NOI ADRIESI PERSONAGGI

Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra

Arditi All'assalto

Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra. Quest’oggi la storia che come redazione stiamo per raccontarvi, non l’abbiamo redatta noi. Ci è stata inviata qualche settimana fa da un nostro concittadino. Il suo nome è Giulio Moscardi. Crediamo sia giusto, nella settimana in cui si onorano i caduti di tutte le guerre raccontare la storia di questo sconosciuto giovane eroe adriese. Chi narrerà di seguito pertanto questo avvincente racconto; è proprio il pronipote Giulio quale narratore; a cui noi tutti della redazione di itAdria.it diamo il sentito ringraziamento di averci scelti in esclusiva, per raccontare il corso degli eventi di questo eroe adriese, ai più sconosciuto.

Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra: il racconto

La vicenda di Giulio, fratello di Luigi, mio nonno paterno, è una storia inaspettata, tragica, commovente, per certi tratti attuale. E’ la storia di Giulio, un ragazzo di Adria nella Grande Guerra, falegname nella vita, mandato al fronte a 19 anni e morto a 25 per causa di questa. Mi è stato raccontato poco di lui: che aveva fatto la guerra, che era un ardito e che era morto giovane. Come se parlarne non fosse conveniente.

La Storia di Giulio: la medaglia di bronzo

Il Documento Che Attesta La Consegna Della Medaglia Di Bronzo Al Valore.
Atto di consegna della medaglia di Bronzo

Giulio, richiamato nel settembre del 1916, viene trasferito in zona di guerra all’inizio del 1917, prima sulle prealpi Trevigiane e poi sull’altipiano di Asiago. Promosso caporale combatte, durante l’11°Battaglia dell’Isonzo, sul monte Vodice a nord di Gorizia, dove la sua brigata riporta perdite ingenti. E qui viene decorato con la medaglia di bronzo perché, il 19 agosto 1917, come portaordini del comandante di reggimento, e più specificatamente in una azione offensiva, disimpegna con grande sprezzo del pericolo tutti i difficili e rischiosi incarichi ricevuti, essendo di incitamento ed esempio ai suoi compagni. La notizia della decorazione giunge ad Adria, riportata nell’elenco dei decorati presente nel Corriere del Polesine. G.Moscardi vive poi la disfatta di Caporetto riuscendo a ripiegare oltre il Piave con il suo reparto mentre suo fratello, mio nonno Luigi, verrà fatto prigioniero.

Giulio, un ragazzo di Adria nella Grande Guerra: gli Arditi, la sentenza e la ferita

Giulio Moscardi
Giulio Moscardi

Nel 1918 entra negli Arditi. Non vi rimane per molto. Succede un fatto. Mentre si trova nelle retrovie, in provincia di Treviso, assieme ai commilitoni, una sera di maggio, si rifiuta “di eseguire l’ordine impartito di rientrare in camerata e di desistere dal chiasso e dagli schiamazzi..” Una “ragazzata” la definiremmo oggi: ma non all’epoca. Giulio è condannato per ammutinamento a tre anni di reclusione, degradato a soldato semplice, cacciato dagli Arditi e rinchiuso in carcere. Ma c’è bisogno di soldati: la pena potrà scontarla successivamente; se sopravvive. Viene spedito sul Grappa dove si combatte ferocemente. E’ un mattatoio. E sul Monte Pertica, il 29 ottobre del 1918, Giulio, degradato, condannato e consapevole di ciò che gli aspetterà, seppur ferito da una fucilata che gli sconquassa il polso destro compie un’azione che gli varrà la medaglia d’argento al valor militare. Va a medicarsi ad azione conclusa.

La Storia di Giulio: le cure e la motivazione della medaglia d’argento

Documento Sulle Motivazioni Per La Consegna Della Medaglia Al Valore
Documento della medaglia al valore

Le cure sono lunghe e penose. A Modena nel 1919, nel centro fisioterapico dove comunque sconta la condanna, l’esasperazione la fa da padrona: per essersi rifiutato di entrare in prigione viene accusato di rifiuto di obbedienza. Nella sua Adria, fa ritorno solamente a maggio del 1920 debilitato e menomato nel braccio. Ha 23 anni; vive da solo in via Orticelli dove continua a fare “forse alla meglio il mestiere di falegname”, come scrive il medico che lo visita. Nell’estate riceve finalmente la motivazione della medaglia d’argento per l’azione sul Grappa: “rimasto ferito durante un’attacco di una forte posizione nemica, seguitava a combattere. Scorta, per primo, l’esistenza di una caverna, si dirigeva risoluto all’imbocco di questa, riuscendo, con lotta di bombe a mano, a trarre i pochi prigionieri. Si recava a farsi medicare soltanto ad azione ultimata”. Arriva la motivazione non però la medaglia.

