CIBO TRADIZIONI

Le tradizioni del 2 di Novembre in Polesine

Interno di una cucina rustica di campagna nel periodo autunnale.

Nella quotidiana attualità, tra amici discuteremo di cosa fare alla fine di questo mese di ottobre. Tutti risponderanno c’è Halloween! Infatti, grazie alle veloci e molteplici forme di comunicazione moderna, questa tradizione di origine anglosassone, tipica del 31 di ottobre; ora si festeggia con enfasi anche in Italia. Ma, se vi raccontassimo che nel nostro territorio è già presente una tradizione antica molto simile a questa festività? In questo articolo quindi; vi parleremo delle tradizioni. Sopratutto dal punto di vista culinario che caratterizzano cioè la giornata del 2 di novembre in polesine. Ricorrenza tradizionale nel nostro paese, della commemorazione dei defunti. Le tradizioni del 2 di Novembre in Polesine in sintesi.

Le tradizioni del 2 di novembre in Polesine: la ritualità

le tradizioni del 2 di novembre in polesine Esterno di una casa in campagna con zucche su una panca.

Il 2 di novembre in terra Polesana è sempre stata nei secoli andati una giornata carica di tradizioni e significati simbolici legati, soprattutto al folclore popolare. Sono molte le testimonianze che ci parlano delle credenze e delle varie ritualità che si manifestavano durante questa ricorrenza dedicata alla memoria dei defunti. La giornata inizia quindi alla mattina. Era abitudine alzarsi presto poiché bisognava preparare tutto per il pasto. Per quest’ultimo in particolare ancora oggi sono invitati parenti e familiari. In questa occasione si riuniscono intorno alla tavola per ricordare i cari defunti. Successivamente al pasto, una volta venivano appositamente preparate delle porzioni di cibo da lasciare fuori dal davanzale. Poiché, era credenza, che durante questo giorno, i cari defunti tornassero sulla terra e volessero consumare del cibo tipico.

La polenta infasolà: le tradizioni del 2 di Novembre in Polesine

le tradizioni del 2 di novembre in polesine Fagioli in pentola
Una delle fasi di preparazione della Polenta Infasolà.

La cultura popolare polesana, come quella italiana del resto, abbina spesso alle ricorrenze una preparazione tipica. Questa preparazione diviene quindi una sorta di piatto rituale, e in esso sono rappresentati i simboli e la cultura popolare di quel giorno. Ovviamente, il 2 di novembre ha il suo piatto tipico, ossia la “Polenta infasolà”. Questa preparazione, ha una caratteristica molto importante per la gastronomia polesana. Poiché la stessa si consuma e si prepara solamente in occasione di questa tradizionale festività. In cui si riunisce durante il pasto l’intera famiglia. Poi, più nello specifico, nella città di Adria è tipicamente servita con delle costine di maiale rigorosamente cotte al forno o alla brace.

Fagioli e fave: due ingredienti magici

le tradizioni del 2 di novembre in polesine Piatto di fave

La cultura della polenta infasolà, radica le sue origini nell’ingrediente che sta alla base della sua preparazione. Cioè i fagioli. Infatti, a questo legume, nella cultura di massa; vengono attribuite spesso proprietà magiche. Basti pensare a racconti dell’universo favolistico come “Jack e il fagiolo magico”. Però come sappiamo il fagiolo è arrivato dall’America. Invece, è un altro il legume che si carica storicamente di significati simbolici legati all’aldilà. Ma anche al mondo sotterraneo già dal periodo Classico; cioè la fava.

I greci i romani e la fava

Quest’ultima, infatti, per i Greci, ma soprattutto per i Romani, era un alimento che spesso si consumava in banchetti in onore dei defunti. Oltre ad essere considerato un alimento fortemente collegato al mondo sotterraneo. La fava, oltretutto appare spesso anche nel folclore polesano. In racconti come “I tre grani de fava” viene simboleggiato come ingrediente magico. Capace di collegare più dimensioni.

Tradizioni da tramandare

In questo breve articolo; abbiamo riassunto quelle che sono le tradizioni legate alla data del 2 di novembre in Polesine. È importante ricordare queste credenze appartenenti al folclore della nostra terra. Ma anche i piatti tipici collegati nel periodo stagionale ad esse. È utile, sopratutto per non perdere le origini del nostro territorio e della nostra splendida cucina del Delta del Po.

Matteo Corazza

Autore: Matteo Corazza

Sono un laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione presso l’università di Padova. Da sempre appassionato di cucina, ma non solo poichè grazie al mio percorso di studi sono riuscito ad approfondire gli aspetti socio culturali e storici legati al mondo dell’enogastronomia appassionandomi anche alla storia e alle tradizioni del territorio.
Le tradizioni del 2 di Novembre in Polesine ultima modifica: 2019-10-30T08:30:04+01:00 da Matteo Corazza

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