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La Chiesa di San Vigilio si arricchisce di nuove vetrate artistiche

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Le nuove vetrate della Chiesa di San Vigilio entrano a far parte del patrimonio artistico adriese. Il Presbiterio della Chiesa di Borgo Dolomiti si arricchisce, così, di vetrate in vetro soffiato. Queste opere sono firmate dal Maestro Albano Poli. La cerimonia di benedizione è stata presieduta dall’Arcivescovo di Trento Lauro Tisi. Scopriamo, pertanto, queste nuove opere e il legame tra Adria, San Vigilio e il Trentino.

La Chiesa di San Vigilio sorta grazie alla generosità dei trentini

L’alluvione del Polesine del 1951 mette in ginocchio anche Adria. Scatta, quindi, una gara di solidarietà verso le popolazioni colpite da questa tragedia. Borgo Dolomiti nasce, dunque, grazie alla generosità della regione autonoma Trentino Alto Adige. Ingrandendosi il quartiere sorge la necessità di un luogo di culto. Si erige, perciò, la chiesa intitolata a San Vigilio Vescovo e martire. Non è una scelta casuale quella di dedicare l’edificio religioso al patrono di Trento. È un segno di riconoscenza verso una popolazione che ha teso la mano agli adriesi in un momento particolarmente difficile.

Borgo Dolomiti - via Trento
Una parte di Borgo Dolomiti con via Trento

Le opere delle Chiesa di San Vigilio

La Chiesa di San Vigilio di Adria è un edificio a pianta poligonale. Le pareti sono caratterizzate da dodici rombi di luce che hanno la funzione di finestre. All’interno spicca un grande Crocifisso in ferro battuto. Esso è posto su una Croce in legno di mogano alta oltre 10 metri. Questa sembra essere la più grande del Polesine. In una cappella è posto un fonte battesimale del XIV secolo. Il manufatto venne scoperto sotto una struttura in calcestruzzo e mattoni risalente al tempo di costruzione della Chiesa. Non è conosciuta la sua provenienza. All’interno dell’edificio vi sono, poi, sculture provenienti dalla Val Gardena. L’Angelo del Tabernacolo proviene, invece, dalla demolita Chiesa di Orticelli dedicata a Santa Maria Ausiliatrice.

La Chiesa di San Vigilio - foto dell'interno con sullo sfondo il presbiterio
Un momento della cerimonia di benedizione delle vetrate – 22 giugno 2019

Le nuove vetrate artistiche raffigurano la Santa Trinità agli albori del Creato

La Santa Trinità agli albori del Creato è il titolo dell’opera complessiva del M° Poli realizzata per la Chiesa di Adria.  La creazione dell’universo è, infatti, attribuita alla Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Presbiterio della Chiesa di San Vigilio diventa, quindi, simbolicamente la sorgente del creato. Il grande Crocifisso si trova ora al centro di due vetrate rappresentanti il Padre e lo Spirito Santo. Sul lato est è posta la raffigurazione del giorno uno: l’alba. Sul lato ovest, invece, si trova il giorno uno: sera. L’artista Albano Poli è originario di Verona. Grazie alla sua attività Poli ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Egli utilizza l’antica tecnica vetraria nell’impiego del vetro soffiato a bocca. Queste opere presentano trasparenze e colorazioni uniche. Sono, quindi, uniche e irripetibili.

bozzetto nuove vetrate
Bozzetto delle nuove vetrate artistiche del M° Poli

La benedizione delle nuove vetrate: un momento di festa

La data prescelta per la benedizione delle nuove vetrate è stata il 22 giugno. Una data quasi nel mezzo tra la solennità della Santissima Trinità (16 giugno) e la ricorrenza di San Vigilio (26 giugno). La presenza dell’Arcivescovo di Trento e del Vescovo della diocesi di Adria-Rovigo ha permesso di unire idealmente le due comunità. Tutto ciò ha suscitato, così, grande emozione nel parroco don Fabio Finotello e nei fedeli. La festa è, poi, continuata presso lo stand de La Raganella. Si tratta di un concorso canoro che nasce nel 1987 nella parrocchia di San Vigilio con annesso stand gastronomico.

La Chiesa di San Vigilio - spettacolo del concorso La Raganella
Una serata del Concorso canoro La Raganella
Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!
La Chiesa di San Vigilio si arricchisce di nuove vetrate artistiche ultima modifica: 2019-07-01T08:50:03+02:00 da Letizia Guerra

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