CULTURA STORIA

Adria tra il X e il VII secolo a. C. tra mare e lagune

Giardini Scarpari (adria, Italy)
22722,22714

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Abbiamo già parlato dell’antico territorio adriese in un recente articolo, che ne descriveva l’idrografia nell’età del bronzo. Oggi vogliamo darvi un flash dell’assetto generale dell’area e dei suoi abitanti tra il X e il VII secolo a. C. Un’altra puntata della storia della nostra città, antica testimone della nascita di molte civiltà e della loro decadenza.

Adria tra X e VII secolo - Risaia Sul Delta

Risaia sul Delta del Po

L’aspetto generale

Contrariamente a quanto si pensa, il territorio adriese, nel suo periodo storico più antico, non è una vasta distesa d’acqua, dalla quale emergono rade isole scarsamente abitate. É vero che il mare, la laguna e i fiumi con i loro estuari, sono elementi caratterizzanti del territorio. Ma è anche vero che le terre emerse sono più che sufficienti all’insediamento di quei popoli primitivi, protagonisti delle grandi migrazioni nell’area del Mediterraneo.

Adria tra X e VII secolo - La laguna

La laguna

Il mare e le lagune interne

Ad oriente, il mare e la furia delle sue acque sono, all’epoca, contenute da una lunga teoria di strette dune sabbiose. Partendo dall’odierna Ravenna e fino alla laguna veneta, garantiscono la presenza di specchi d’acqua interni, dove possono trovare riparo le imbarcazioni. In quelle lagune interne, sfociano i numerosi fiumi dell’antica pianura padana.

Adria tra X e VII secolo - Adige Railway Bridge (4) (granzette)

Il fiume Adige

Il fiume Adige

L’Adige costituisce il limite settentrionale del territorio di allora. Da Verona, scende per la Cucca (l’attuale Veronella), giungendo a Montagnana. Lì si divide in tre rami: il primo va verso la città di Ateste (Este), il secondo procede per Petra (Badia) e il terzo per Luxia (Lusia). Da Badia, il fiume raggiunge il mare, a Cavanella d’Adige, lungo l’attuale corso dell’Adigetto. Da Lusia, invece, segue il corso odierno dell’Adige.

Adria tra X e VII secolo - Tramonto Sul Delta

Tramonto sul Delta

Il fiume Po

Rappresenta, nel periodo in esame, il confine meridionale del territorio adriese. Mentre il suo ramo principale corre verso l’area su cui oggi sorge Ravenna, il minore rasenta le terre di Adria. Il fiume, tra il X e il VII secolo a. C., presenta un estuario a sette rami. Partendo da meridione, infatti, troviamo la foce Padusa, la foce di Vatreno, la Caprasia, la foce di Sacis e quella di Volano. Da quest’ultima, il fiume si immette nella laguna dei Veneti e, da lì, attraverso la foce Carbonaria e le Fossione, raggiunge il mare.

Adria tra X e VII secolo - Itinerari Naturalistici Albarella

L’isola di Albarella

Le terre emerse

A ridosso delle acque della laguna di Adria (i Septem Maria), si trovano l’insula Laureti (l’odierna Loreo), l’insula Adriana (l’attuale Ariano) e l’ampia pianura adriese. Un territorio ben collegato, attraverso dossi e canali naturali, alle terre retrostanti e alla linea costiera delle dune. Ricca di pinete, di querceti, di boschi di frassini, di lauri, di pioppi e di salici, offre ai suoi primi abitanti terreno fertile, lussureggiante di fauna selvatica e di vie di collegamento naturali. Questa è Adria tra il X e il VII secolo a. C..

Adria tra X e VII secolo - Armati Veneti

Guerrieri Veneti

Gli abitanti

La zona è, come il resto della penisola italiana in quei secoli, percorsa da numerosi flussi migratori. É probabile che i primi abitanti siano i Liguri, magari gli stessi Ingauni o Euganei che abitano Ateste. E, probabilmente, sono costretti ad abbandonare il territorio a causa delle invasioni dei popoli Umbri, che si insediano nell’area. Viene, poi, l’epoca dei Veneti, con l’ultima grande migrazione antecedente il VII secolo a. C.. Appartenenti al popolo illirico, occupano tutto il nordest della penisola italica. Numerose sono le tracce della loro presenza sul territorio adriese. Tracce letterarie, tramandate da Erodoto. Tracce archeologiche, ritrovate nei numerosi reperti. É a loro che, forse, nel VI secolo a. C. appaiono le prime navi greche. Ma questa è un’altra storia.

Enrico Naccari

Autore: Enrico Naccari

Nato ad Adria nel 1961, ha lavorato in Italia e all’estero. È appassionato di storia e di gastronomia.

Adria tra il X e il VII secolo a. C. tra mare e lagune ultima modifica: 2019-04-26T09:00:21+02:00 da Enrico Naccari

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