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Leo Cattozzo l’adriese che ha cambiato la tecnica cinematografica

Leo Catozzo

Grande amico di Federico Fellini, che lo descrive come l’uomo che ha rivoluzionato il cinema mondiale. Leo Cattozzo o Catozzo (americanizzato) per Academy of Motion Picture Arts and Sciences sarà per sempre il genio dei montatori cinematografici universale. Colui che, sempre a detta del grande maestro Fellini; grazie alla sua “macchinetta” ha reso anche i registi più liberi nel creare e sopratutto modificare velocemente, le proprie opere cinematografiche. La città di Adria oltre che dare i natali a: grandi musicisti, compositori, scrittori, drammaturghi ed attori andiamo a scoprire con questo articolo; anche un autentico genio della tecnica cinematografica. Prima di industrializzare la sua invenzione che cambio la manualità tecnica dei montatori di tutto il mondo Leo Cattozzo (il cognome corretto adriese) è stato un grande montatore, sceneggiatore, aiuto regista e persino attore nel film: I tre aquilotti di Mario Mattoli (1942). 

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Leo Cattozzo un grande della tecnica cinematografica: la sua storia

Leo Cattozzo, è nato ad Adria il 10 dicembre 1912 e morto a Santa Severa (Roma) il 4 marzo 1997. Figlio del musicista Nino Cattozzo, compositore e sopraintendente al teatro la Fenice di Venezia e al teatro alla Scala di Milano. Laureato in giurisprudenza, Leo Cattozzo coltivò la musica, diplomandosi in violoncello al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia; successivamente iscritto al Centro sperimentale di cinematografia a Roma; ha conseguito il diploma in scenografia e regia.

Centro Cinematografia Roma
Roma- Centro sperimentale di cinematografia di Roma

Durante la guerra ha collaborato come sceneggiatore con Mario Mattoli, firmando i copioni della commedia Voglio vivere così (1942) e dei melodrammi Labbra serrate (1942) e La valle del diavolo (1943). Al fianco di Mattoli Cattozzo è stato anche aiuto regista (in una serie di film con Totò, da Fifa e arena, 1948, a Totò terzo uomo, 1951; poi assistente montatore, regista della seconda unità e infine montatore del film Anema e core (1951). Grazie a Mattoli, è entrato in contatto con la casa di produzione Ponti-De Laurentis. alla quale è rimasto legato per quasi tutta la sua carriera di montatore.

Proiettore

Dotato di una cultura artistica più alta della media dei colleghi, ha offerto un contributo importante alla costruzione del racconto dei film dei pochi registi con i quali scelse di collaborare, Mattoli, Fellini, Mario Soldati (La provinciale, 1953; La donna del fiume, 1954), Alberto Lattuada (Guendalina, 1957; I dolci inganni, 1960; Lettere di una novizia, 1960; L’imprevisto, 1961), instaurando con questi cineasti un rapporto creativo, che ha fatto di lui un preziosismo collaboratore alla regia. Nel 1956 Leo Cattozzo, ha ottenuto inoltre l’American Cinema Editors Award per il montaggio del kolossal Guerra e pace (1955) diretto da King Vidor.

La pressa Cattozzo: come è nata l’invenzione che ha cambiato il montaggio dei film

Leo Cattozzo è purtroppo allergico all’acetone (il solvente che negli anni Quaranta e Cinquanta usato per realizzare le giunte dopo aver raschiato via l’emulsione dalla pellicola). Proprio per questo motivo, ha studiato la possibilità di eseguire le giunte con un normale scotch; successivamente perforato con un punzone a leva, dotato di denti che corrispondevano alle perforazioni della pellicola. Questa macchinetta, fabbricata in forma di prototipo all’epoca in cui stava montando il film Le notti di Cabiria (1957) per Fellini, ha suscitato grande attenzione tra i montatori italiani. Le insistenti richieste dei colleghi lo hanno costretto all’epoca; a fabbricarne un centinaio di esemplari.

Perforatrice Cattozzo
La perforatrice di Leo Cattozzo

Alla fine a causa delle enormi richieste di fornitura della sua pressa; ne iniziò, nei primi anni Sessanta, la produzione in serie presso una piccola officina, la CIR (Cattozzo Incollatrici Rapide). Nei primi tempi della produzione in serie della pressa; non abbandonò, però, il mestiere di montatore; anzi, proprio in quel periodo realizzò alcune delle opere migliori della sua carriera, come il montaggio di La dolce vita (1960) e 8 1/2 (1963) di Fellini. Con quest’ultimo film ha abbandonato; con enorme dispiacere dell’amico Federico Fellini definitivamente, il mondo della produzione cinematografica.

Disegno Di Felleini
Leo Cattozzo -Caricatura di Federico Fellini
intervista a Leo Cattozzo e Federico Fellini una grande amicizia

fonte editoriale: I Quaderni dell’Accademia del tartufo del Delta del Po n. 47 a cura di Sergio Garbato e Antonio Dimer Manzolli

Leo Cattozzo l’adriese che ha cambiato la tecnica cinematografica ultima modifica: 2020-09-30T08:30:00+02:00 da Doati Marco
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