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Dove Mi Porta il Fiume: il nuovo docufilm di Anita Gallimberti

Regia

Passione per il proprio territorio, per le storie e le tradizioni che conserva attraverso, le genti che lo popolano. Questo è indubbiamente il carburante che tiene acceso il motore di Anita Gallimberti nella realizzazione delle proprie opere cinematografiche. Indipendente dalle difficoltà e dalle circostanze cui possa trovarsi, per la realizzazione dei suoi progetti. In momenti non certamente facili, come quello della pandemia che attualmente stiamo vivendo; che ci sta limitando nella libertà di movimento e proponimenti. Nonostante gli amici più stretti di Anita, l’abbiano invitata più volte a desistere nella realizzazione di questo progetto proprio per le condizioni operative difficili; lei non si è persa d’animo. Ed ha prodotto e realizzato completamente in autonomia: Dove mi porta il Fiume. Il nuovo docufilm sul Polesine della regista di Adria; con le sue storie di vita vissuta e antiche tradizioni ritrovate e portate sullo schermo.

Anita Gallimberti
La Regista Anita Gallimberti sul Set del docufilm: Dove mi porta il Fiume

Abbiamo già conosciuto Anita Gallimberti in qualità di regista, in occasione di un precedente articolo alla presentazione Del Canfin de Vero (qui il link). Ora però, attraverso questo nuovo racconto di vita messo in docufilm ha toccato le storie delle genti di mare e di fiume, del territorio; non così poi diverse. L’abbiamo, perciò incontrata personalmente innanzi; la prima della proiezione del suo nuovo lavoro.

Dove Mi Porta il Fiume: un docufilm per le generazioni future

Anita cosa intendi trasmettere agli spettatori attraverso questa tua nuova opera?:” È un omaggio alle genti del fiume e del mare. Attraverso le loro testimonianze, ripercorriamo gli anni dal 1950 ad oggi. Trasmettendo visivamente al pubblico, quali erano gli antichi mestieri ormai scomparsi nell’ambito della pesca; quali ad esempio il cannarolo oppure i misteri della Anguana una leggenda antica tra i pescatori del luogo. Per fare un paio di esempi che ritroveremo nel film. Insomma tramandare ai posteri, il modo di vivere la pesca che nel tempo si è trasformato, ma conserva comunque gli antichi valori e tradizioni che i più, non conoscono“.

Dove mi porta il fiume Ciak

Un docufilm realizzato senza budget e senza aiuti di particolari sponsor, Anita. Ma solamente guidata dalla tua passione voglia di realizzare qualcosa di unico. E sopratutto da tanti amici che si sono prestati alle riprese?: ” Si è vero, un docufilm senza un budget e senza aiuti economici particolari. Solo amici e volontari che si sono prestati e mi hanno seguito fedelmente nel progetto. Imparando a recitare nei personaggi che ho loro assegnato, con una abnegazione incredibile. Sono stati 7 mesi di riprese che sembravano interminabili (anche a causa covid-19 n.d.r.). Ma ognuno di loro ha dato il meglio di se; per essere più aderenti possibili alle parti assegnate. Tutto questo gratuitamente, come consapevoli di avere il compito di trasmettere qualcosa di importante agli altri“.

Dove mi porta il fiume Attori Del Fim
Dove mi Porta il Fiume- momenti delle riprese sul set

Quanti attori e comparse hai dovuto gestire sul set Anita?: ” Ben 69 persone da seguire nei vari ruoli e situazioni di ripresa. Tutte persone non professioniste, ma che devo ribadire; si sono messe completamente a disposizione, con estrema perizia e con una volontà di imparare che mi ha disarmato. E che non finirò mai di ringraziare“.

Accompagnati da due narratori per capire situazioni e i mestieri ripresi

Nel docufilm per meglio capire luoghi, mestieri e situazioni ci saranno dei narratori?: ” Si due narratori distinti, Paolo Rigoni per la gente di fiume e Andrea Mancin per la gente di mare. Loro guideranno lo spettatore per meglio comprendere le situazioni proposte nel docufilm”.

Dove mi porta il fiume Attori Volontari
Dove mi Porta il Fiume- Momenti delle riprese sul set

Ci hai anticipato Anita, che hai effettuato riprese anche in località diverse dal basso Polesine anche in alto Polesine e perfino a San Marino?: ” Ho cercato location dove la fantasia potesse essere la protagonista come il museo dei burattini a Lendinara, ma anche scene riprese in un circo. Ma non voglio anticipare, altro deve essere una sorpresa per gli spettatori!“.

Dove mi porta il fiume Burattini Riprese
Dove mi Porta il Fiume- riprese al museo burattini di Lendinara

Chi sono i realizzatori principali dal punto di vista tecnico del docufilm: ” Sceneggiatura-Regia-Riprese Anita Gallimberti. Riprese aeree Enrico D’Essì e Gianluigi Maistro. Montaggio Francesco Pedrocco. Colonna Sonora Lorenzo Binatti e Ludovico Paganin“. Anche un messaggio importante alla fine del film Anita?: ” Si è vero, abbiamo voluto lanciare un messaggio Plastic Free importante alle future generazioni; per la salvaguardia di mare e fiumi. Mi sembrava giusto che il mio docufilm alla fine contenesse questo necessaria informazione di salvaguardia della natura“.

Patrocinio della Regione Veneto per il docufilm alla 77′ rassegna del Cinema di Venezia

Dove mi porta il fiume Locandina Film
La locandina del docufilm

Prima visione assoluta del docufilm il 26 Agosto 2020 a Scardovari presso giardino estivo Marina 70′ (con il patrocinio della Regione Veneto). Mentre il 3 Settembre 2020 sarà presentato a Papozze. Ed infine il 10 Settembre 2020 nello spazio riservato alla Regione Veneto all’Hotel Excelsior di Venezia in occasione della 77′ edizione della mostra internazionale del Cinema di Venezia (con il patrocinio della Regione Veneto)

Dove Mi Porta il Fiume: il nuovo docufilm di Anita Gallimberti ultima modifica: 2020-08-24T08:21:00+02:00 da Doati Marco
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