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Aerei Perduti Polesine: un P47D ritrovato a Chiesa di Frassinelle

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Gli Indiana Jones dell’aviazione post bellica polesani hanno portato alla luce recentemente nelle campagne a Chiesa di Frasinelle; i resti ma sopratutto la storia di un veivolo P47D Thunderbolt dell’aviazione Brasiliana. Li abbiamo già conosciuti in un articolo precedente aerei perduti in Polesine: gli appassionati ricercatori ne contano più di 80 (qui il link dell’articolo). Nel pezzo, abbiamo imparato a conoscere questa bizzarra, ai più passione; di ritrovare veivoli caduti durante la seconda guerra mondiale. Conoscendo questa esperienza, attraverso i loro ritrovamenti, invece regala a noi lettori; storie di uomini e battaglie epocali.

Aerei Perduti Polesine: un P47D ritrovato a Chiesa di Frassinelle ogni pilota con il proprio veivolo caduto, ha da una storia da raccontare.

Con la dovuta cautela, data la mancanza di dati effettivamente certi nei reperti recuperati dall’Associazione Aerei Perduti Polesine a Chiesa di Frassinelle il 28 settembre scorso; gli storici dell’associazione ritengono possibile tentare una ricostruzione storica. Del nome di chi precipitò e della missione che vide per protagonista questo aereo. Infatti, dall’analisi delle componenti recuperate; in particolar modo una pala, e di parte del meccanismo idraulico di variazione del passo dell’elica una “una Hamilton Standard Hydromatic”. Dal colore della fusoliera e dalla descrizione dell’unico testimone recuperata. Nonché dalla comparazione con tutti i caccia P-47 precipitati nel nord-est italiano. Ritengono gli associati possibile, effettuare una ipotesi estremamente attendibile della storia di questo aereo e del suo pilota.

Lt. Brandini
Lt. Roberto Brandini

Con molta probabilità, a precipitare a Chiesa di Frassinelle, il 10 febbraio  1945, fu un caccia brasiliano pilotato dal Lt. Roberto Brandini, ritenuto in patria un eroe di guerra e decorato con la DFC. Nonostante egli fosse divenuto operativo nel teatro del mediterraneo solamente a metà novembre 1944 nel 1° Gruppo Caccia della aviazione Brasiliana (che combatteva suo fronte italiano accorpato al 350th Gruppo Caccia Statunitense), quando Brandini fu abbattuto era già giunto alla sua 28esima missione

aerei perduti Polesine Primi Pezzi Recuperati
Pezzi recuperati dallo scavo di Chiesa di Frasinelle

Come fu abbattuto il veicolo: la storia del P47D brasiliano

Quel giorno di febbraio, la sua squadriglia decollò dall’aeroporto di Pisa per una missione di interdizione aerea in Veneto. Obiettivo primario un ponte ferroviario in prossimità di Treviso. Nonostante il bombardamento sia stato effettuato, dal rapporto redatto a fine missione risulta che l’obiettivo non fu distrutto. Terminata questa prima azione; i caccia brasiliani proseguirono nella loro missione attaccando obbiettivi di opportunità. Con rotta che è passata prima su Verona poi su Ostiglia. Nell’ultimo attacco a volo radente, Il “Thunderbolt” del Lt. Brandini è colpito dalla contraerea. Da quanto emerge nei documenti dell’epoca o di poco posteriori, risulta che Brandini precipitò tra Ostiglia e Rovigo, in una zona non precisata. Nessuno ha mai trovato traccia del suo aereo sino a sabato 28 Settembre scorso

aerei perduti Polesine Particolare Dello Scavo
Particolari dello scavo per il ritrovamento del P47D

Ciò che accadde a Brandini dal momento in cui il suo aereo fu colpito a quando si risvegliò in un ospedale è qualcosa che sa di miracolo. Infatti l’abitacolo del suo aereo si riempì di fumo tanto da impedire al pilota di tentare il rientro alla base. Unica possibilità di salvezza; lanciarsi con il paracadute. Brandini eseguì tutta la procedura necessaria. Ma, al momento del lancio, il suo piede rimase incastrato nell’abitacolo. Non appena riuscì a liberarsi e forse ad abbandonare l’aereo una scheggia di granata lo colpì in testa, conficcandosi nella calotta cranica.

Una storia che ha del miracolo!

Probabilmente un istante prima di svenire egli azionò il paracadute, che rimase impigliato nei piani di coda. Il corpo di Brandini venne trascinando nella lenta caduta del suo aereo. Il gregario, che seguì tutta la scena, vide che solo pochi istanti prima di schiantarsi al suolo, forse per azione del vento, il paracadute di Brandini si sganciò dal velivolo e si apri. Ma Brandini giaceva esanime… Alla radio, comunicò che era morto. Invece non fu così

aerei perduti Polesine Hs Hydromatic
Parti dell’aereo P47D recuperate come si presentavano all’origine

Quel che colpisce di questa storia è il trattamento che i tedeschi riservarono a questo pilota. Altri non furono così fortunati di trovare tanta pietas tra le file degli avversari. Accorsero prima alcuni abitanti locali che lo portarono in una stalla, poi i tedeschi che, accertatisi delle sue condizioni, lo condussero in un ospedale militare. Presso Padova dove c’erano medici in grado di operare una simile ferita. Un unico intervento però non fu sufficiente. I tedeschi quindi portarono il Lt. Brandini in un secondo ospedale per sottoporlo ad un secondo intervento. Con l’asportazione di almeno 5 cm di calotta cranica, gli salvarono la vita. Un volta ripresosi, Brandini fu condotto a Brunico, come prigioniero di guerra.

La guerra volge al termine Aerei Perduti Polesine: un P47D ritrovato a Chiesa di Frassinelle

La guerra volge al termine. presto Brandini, liberato poté fare ritorno in Patria. Gran parte di quanto rimase dell’aereo precipitato venne asportato all’epoca, dagli abitanti locali. Ma Il ritrovamento piuttosto raro di una pala Hamilton Standard unitamente ad altre componenti strutturali e meccaniche dell’aereo; se legate alla storia di questo pilota, assumono un considerevole valore storico.

aerei perduti Polesine Parti Recuperate
Compenenti recuperate dell’aereo

Le parti recuperate saranno esposte nell’area  museale  gestito dalla associazione. Sito presso l’Aeroporto “Prati Vecchi di Aguscello”. A Ferrara. Proseguirà naturalmente, l’attività di ricerca archivistica e documentale; per dare certezza a quanto ipotizzato. La storia completa del pilota Roberto Brandini e del suo aereo sarà pubblicata nel libro « Aerei Perduti – Polesine 1943-1945 » che uscirà entro breve tempo con l’editore Sometti di Mantova. 

Fonti Associazione Aerei Perduti Polesine. Foto gentilmente concesse dalla stessa associazione

Doati Marco

Autore: Doati Marco

Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, molto ragionamento e poca osservazione conducono all’errore. (Alex Carrel)
Aerei Perduti Polesine: un P47D ritrovato a Chiesa di Frassinelle ultima modifica: 2019-10-21T08:50:35+01:00 da Doati Marco

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