NATURA STORIE

La nobiltà veneziana a Rosolina: un percorso tra le valli

Valli di Rosolina al tramonto

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Abbiamo scoperto che Adria e Loreo hanno una venezianità ancora identificabile. Entrambe affacciate su un corso d’acqua, rievocano, infatti, le atmosfere della Serenissima. Per secoli la giurisdizione di Loreo si estende anche al territorio di Rosolina. Partiamo proprio da qui per un nuovo viaggio alla ricerca del legame di Venezia con le terre deltizie. Un percorso per riscoprire antichi legami con la nobiltà veneziana e per osservare con occhi nuovi ciò che ci circonda.

Rosolina, una località sorta su un cordone di dune

In una pianta del 1600, custodita all’Accademia dei Concordi, si nota Loreo con le sue paludi e un ampio cordone di dune prima del mare. Nell’area di queste dune, nel 1670, sorge Rosolina. L’antropizzazione ha, ovviamente, modificato il paesaggio. In alcune zone, però, è ancora visibile questa antichissima formazione sabbiosa.  A Rosolina i siti accessibili sono quelli del Volto e di Fenilone.  Con il taglio di Porto Viro nuove terre si sostituirono al mare e furono oggetto di una intensa opera di colonizzazione. Molte famiglie nobili veneziane acquistarono beni nel Delta. La famiglia dei Sanudo, ad esempio, fece costruire nel 1670 nella località di Rosolina la Chiesa di Sant’Antonio.

la nobiltà veneziana - chiesa di Sant'Antonio a Rosolina
Chiesa di Sant’Antonio

I patrizi veneziani Alvise e Marcantonio Mocenigo, nella seconda metà del Settecento, invece, acquistarono in questa zona una vasta area alluvionale. Ne fecero una valle da pesca e da caccia. Costruirono, inoltre, un edificio sacro per favorire la preghiera domenicale dei vallanti.

La nobiltà veneziana lascia tracce nella toponomastica di vie e valli

L’antica chiesetta di Moceniga si trova in Via Moceniga che è la strada che permette di collegare il Po di Levante con Via delle Valli. La chiesetta sembra sia stata una delle location del film Il testimone dello sposo di Pupi Avati. La piccola chiesa è uno dei cinque oratori che pare fossero presenti ad est del territorio di Rosolina. La nobiltà veneziana ha lasciato, quindi, tracce nella toponomastica del luogo. Oltre a via Moceniga si trovano, infatti, via Ca’ Diedo e via Morosini.

la nobiltà veneziana - Chiesetta di Moceniga in Via Moceniga
Chiesetta della Moceniga

Tra le valli si ricordano quelle di Veniera, Sagreda, Morosina, Segà. Questo è il loro attuale nome. Nel 1789, invece, Valle Veniera era indicata come Valle detta la Veniera di Cà Venier. Valle Sagreda era Valle Sagreda di Cà Michieli. Valle Morosina e valle Segà venivano chiamate Valle Morosina di Cà Diedo e Valle detta la Segà di Cà Sanudo. Le valli di Rosolina sono le più antiche. Offrono uno scenario incantevole dove è frequente osservare grandi colonie di fenicotteri rosa.

La nobiltà veneziana - valle con fenicotteri rosa

La nobiltà veneziana e i casòn de vale

Vicino alla chiesetta di Moceniga un tempo esisteva un casòn de vale sempre della famiglia Mocenigo. Si tramanda il ricordo che in questo luogo il filosofo Giordano Bruno soggiornò forzatamente per qualche tempo. Era il periodo dei suoi processi. Giovanni Mocenigo frequentò, infatti, Giordano Bruno. Il nobile veneziano ritenne che il filosofo non volesse trasmettergli tutte le sue conoscenze. Per questo denunciò il Bruno per eresia al Sant’Uffizio di Venezia.

la nobiltà veneziana - il Casone di valle Veniera attorniato dall'acqua
Il casone di Valle Veniera

Lungo il percorso della via delle valli si segnala il casone di Valle Veniera. Si tratta di una bianca costruzione splendidamente conservata dotata della barchessa ed altri piccoli edifici con la caratteristica copertura di canna palustre. Si sottolinea che è stata una delle location dei videoclip di Zucchero Fornaciari Ci si arrende tratto dall’ultimo album Black Cat. Nel video si nota anche il piccolo oratorio dedicato ai Santi Filippo e Giacomo. Esso, fatto edificare dai Vianelli, è conosciuto anche come Oratorio Mazzucco.

La nobiltà veneziana e le ville

La presenza della nobiltà veneta nel Delta si riscontra, oltre che nella toponomastica, nelle numerose ville fatte costruire durante il dominio della Serenissima. Già nel Cinquecento si potevano acquistare anche tratti di mare antistanti il litorale. Questi spazi, infatti, si sarebbero poi trasformati in nuove terre.  I contratti di vendita si chiamavano onde de mar. Nell’Isola di Albarella Villa Ca’ Tiepolo (già Ca’ Vianelli) era il settecentesco casino di caccia dei Dogi di Venezia. Attualmente l’edificio è una prestigiosa location per matrimoni e congressi. Il territorio dell’Isola di Albarella, fu ceduto a varie famiglie nobili e di ricchi possidenti. I Conti Vianelli, primi proprietari, cedettero l’isola nel 1941 al Cavaliere Roberto Scagliarini.

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!
La nobiltà veneziana a Rosolina: un percorso tra le valli ultima modifica: 2019-06-19T08:46:35+02:00 da Letizia Guerra

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