Adria, il “fantasma” di Ca’ Cima
L’impianto sportivo del quartiere Coop resta nel limbo. Nonostante i lavori di risanamento del 2023, il campo da calcetto è ancora prigioniero di lucchetti e burocrazia.
ADRIA – C’era una volta il “cuore pulsante” del calcetto adriese. Oggi, chi passa lungo il perimetro del parco Baden Powell vede solo una distesa di erba sintetica che inizia a sbiadire e recinzioni che sembrano confini di una zona dimenticata. L’impianto sportivo comunale di Ca’ Cima, situato strategicamente nella zona residenziale vicino alla Coop, continua a essere il simbolo di un’occasione sprecata.
Un paradosso amministrativo

La situazione rasenta l’assurdo. Nel febbraio 2023, la precedente giunta aveva investito risorse per risanare il manto del campo da calcetto. Tuttavia, da allora, la struttura non è mai stata ufficialmente riaperta. Le “linee guida” per il bando di gestione, pubblicate nel febbraio 2024, sembrano essersi arenate negli uffici di Palazzo Tassoni. Senza un gestore, l’area è preda del degrado: spogliatoi inutilizzati e un’area che, anziché ospitare ragazzi che corrono dietro a un pallone, attira solo l’incuria.

Il grido delle associazioni
“È un peccato vedere un bene pubblico scivolare nuovamente nel degrado,” denunciano i gruppi di opposizione e le associazioni locali. Il rischio è che i lavori fatti due anni fa vadano perduti, costringendo il Comune a spendere altri soldi per rimettere in sicurezza ciò che era già pronto.

Quale futuro?
Mentre altre situazioni locali, vedono partire nuovi investimenti, Ca’ Cima resta al palo. I residenti chiedono risposte: quando verrà reso utilizzabile l’impianto? Adria ha bisogno di spazi di aggregazione, soprattutto per i più giovani, e vedere un impianto moderno chiuso da anni e pure utilizzato in modo improprio forzando le recinzioni è una ferita aperta per il quartiere.




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