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I Santi Pietro e Paolo, da secoli, proteggono la Città

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Adria ha sempre avuto un culto particolare per San Pietro, che insieme a San Paolo, è il protettore della città. Per questo ogni 29 giugno, festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, si ripete il rito della processione con la statua del Santo.

Le prime notizie di una Chiesa dedicata a San Pietro

In un documento del 920 di Papa Giovanni X si parla dell’antica Cattedrale di Adria intitolata a San Pietro. Si ha notizia, inoltre, della dedica a San Pietro anche della Cattedrale ricostruita nel XII° secolo. La prima potrebbe essere l’antica Chiesa oggi chiamata erroneamente cripta? A suffragio di questa tesi è giusto sottolineare che i medaglioni affrescati riguardano proprio gli apostoli. Sta di fatto che il culto di San Pietro ad Adria deve avere radici lontane. Si pensi che esisteva uno scolo San Pietro corrispondente all’attuale Via Malfatti. Vi era anche un consorzio di bonifica intitolato ai SS. Pietro e Paolo. Un intero quartiere, inoltre, prendeva il nome dal principe degli Apostoli.

Santi Pietro e Paolo - interno della cripta
veduta della cosiddetta cripta, l’antica chiesa di Adria

La processione dei Santi Pietro e Paolo del 1745

Negli annali di Giuseppe Lorenzo Guarnieri si trova il racconto della celebrazione della solennità dei S. Pietro e Paolo del 29 giugno 1745. In quell’occasione la processione si tenne alle ore 16.00. Insieme alle statue dei Santi titolari della Cattedrale vi era anche la Madonna della Vita. Questa preziosa statua di terracotta è oggi attribuita a Michele da Firenze. Si trova esposta nel Museo della Cattedrale all’interno di una ricostruzione dell’altare di cui era parte integrante. Nella stessa processione del 1745 anche la cosiddetta mano di San Pietro, un reliquiario d’argento sbalzato. Anch’esso in mostra presso il Museo della Cattedrale custodisce le reliquie dei Santi Pietro e Paolo. La tradizione vuole che quella di san Pietro sia stata donata dal Canonico di Ravenna Giovanni Ferretti (fin dal 1537). Giovanni Soffietti, vescovo di Adria, invece, fece dono di quella di san Paolo.

interno del Museo della Cattedrale
interno del Museo della Cattedrale

La processione dei Santi Pietro e Paolo un rito che continua

Negli ultimi anni la processione si snoda solo su Piazza Garibaldi. Fino ad alcuni anni fa, invece, interessava le vie del centro, coinvolgendo attivamente i cittadini. In particolare il transito della processione per via San Pietro era molto significativo. Venivano esposti drappi, allestiti altari  decorati con fiori, frasche e immagini sacre. Gli abitanti rimanevano in attesa del passaggio della statua del Santo patrono. In base a testimonianze la statua portata a braccia sembra essere stata realizzata nel 1842 dallo scultore trentino Antonio Gradenigo.

santi Pietro e Paolo - statua portata in spalla dai ragazzi durante la processione

L’immagine del 29 giugno 1955 fotografa il passaggio della processione lungo via San Pietro, nell’intersezione con via Cairoli. Si può notare, come tutto sia predisposto nei minimi particolari. Molte persone sono raccolte di fronte all’ingresso, spalancato, delle Figlie di Sant’Angela Merici (Angeline). Per l’occasione, poi, una residente di via Cairoli, Giovanna Ferro, ha realizzato in carboncino un’icona dei Santi appesa alla croce realizzata con rami di glicine.

San Pietro e Paolo - Processione del 1955
Particolare del passaggio della processione in via San Pietro – 29 giugno 1955

Le raffigurazioni dei Santi Pietro e Paolo ad Adria

All’interno della Cattedrale, fra gli affreschi del Coro, se ne trova uno centrale intitolato la Gloria dei Santi Pietro e Paolo. Qui sono raffigurati i due santi intenti a pregare per ottenere protezione per la Città di Adria. Nella parte inferiore, si trova, infatti, una veduta della cittadina e un Angelo ne sorregge lo stemma.

Santi Pietro e Paolo - interno della Chiesa cattedrale di Adria
Interno della Cattedrale di Adria con sullo sfondo la pala dedicata ai santi Pietro e Paolo

Spostandosi all’altare del S.S. Sacramento si possono ammirare due statue in marmo raffiguranti i Santi Pietro e Paolo. Il primo con le chiavi sulla mano destra e il secondo con la mano sinistra posta sulla spada. Esse sono opera dello scultore veneto Antonio Bonazza vissuto nel 1700. Nel giardino antistante la riproduzione della Grotta di Lourdes, poi, si trovano tre statue in pietra. Probabilmente erano destinate ad ornare la facciata della Cattedrale che risulta incompiuta. Tra queste anche i Santi Pietro e Paolo. Si ricorda, infime, che solo San Pietro, dall’alto della cuspide del campanile domina tutta la Città.

La statua di San Pietro sul Campanile della Cattedrale
La statua di San Pietro posta sul Campanile della Cattedrale

La figura di San Pietro legata ad un antico rito

La figura di San Pietro si lega ad un rito molto particolare diffuso soprattutto nelle campagne del Nord Italia. Nella notte tra il 28 e il 29 giugno, da secoli è, difatti, viva la tradizione della barca di San Pietro.  È, quindi, usanza riempire un recipiente di vetro con acqua fredda e farvi colare una chiara d’un uovo. Il tutto va posto all’aperto per tutta la notte. Secondo la leggenda, durante la notte, San Pietro soffierà nel recipiente compiendo la “magia”.  L’albume prenderà, infatti, le sembianze di una barca a vela. Un tempo i contadini dalla forma delle vele capivano come sarebbe stato il raccolto dell’anno.

Le tradizioni popolari si legano anche ai proverbi. Eccone tre legati alla festività dei santi Pietro e Paolo. « L’è vero, l’è vero l’è rivà San Piero. L’è vero, l’è vero l’è rivà la barca de San Piero »
« Se piove a San Paolo e Piero piove par on ano intìero »
« Se te vol on bel zinquantin (qualità di granoturco), semena prima de San Pierin »

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!
I Santi Pietro e Paolo, da secoli, proteggono la Città ultima modifica: 2019-06-28T08:50:00+02:00 da Letizia Guerra

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