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24 ore di Daytona: l’adriese Giacomo Altoè il più giovane pilota

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Siamo un pò tutti orgogliosi, anche chi non ama particolarmente le corse automobilistiche di sapere che alla Rolex 24h di Daytona  ha gareggiato la giovane promessa adriese Giacomo Altoè  . Un adriese nato il 5 Ottobre 2000 Giacomo Altoè , tra Fernando Alonso, Kamui Kobayashi, Montoya e altri mostri sacri della Formula 1 non può che renderci tutti stupiti e meravigliati nel territorio del delta, di questa personalità in ambito sportivo. In fondo avere nel nostro territorio una struttura come l’Adria International Raceway  e il kartodromo Adria Karting Raceway che sforna piloti nostrani giovanissimi e li porta a questi livelli, deve farci pensare in grande. I circuiti di tutto il mondo li aspettano perché la pista di casa scopre talenti in continuazione, come abbiamo recentemente potuto raccontare di Vettel, Verstappen e Mick Schumacher la settimana scorsa.

Abbiamo chiesto a Giacomo di raccontarci questa esperienza oltreoceano

Daytona-Giacomo Altoè in pista

Giacomo fai una sintesi della tua partecipazione oltreoceano: «La Rolex 24h di Daytona, come tutte le gare di 24h, sono veramente molto complicate per la tipologia di competizione  Ci vuole una preparazione globale, da quella atletica a quella in pista a quella del team per lavorare tutto insieme e dare il meglio»

Il team Ebimotors

Daytona- Giacomo Altoè (il primo a dx della foto) e il team Ebimotors con cui ha partecipato alla competizione

Come si è svolta la tua garaÈ stata una gara tiratissima, dopo la qualifica fatta da me siamo partiti quarti e siamo rimasti lì dopo la mia prima ora di gara, dopodiché sono sceso per far salire un mio compagno per proseguire gli stint di guida, ma sfortunatamente ha avuto un contatto con una Porsche e quindi abbiamo danneggiato la nostra Lamborghini N.46 del team Ebimotors».

Gara in notturna con la Lamborghini n.46

Daytona 24H la gara in notturna

Purtroppo avete dovuto ritirarvi : «Si purtroppo dal momento del contatto con la Porsche è stata una gara tutta in rimonta, io ho completato 6 ore totali di guida, prima di ritirarci a 6 ore dalla fine per un altro incidente sfortunato dove per fortuna nessuno si è fatto male».

Daytona nella storia dell’automobilismo mondiale

Daytona -Il circuito prima della partenza

Giacomo cosa trai da questa sfida anche se purtroppo, non la hai conclusa:«È stata comunque un’esperienza incredibile gareggiare per la prima volta in America proprio alla 24h di Daytona, dove partecipavano grandi campioni come Fernando Alonso,  e Kamui Kobayashi, Montoya e molti altri piloti di F1 che ambiscono a vincere una gara come questa».

 Carriera automobilistica di Giacomo Altoè fino ad oggi

StagioneCampionatoSquadraGareVittoriePoleGPVPodiPuntiPos
2016Formula 4 ItalianaBhaitech Engineering2100002122º
2017TCR International SeriesWestCoast Racing
M1RA
1600016313º
TCR Middle East SeriesTop Run Motorsport3000246
TCR BeNeLuxDelahaye Racing122005188
TCR ItalyV-Action Racing
Target Competition
4112245
2018TCR Middle East SeriesPit Lane Competizioni5110492
Lamborghini Super Trofeo Middle East Pro-AmAntonelli Motorsport6202572

Fonte dati  riassuntivi Wikipedia

Non solo una promessa

Insomma di asfalto Giacomo ne ha percorso tanto, sia sulla pista di casa che in vari circuiti mondiali. Lo attendiamo quindi a nuovi importanti traguardi e competizioni. In questo momento con la sua giovane età rappresenta anche il riscatto della nostra terra cosi vicina all’Emilia RomagnaLa terra dei motori per eccellenza. Lo seguiremo con la nostra redazione alle prossime competizioni perché sicuramente sarà protagonista, non spettatore nel mondo dei motori.

Doati Marco

Autore: Doati Marco

Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, molto ragionamento e poca osservazione conducono all’errore. (Alex Carrel)

24 ore di Daytona: l’adriese Giacomo Altoè il più giovane pilota ultima modifica: 2019-02-05T10:30:02+02:00 da Doati Marco

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