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25 Aprile anniversario liberazione: la storia del partigiano “Mirko”

Brigata Tre Stelle

La storia del partigiano “Mirko”. Tante le storie di eroi, magari dimenticati. La data del 25 aprile anniversario della liberazione è sempre un momento importante della nostra storia italiana; in particolare di quella partigiana nel secondo conflitto mondiale. In un periodo in cui le celebrazioni saranno silenziose, senza discorsi e strette d mano; come redazione, vogliamo ricordare un episodio di vero eroismo. Magari poco conosciuto! Racconto tramandato con orgoglio, da nipoti e parenti che conservano tutt’ora gelosamente medaglie e onorificenze post belliche; per l’azione eroica intrapresa da un loro famigliare.

Nel 75^ anniversario della liberazione: la storia del partigiano “Mirko”

La nostra appassionata lettrice Luisa Carpenedo, ci ha inviato il racconto dell’atto di eroismo, del proprio nonno Basilio; nome di battaglia “Mirko“. Partigiano di area cattolica, distintosi in particolare per il fatto di aver contribuito, con le sue informazioni a concludere anticipatamente le ostilità belliche in territorio italiano. Pubblichiamo perciò, questo prezioso racconto storico che probabilmente, grazie all’azione di Mirko anticipò la fine della guerra.

Basilio Carpenedo
Basilio Carpenedo detto “Mirko”

25 Aprile anniversario liberazione: la storia del partigiano “Mirko”. Il racconto:

Nel settembre 1944 il comandante Kesserling trasferì nella zona di Recoaro terme il comando supremo tedesco di sud ovest. Scelse la zona termale perchè strategica come posizione e ricca di alberghi e ville venete. Lì era possibile, alloggiare facilmente truppe ed ufficiali. La Germania aveva ormai perso la guerra ma Hitler voleva fare terra bruciata! Diede l’ordine di distruggere tutti gli impianti produttivi del nord Italia. Gli alleati appresa la notizia, iniziarono una trattaiva con gli ufficiali tedeschi offrendo loro un salvacondotto in cambio della resa e della rinuncia alla distruzione delle industrie. La storia del partigiano “Mirko”

la storia del partigiano "Mirko" Albert Kesselring

La trattativa fallì e poiché si sapeva che il comando era situato in una villa veneta della Riviera Berica. Il comando alleato, selezionò una serie di probabili obiettivi, ville venete; da bombardare per fermare i tedeschi.

Determinante il contributo dei partigiani della brigata di “Mirko” per individuare il comando supremo tedesco! La storia del partigiano “Mirko”

A quel punto risultò determinante il contributo del CLN dato dai partigiani; Basilio Carpenedo (Mirko) di Santo Stefano di Zimella(VR) e Alberto Frigo(Marte) di Cologna Veneta(VR). Era fondamentale scoprire dove si trovasse il comando supremo. Basilio Carpenedo (Mirko) era proprietario di una villa veneta, villa Cornaro.

la storia del partigiano "Mirko" Villa Cornaro (s. Stefano Di Zimella)
Villa Cornaro Oggi

La sua casa era occupata dai Tedeschi ed al loro arrivo hanno installato numerose linee telefoniche; così egli  propose di tentare di risalire al comando seguendone i cavi. Lui ed Alberto Frigo(Marte), fingendo di essere venditori ambulanti di “Tostato Brasil” surrogato di caffè, si procurarono dei documenti falsi. Documenti con il timbro della Kommandantur di Verona, e il 18 aprile 1945 partirono con le loro biciclette

Seguendo il percorso dei cavi telefonici: la scoperta del comando supremo!

Seguendo i cavi telefonici e fingendo di vendere il tostato Brasil interloquivano con i passanti per raccogliere informazioni. Dopo molte ore; nei pressi di Monte Merlo, ritrovarono il cavo, per un po scomparso, notando che appariva più grosso. Nel tragitto percorso hanno osservato numerosi cavi che uscivano da diverse ville e andavano via via ad aggiungersi. A Luvigliano, nei pressi di un incrocio, vicino ad una fontana ed un capitello, hanno riscontrato che il cavo si divideva, ed il fascio più grosso proseguiva verso est. In quel frangente, sono stati fermati dai tedeschi che hanno controllato i documenti e li hanno invitati ad andarsene da quella località.

la storia del partigiano "Mirko" Telefono Militare
Telefono da campo tedesco

Loro invece, con notevole ardimento, si sono nascosti e sono rimasti ad osservare movimenti. Inoltre hanno rilevato che il cavo proseguiva verso Monte Pirro , fino a villa Mengardi, dove si diceva ci fosse un ospedale militare tedesco. Rimasti là ore in attesa di riscontri ad un certo punto è giunta un’auto aperta con due generali. Le mostrine rosse sui litzen e le trecce dorate non lasciavano più dubbi. Nella parte posteriore dell’auto era ben visibile il simbolo della decima armata.

Il bombardamento del comando supremo tedesco in Italia in 20 Aprile 1945

Tornati Mirko e Marte dal comandante della missione RYE hanno comunicato: informazioni, posizione e fissato le coordinate da trasmettere via radio. Il 20 aprile 1945 alle 12,43 il comando supremo tedesco viene bombardato, da 36 mustang americani. Anticipando così di diversi giorni la fine della guerra. Evitando il sacrificio di altre vite e salvando impianti produttivi e ville venete.

la storia del partigiano "Mirko" Foto 4 Mustang

Per questa missione Basilio Carpenedo, è stato premiato con la medaglia d’argento.

La redazione di ItAdria.it ringrazia Luisa Carpendo che ha contribuito, quale lettrice al racconto e alla redazione dell’articolo.

25 Aprile anniversario liberazione: la storia del partigiano “Mirko” ultima modifica: 2020-04-25T08:50:00+02:00 da Doati Marco
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