Giulio, un ragazzo di Adria nella Grande Guerra: la morte e la consegna della medaglia d’argento

La medaglia d'argento che il pronipote Giulio conserva con orgoglio
La moneta decorativa

Giulio, viste le proprie condizioni, inoltra domanda per ottenere la pensione per aver contratto ferite e malattie”  durante il servizio. E’ un iter lungo. Viene disposta la visita medica ma Giulio non fa a tempo: muore nella casa dei genitori in “Stradòn”, il 17.1.1923. Ha 25 anni. Un anno dopo arriva la condanna per i fatti di Modena ma la pena è “condizionalmente” condonata. Le cause del decesso sogno ignote. Il papà Carlo a lungo scrive all’INAIL, al Comune di Adria, al Distretto Militare. A gennaio del 1927, 4 anni dopo la morte, giunge il responso. Giulio è deceduto per tubercolosi contratta durante il servizio. La medaglia d’argento al valor militare viene finalmente consegnata al mio bisnonno Carlo nell’agosto del 1927 dopo mesi  di penose e reiterate domande. Di questa medaglia, non ricevuta in vita da Giulio e che io ora conservo, non si è mai avuta notizia ad Adria.

Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra 1927.08.09 Ricevuta Medaglia Argento Ass.invalidi
1927.08.09 Ricevuta Medaglia Argento Ass.invalidi

La Storia di Giulio: il fare memoria

Il mio desiderio, con questo racconto, è di far conoscere per intero la tragica storia di Giulio, un ragazzo di Adria nella Grande Guerra. Gratificante per me è stato il pensiero inviatomi da Paolo Malaguti che ho avuto la fortuna di avere come lettore: “..l’azione del “fare memoria”, in qualsiasi modo e con tutti gli strumenti, è da preservare e potenziare da parte di ognuno di noi.”

Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra Foto Di Repertorio Degli Arditi Nella Grande Guerra
Foto di repertorio degli Arditi nella Grande guerra

Ogni riga dei fogli matricolari, delle sentenze, dei certificati medici, asettica nella descrizione dei fatti, mi ha posto di fronte a scenari più ampi. Mi ha riportato a storie lette nei libri di Lussu, Salsa, Malaguti, tanto per citare qualche autore, letture essenziali per comprendere fino in fondo quale potesse essere il contesto e anche lo stato d’animo di Giulio.

La Storia di Giulio: le emozioni

Ricostruire quanto narrato ha suscitato in me emozioni forti, intense. Spesso mi chiedo come abbia potuto Giulio resistere in scenari così atroci: ai combattimenti, alla condanna, alle ferite, all’umiliazione. Come abbia potuto sopportare condizioni estreme e psicologicamente devastanti ad un’età in cui oggi si è considerati dei “bambini” riuscendo, nonostante tutto, a compiere azioni che gli sono valse due medaglie, cosa non comune per un soldato non graduato in vita.

Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra L'autore Giulio Moscardi
L’autore Giulio Moscardi

Concludo con un pensiero che descrive perfettamente la mia esperienza: “tu che porti il mio nome e parte del mio sangue ti scorre nelle vene ascolta il mio grido di verità. Che la tua bocca sia la mia bocca e renda onore alla mia memoria. Per anni ho sussurrato la mia preghiera e tu l’hai accolta e la porterai a compimento. E allora cesserà finalmente il rombo del cannone e l’unico assalto sarà il tuo pensiero che giungerà premuroso a me ”.

Grazie al pronipote Giulio, e al suo desiderio di far conoscere a tutti la storia vera del suo eroico congiunto. Puoi scaricare (qui sotto) la storia integrale in formato PDF di questo giovane eroe adriese e diffonderla liberamente.

Marco Honor Fidelitas Fornaro

Autore: Marco Honor Fidelitas Fornaro

Adriese da sempre, le mie più grandi passioni sono il calcio e la storia. Appesi gli scarpini al chiodo seguo la squadra della mia città dalle gradinate del “Luigi Bettinazzi”. Interrotti gli studi universitari continuo a divorare libri sulle “Memorie Patrie” per saziare la mia fame di sapere chi eravamo.
Giulio un ragazzo di Adria nella grande guerra ultima modifica: 2019-11-04T07:34:57+01:00 da Marco Honor Fidelitas Fornaro

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