GLI ADRIESI RACCONTANO ADRIA

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CULTURA STORIA

L’organizzazione del municipio di Adria. Parte seconda: l’amministrazione.

Esempio Di Centuriazione Romana Foto Comune Di Modena

Il municipium era una comunità cittadina legata a Roma. Come unità amministrativa, il municipio nasce con l’espansione romana. Espansione che è frutto dell’assoggettamento delle comunità locali. Questa romanizzazione poteva derivare da conquiste militari. Oppure, come nel caso di Adria, in seguito ad alleanze. Le popolazioni assoggettate o aggregate conservavano un certo grado di autonomia. Mantenevano i propri magistrati e le proprie istituzioni. Ma il municeps non godeva degli stessi diritti politici del civis. In principio, infatti, esistevano due tipi di municipio. Il municipium sine suffragio, i cui cittadini erano esclusi dal diritto di voto. Il municipium optimo iure, i cui cittadini erano Romani a tutti gli effetti. Nella parola municipium individuiamo un’etimologia etica. Difatti, il termine derivava dal latino munera capere. Potremmo dire, così, che il municeps assumeva gli stessi obblighi del civis. Ecco l’organizzazione del municipio di Adria.

L'organizzazione del municipio di Adria. Sarcofago Romano Conservato Allinterno Della Chiesa Di San Nicola Da Tolentino.jpg
Adria, sarcofago romano conservato nella chiesa di S.Nicola da Tolentino

L’organizzazione del municipio di Adria. Il centro politico.

È probabile che Adria, in un primo momento, fosse sine suffragio. Però, data la sua importanza, aveva magistrature e uffici adeguati al rango. I Romani lasciarono libertà di culto e diritto di elezioni endogene. La libertà religiosa, in particolare, aveva grande rilevanza. La natura cosmopolita di Adria, infatti, dava vita a un buon numero di divinità venerate. Come numerosi erano i collegi sacerdotali. Ovviamente, l’essere soci comportava anche degli oneri. Dunque, il municeps adriese pagava le tasse, come il civis romanus. Inoltre, il territorio forniva a Roma un contributo in soldati. La città romanizzata era un crogiolo di genti. C’erano i discendenti dei Veneti, dei Greci e degli Etruschi. Ma, in Adria, risiedevano anche cittadini e coloni iscritti alla tribù Camilia. E vi erano anche i legionari che beneficiavano della centuriazione. Per non parlare dei tanti stranieri, venuti a combinare affari.

L'organizzazione del municipio di Adria - Ricostruzione di un accampamento militare romano - foto Mutinaromana.it
Ricostruzione di un accampamento militare romano – foto Mutinaromana.it

Un tributo di sangue.

Il più gravoso degli obblighi era, probabilmente, quello di fornire truppe. La legione, la macchina da guerra dell’epoca, contava su numerosi ausiliari. Ausiliari che contavano unità di fanteria e di cavalleria. Le unità di fanteria avevano circa cinquemila effettivi, come quelle romane. Nella cavalleria si concentrava, in proporzione, il maggior sforzo dei soci. I cavalieri di ogni unità alleata erano novecento. Cioè, il triplo degli equites romani di una legione. Chissà quanti adriesi hanno combattuto e sono caduti per Roma. Prima, tra gli auxilia. Poi, quando Adria divenne municipium optimo iure, tra le legioni di cives. Il Zennari ci dice che il territorio adriese era presidiato da una guarnigione. Era una cosiddetta ala. Era composta da circa cinquecento cavalieri. Si trattava, di norma, di provinciali a cavallo. Essi aspiravano, dopo il servizio reso, a divenire cittadini romani.

L'organizzazione del municipio di Adria - Censimento Romano - Foto Wikipedia
Censimento romano – foto Wikipedia

L’organizzazione del municipio di Adria. Duumviri e Decurioni.

In Adria, come abbiamo visto, vi era una guarnigione stabile. Vi erano, inoltre, magistrature dedite all’esercizio del potere politico, amministrativo e giudiziario. Era il Duumvirato. Un collegio formato, come dice il nome, da due duumviri, eletti dal popolo. Veniva, poi, il corpo dei Decurioni o Senato. La presenza di senati locali è storicamente accertata. Erano, infatti, presenti sia nei municipia sine suffragio, sia in quelli optimo iure. Il compito di questo collegio senatorio era di gestione della comunità e di controllo.

L'organizzazione del municipio di Adria - La ricostruzione di un'assemblea - foto Altervista
La ricostruzione di un’assemblea. foto Altervista

L’organizzazione del municipio di Adria. Quinquennali e Naviculari.

Vi erano anche i Quinquennali, alti magistrati eletti ogni cinque anni. Erano un organo di controllo amministrativo. Non necessariamente risiedevano nel territorio. Dunque, il rango del municipio adriese era molto elevato. Tanto che, secondo Dione Cassio e Sparziano, persino l’imperatore Adriano fu Quinquennale per la nostra città. Era presente anche un collegio detto dei Naviculari. Adria era città portuale importantissima. Era la vera regina del suo mare. Ecco perché a chi navigava, in mare o in acqua dolce, era riconosciuto un ruolo essenziale. Al collegio, dunque, facevano capo marinai e armatori.

L'organizzazione del municipio di Adria - La Lapide Di Una Familia Romana Foto Capitolium
La lapide di una familia romana – foto Capitolium

L’organizzazione del municipio di Adria. Tribù, genti e liberti.

La tribù era il ceppo unitario cui facevano capo le genti. Solo chi era iscritto a una tribù poteva esercitare il diritto di voto. In Adria imperava la tribù Camilia. Alla Camilia non appartenevano solo gli abitanti del centro. Anche i facoltosi possidenti dei vici ne facevano parte. Ovviamente, solo se il loro censo e le loro origini lo consentivano. Della tribù, come abbiamo visto, facevano parte le genti o stirpi. Nel municipio adriese, le genti, suddivise in famiglie, erano numerose. Secondo il Zennari, ne erano note ben settantadue. Sessantuno appartenevano, con certezza, alla tribù Camilia. Undici, invece, erano stirpi residenti nel territorio, ma esogene. Numerosi, poi, erano i liberti di origine latina, grecanica e straniera. Schiavi affrancati, i liberti, spesso, risiedevano nella casa del patronus. A questi erano, in genere, vincolati da doveri di rispetto e obblighi di natura economica.

L’organizzazione del municipio di Adria andrà a mutare, nei secoli a venire. Ma la struttura delle sue istituzioni aveva radici solide. Da quelle radici nascerà la città di Adria medievale.

Fonte Jacopo Zennari, Adria e il suo territorio attraverso i secoli, ed. 1932.

L’organizzazione del municipio di Adria. Parte prima: gli insediamenti.

L’organizzazione del municipio di Adria. Parte seconda: l’amministrazione. ultima modifica: 2019-12-27T08:50:00+01:00 da Enrico Naccari
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