ITINERARI PASSEGGIANDO

L’impronta veneziana di Loreo si scopre tra le calli

Loreo

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Continua il nostro viaggio alla scoperta dell’impronta veneziana del territorio. Dopo avere lasciato Adria con le sue riviere dove si rivivono gli echi delle Serenissima,  si percorrono circa 12 Km e si giunge a Loreo. Anche qui il ricordo della dominazione veneziana è chiaramente visibile ancora oggi. Per la conformazione urbana Loreo, infatti, è soprannominata la Veneziola.

A Loreo passeggiando tra le calli

Come a Venezia, anche a Loreo molte vie si chiamano calli. Costeggiando Riviera Marconi, sulla destra, si incontrano, infatti, numerose piccole strade di impronta veneziana. Ecco che si trovano  la Calle Castello, la Calle Moja, la Calle Baston, la Calle Zona. Successivamente si può passeggiare per Calle Lunga, Calle Bastianelli, Calle Costa, Calle Santa Maria, Calle Pozzato, Calle San Marco e Calle Bonandini. Altra caratteristica che a Loreo richiama la memoria di questo lontano periodo veneziano sono gli edifici porticati. Essi si affacciano sulle acque del Naviglio.

Impronta Veneziana - Loreo Riviera con portici

L’impronta veneziana di Loreo lungo il Naviglio

A Loreo, fino ad una ventina di anni fa, esisteva il più antico degli squeri del Polesine. Gestito dalla Famiglia Doni sorgeva lungo il canale loredano, che poi confluisce nel Canalbianco. Seguendo il canale che attraversa la cittadina si giunge alla frazione di Tornova. Qui si si trova una elegante villa veneta del Seicento con annessa corte rurale. In questa località si può anche osservare quanto resta della vecchia conca di navigazione. Essa veniva utilizzata dalle barche della Serenissima Repubblica di Venezia per passare dal mare e dalle lagune costiere alle vie fluviali dell’entroterra padano. A testimonianza di questo traffico commerciale resta una lapide in pietra d’Istria del 1785. Vi sono  indicati gli importi degli antichi pedaggi per il passaggio delle imbarcazioni nel canale di Loreo, un tempo navigabile.

Impronta Veneziana - Marmo in pietra d'Istra in Località Tornova
Lapide in pietra d’Istria del 1785

L’impronta veneziana nei luoghi di culto

Nel centro storico si trova il Duomo eretto nel 1658 e dedicato all’Assunta. Il disegno è attribuito all’architetto Baldassarre Longhena, autore della famosa Chiesa della Salute a Venezia. Lo stesso artista partecipò alla realizzazione dei Palazzi veneziani Pesaro e Rezzonico. Il Duomo si affaccia su Piazza Longhena. Al suo interno sono presenti varie opere di scuola veneziana. Grazie all’antica storia di devozione, tra le opere spicca la Madonna della carità. Sulla medesima piazza è presente anche l’Oratorio della Santissima Trinità. La costruzione risale al 1613 per dare una sede alla Confraternita dei Fradei, ancora attiva. Esiste, poi, una cappella detta anche Chiesetta del Fontego perché sorge nell’antica contrada del Fontego. El fontego, adiacente al Naviglio, principale via d‟acqua della città, era un antico magazzino. Il significato del termine risulta appunto essere casa-magazzino.

Improta Veneziana - Facciata del Duomo di Loreo
Facciata del Duomo di Loreo

Nel Privilegium Laureti si nomina per la prima volta la gondola

La prima notizia di una gondola o meglio gondolam risale ad un documento del 1094. In un decreto del governo veneziano gli abitanti del paese di Loreo erano dispensati dal rifornire il doge di gondole ornate. A meno che non lo facessero spontaneamente. Le gondole ornate erano, infatti, uno dei tributi più frequenti e costosi a cui erano tenute le città suddite. La storia vuole che Venezia attribuì a Loreo un’importanza strategica. Questa venne ufficializzata attraverso un patto militare, il Privilegium Laureti. Il doge Falier, nel 1094, concesse particolari privilegi alla cittadina di Loreo in cambio della difesa del confine meridionale con il Ducato Ferrarese.

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!
L’impronta veneziana di Loreo si scopre tra le calli ultima modifica: 2019-06-12T08:50:40+02:00 da Letizia Guerra

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