Ecocentro di Adria: a che punto siamo? La cittadinanza attiva chiede tempi certi
La chiusura prolungata dell’Ecocentro di viale Risorgimento continua a essere un tema centrale per la comunità di Adria. Tra ritardi nei lavori e disagi logistici, i cittadini cercano risposte. A farsi portavoce di questa esigenza è il nuovo gruppo Facebook “Proposte per Adria”, che ha deciso di affrontare la questione con un approccio costruttivo, lontano dalle polemiche fini a se stesse.

La situazione attuale: perché è ancora chiuso?
I lavori, iniziati il 5 giugno 2025, rientrano in un importante progetto di riqualificazione finanziato dal PNRR per un valore di oltre 721 mila euro. L’obiettivo è trasformare il sito in un impianto moderno, digitalizzato e sostenibile (con pannelli fotovoltaici e accesso tramite tessera sanitaria).

Tuttavia, il cronoprogramma originale ha subito diversi slittamenti:
- Prima scadenza: La riapertura era inizialmente prevista per il 14 ottobre 2025.
- Stato attuale (Gennaio 2026): Ad oggi, l’Ecocentro risulta ancora inaccessibile. Recenti interrogazioni consiliari (gennaio 2026) hanno evidenziato come la mancanza di una data certa stia creando forti disagi a famiglie e imprese, costrette a rivolgersi ai centri di raccolta dei comuni limitrofi.
L’iniziativa di “Proposte per Adria”
In questo scenario si inserisce l’azione di “Proposte per Adria”, uno spazio social nato con l’obiettivo di trasformare la lamentela in suggerimento concreto. Il gruppo non vuole essere un muro del pianto, ma un laboratorio di cittadinanza attiva.
“Non cerchiamo lo scontro politico, ma il confronto responsabile,” spiegano i promotori. “Vogliamo capire lo stato di avanzamento dei lavori per collaborare alla costruzione di una città più funzionale.”
L’approccio del gruppo si distingue per tre pilastri fondamentali:
- Oltre il colore politico: Un dialogo aperto a tutti, senza censure o pregiudizi.
- Concretezza: Passare dalla critica alla proposta (es. migliori servizi sostitutivi durante i lavori).
- Partecipazione: Restituire valore alla collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione
Quali servizi sono attivi nel frattempo?
Mentre si attende la comunicazione ufficiale di Ecoambiente sulla nuova data di inaugurazione, restano attivi alcuni servizi alternativi:- Asporto a domicilio: Prenotabile al numero verde di Ecoambiente (800 186 622).
- Eco-compattatore: Per il conferimento del verde (sfalci e potature) presso il piazzale di via Pertini.
- Centri limitrofi: È possibile conferire i rifiuti urbani presso gli altri centri di raccolta del territorio polesano gestiti da Ecoambiente.
Conclusione:
Il caso dell’Ecocentro è il banco di prova perfetto per questa nuova forma di partecipazione civica. La richiesta è chiara: Adria ha bisogno di un cronoprogramma certo e di una struttura che sia finalmente all’altezza delle sfide ambientali del 2026.




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