INTERVISTE PERSONAGGI TRADIZIONI

La Befana ci parla delle nostre tradizioni adriesi: intervista a Monica Stefani

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Le tradizioni e il folclore sono alla base della cultura di un territorio. Proprio in questo periodo dell’anno, si ripete una tradizione molto antica e suggestiva legata ad un magico personaggio: la Befana. Ad Adria c’è una Befana unica ed inimitabile, che, per alcuni giorni, intrattiene grandi e piccini. Un rito che continua ad affascinare e a rendere unica l’atmosfera che si respira in Città. Non è stato facile, ma, alla fine, la redazione di itAdria è riuscita ad intervistare in esclusiva la Befana adriese (alias Monica Stefani).

L’idea della Befana

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Adria-Piazza Cavour Villaggio della Befana in allestimento 2019

Alla Befana di Adria abbiamo chiesto da quanto tempo scende in Piazza per fare divertire grandi e piccini al fine di celebrare la festività dell’Epifania. «Mi verrebbe da dire senza temere di essere smentita, che sono ormai una trentina d’anni. Per questo la mia presenza è, ormai, una tradizione consolidata in Città. Da sette anni, poi, si allestisce il villaggio della Befana con la casetta e si propongono varie iniziative che danno vita alla manifestazione La befana vien di notte».

L’importanza delle tradizioni

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Adria- le indicazioni per raggiungere la casa della Befana

La seconda domanda posta alla Befana adriese riguarda l’importanza delle tradizioni e perché sia fondamentale tramandarle nel tempo. La risposta di quest’ultima è stata: «Le tradizioni sono sicuramente importanti e significative. In un mondo così globalizzato sembrerebbe che queste cose possano avere ormai scarsa importanza. In realtà sono dell’idea di molti letterati e studiosi che dicono che per andare lontano bisogna avere radici forti e ben radicate. Per questo bisogna cercare di trasmettere alle nuove generazioni le usanze della nostra terra, delle tradizioni di origine rurale e contadina».

La tecnologia e le nuove generazioni

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In quest’epoca in cui domina la tecnologia, in cui ogni persona è munita di smartphone sembra quasi che le tradizioni di una volta siano a rischio. La domanda, quindi, che abbiamo posto alla nostra speciale ospite, è quella di sapere la sua opinione in merito. Ci piacerebbe capire se i bambini sono ancora attratti dalla magia che il suo personaggio evoca. La risposta della Befana è stata molto diretta: «Il progresso è utile e necessario. Lungi da me, quindi, demonizzare questi mezzi di comunicazione di diffusione che sono e possono essere utilissimi. Riguardo al discorso delle tradizioni io non credo che questi strumenti possano in un certo senso nuocere alla conoscenza. Anzi dirò di più! Dall’esperienza che ho io come Befana, noto che i bambini di oggi, anche se sono bambini più smart, si appassionano ancora ai giochi di una volta. Nel piccolo villaggio della Befana ci si diverte ancora con el tiro dei bussolotti, a pescare con l’ochetta. Quando i bambini entrano nella casa della Befana, poi, restano incantanti da favole e le filastrocche. Sono bambini che hanno ancora desiderio di ascoltare. Prestano molta attenzione alle storie della tradizione narrate in dialetto, tanto che starebbero ad ascoltarle anche per ore. Perché, non dimentichiamolo, ma la Befana parla in dialetto!».

Un augurio per il nuovo anno

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Adria-Piazza Cavour la calza appesa alla finestra del Teatro Comunale sopra il Villaggio della Befana 2019

Visto che l’Epifania si festeggia il 6 di gennaio, ovvero all’inizio del nuovo anno, ci sentiamo di chiedere alla Befana cosa augura alle famiglie per questo 2019. Lei con la sua sincerità e spontaneità ci risponde: «La befana si sente sempre di augurare prima di tutto la salute che è la cosa principale. Poi, l’armonia perché senza condivisione in famiglia è difficile andare avanti. Auspico per tutti che la società possa migliorare. Infine, se potessi, nelle calze delle persone che sono in difficoltà e in grave sofferenza, metterei sicuramente un lavoro!»

Ringraziamo quindi la Befana per la sua cortese disponibilità. Auguriamo, infine, una serena Epifania a tutti i nostri lettori.

Matteo Corazza

Autore: Matteo Corazza

Sono un laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione presso l’università di Padova. Da sempre appassionato di cucina, ma non solo poichè grazie al mio percorso di studi sono riuscito ad approfondire gli aspetti socio culturali e storici legati al mondo dell’enogastronomia appassionandomi anche alla storia e alle tradizioni del territorio.

La Befana ci parla delle nostre tradizioni adriesi: intervista a Monica Stefani ultima modifica: 2019-01-04T10:30:50+00:00 da Matteo Corazza

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