CHIESE MONUMENTI

Basilica di S. Maria Assunta della Tomba: le radici di Adria e della sua storia

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Nella storia di ogni città c’e un punto di inizio, dove indiscutibilmente è concentrata la sintesi delle proprie origini di insediamento. Per la storia di Adria e della propria diocesi la Basilica della Tomba è il punto di esordio della prima era Cristiana. Su di essa, in particolare incastonate nella propria facciata, come una sorta di macchina del tempo resistono da millenni lapidi ed iscrizioni di avvenimenti, che ne ricordano i vari passaggi temporali e testimoniano soprattutto la sua importanza legata ai vari periodi storici.

La Basilica: due millenni di storia portati benissimo

Tombadx

Adria-La Basilica della Tomba con primo piano del campanile precedentemente Faro Romano sull’Adriatico (foto Marco Doati)

Questa Basilica, abbraccia circa due millenni di storia dalla sua costruzione. Molte sono stati i rimaneggiamenti e le trasformazioni da basilica pagana. Tra le sue mura ed il suo sottosuolo, sono conservati nei secoli avvenimenti e trasformazioni morfologiche che hanno accompagnato perfino, il nostro meraviglioso Delta del Po. La Basilica della Tomba, rappresenta per Adria, il basso Ferrarese e tutto il basso Polesine il più rinomato Santuario locale.

Le Origini

La prima Basilica della Tomba risale ai primi secoli dell’Era Cristiana. Nei secoli la Basilica ha subito innumerevoli trasformazioni testimoniate, in lapidi e residui incastonati nella  vestigia murarie, antecedenti all’Era Cristiana ed ancora altre ai primi secoli della Chiesa.
L’appellativo di Basilica “Ad Tumbam” o “De Tumba” è stato attribuito in quanto la sua edificazione è avvenuta presso la Tomba di Illustre personaggio romano. L’informazione è stata tramandata tramite lapide sepolcrale del 1° secolo infissa, prima alla parete ovest dell’Antico Faro Dell’Adriatico (utilizzo  precedente all’era cristiana del campanile) ed attualmente allo zoccolo (lato Ovest) dell’attuale campanile.

Ubicazione della Basilica a destra della Stampa ad immagine del 1700 con il campanile (faro dell’Adriatico)

Il testo latino della lapide  è così tradotto: “Agli dei tutelari il figlio Quinto Tizio Severo dedica al Padre Quinto Tizio Sertoriano e consegna al Collegio dei Navicolari del Municipio Romano di Adria (del 101 a.c.) quattrocento sesterzi affinché con il frutto di questa somma si provveda alle rose da cospargersi sulla tomba ed ai cibi per i pellegrini che quivi si recano a visitarla ogni anno”

Il Titolo di Basilica

La Basilica della Tomba gode di questo titolo da tempi antichissimi in quanto costruita sui resti di una basilica pagana . Nella città diviene secondo  edificio-Cattedrale ricostruito in Adria nel VI-VII secolo, fino ad ultima ricostruzione nel 1067.

Adria-Basilica della Tomba La statua della Madonna Assunta e gli Angeli (Facciata)

Lo Stile della facciata

Barocco, e ionici sono i capitelli delle sue colonne. Al centro in timpano aperto poggia su uno zoccolo quadrangolare , la bellissima  statua marmorea della Madonna Assunta in Cielo, firmata Jacobus Contierus Patavinus Sculpivit (secolo XVII).
Sotto di essa scolpita un’iscrizione latina si traduce:”Questo tempio è dedicato a Dio Onnipotente Massimo e alla Vergine di Dio Assunta”

Rudere dell’antico faro Romano volutamente lasciato a memoria dell’antico Faro sull’Adriatico

Antico Faro Romano dell’Adriatico.

La lapide, che ricorda che il rudere è l’ultima parte dell’antichissimo faro romano dell’Adriatico (101 a.C.) è stato lasciato lì  volutamente dai nostri predecessori nel 1647 a “futura memoria” in sede di riedificazione del nuovo campanile, in cui il testo tradotto:”questa colonna per buona parte ricoperta da intonaco è il rudere dell’angolo  Nord-Ovest dell’antico Faro Romano volgarmente detto della Tomba” vuole ricordare a tutti l’importanza di Adria fin dalle origini.
Al tempo infatti  la città comunicava con il mare a mezzo di un porto canale. Tacito ci ricorda che nel 69 d.C. Lucillo Basso, prefetto della flotta ravennate di Vitellio, giunto ad Adria con le Navi libarne venne vinto da Vibennio Rufino che vi aveva presidio .(tratto dai tesori della Basilica , Enrico Noè 2015).

Altare Cappella Dormitio

Cappella della Dormitio Virginis (foto Toni Gnan)

All’edificazione del Terzo Campanile quello attuale inaugurato il 15 Novembre 1931 , in continuità con i predecessori è posta la seguente lapide  in testo latino che ricorda: Quale ero una volta-torre- e guidavo il corso delle navi- sono ancora oggi-torre ricostruita nell’anno 1931-e con la mia voce chiamo coloro che devono recarsi al Tempio.

La Basilica ed i suoi Tesori

Tra le opere d’arte   più importanti, ma sono tantissime e bellissime contenute nella Basilica ,troviamo in particolare   la bellissima cappella della Dormitio Virginis  della fine del XV secolo.
Nella cappella  è conservata la scultura della Morte della Vergine  del XV secolo attribuita a Ignoto scultore di ambito-quattrocentesco-donatelliano detto “Maestro del Monumento Fava“.
Il famoso e bellissimo  Crocefisso, detto il Cristo Miracoloso del sec. XVI in legno scolpito  e dipinto. Venerato dagli Adriesi come “miracoloso”  a tale motivo ogni 5 anni  la devozione viene manifestata con feste e pellegrinaggi dedicati a quest’opera.
Nella prima cappella a sinistra,  la fonte Battesimale  del VII sec. con l’iscrizione tradotta dal latino con qualche lettera greca attesta che la vasca serviva ,da Fonte Battesimale ancora ai tempi del vescovo di Adria Bono. Opera eseguita in marmo è scolpita sul labbro superiore di una massiccia vasca monolitica  di forma ottagonale.

Doati Marco

Autore: Doati Marco

Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, molto ragionamento e poca osservazione conducono all’errore. (Alex Carrel)

Basilica di S. Maria Assunta della Tomba: le radici di Adria e della sua storia ultima modifica: 2018-09-28T10:00:51+02:00 da Doati Marco

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