i livelli è in crisi. Un mondo quello dei motori, che sta soffrendo le pene dell’inferno. Quindi puntare tutto sullo slogan ed iniziative come: Adria città dei motori, è a dir poco un tema promozionale svilente; in questo contesto storico automobilistico. Senza dimenticare che il circuito internazionale Adriaraceway , che potrebbe sostenere questo slogan ; è attualmente non agibile. Quindi un po’ come si suol dire: “ fare le nozze, con i fichi secchi”.
Sulla bilancia 3000 anni di storia
Mentre sull’altro fronte, diciamo culturale si inneggia alla promozione possibile, dovuta ai 3000 anni di storia, alle potenziali 8 tra sale espositive e musei adriesi da valorizzare, i teatri i monumenti, le radici etrusche, romane e greche . È chiaro che organizzare un raduno di appassionati motoristici, sia più semplice che organizzare eventi culturali di spessore, magari itineranti sulla bellezze della cittadina adriese, ma unire le due potenzialità cioè motori e cultura, per uno sviluppo turistico sostenibile , non ci sembra così arduo.

Tutto sta nella volontà di entrambe le fazioni che patteggiano tra i due mondi nel sentire il senso di appartenenza alla propria storia; ed infine accendere sì i motori, ma per correre verso la cultura e la conoscenza delle proprie profonde radici di città che ha dato il nome al mare Adriatico .




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