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coronavirus LO SAPEVI CHE

Il Green pass come l’antica fede di sanità esibita alcuni secoli fa

Pass Covid

In questi giorni non si fa altro che parlare di Green Pass. Niente di nuovo sotto il sole si potrebbe dire… Qualcosa di simile, infatti, è stato pensato anche dai nostri avi per combattere le epidemie. Avete mai sentito parlare di “Fede di Sanità“? Venezia lo introdusse in occasione dell’epidemia di peste. La “Fede di sanità” era, quindi, un attestato o una specie di autocertificazione che permetteva di spostarsi via terra. Qui erano indicati tutti i dati della persona, il giorno e il mese di emissione. Per dimostrare che non si è portatori di virus, viaggiando in ambito fluviale o portuale, era necessario, invece, la “patente di sanità”.

Unrecognizable Woman Showing On Her Smartphone A Certificate Of

Green pass d’epoca controllato ai restelli

Un’altra consuetudine adottata in occasione dell’epidemia di peste è l’istituzione di cordoni sanitari detti restelli. Per restello si intende una specie di barriera realizzata generalmente con stecconi in legno. Queste erano poste nei punti di accesso alla Città e ovviamente erano custodite da appositi guardiani. Ai restelli avviene, quindi, il controllo delle “Fedi di Sanità” per garantire il passaggio dei viaggiatori dichiaratamente in buona salute. Per evitare truffe e contraffazioni, i moduli erano variati di frequente.
Anche negli Annali adriesi del Bocca si parla di diversi restelli muniti di guardie allestiti alle porte della Città. Il flusso del cosiddetto “Canal Maistro” si interruppe con una palificata in modo da obbligare i naviganti ad una sosta per controllare le fedi e le patenti di Sanità.

Green Pass Peste

Presso l’Archivio Antico Comunale di Adria è conservata una “Fede di sanità” del 1631. dove si trova raffigurato anche San Rocco, protettore della peste e delle epidemie.
Sempre il Bocca annota il 6 aprile 1631 che il Ruzini bandisce Loreo e impedisce agli adriesi ogni contatto con i cittadini di Rovigo. Chi proveniva da Rovigo doveva passare per il restello del Dragonzo, un accesso costantemente custodito. Pare, però, che alcuni rodigini riuscirono a recarsi lo stesso ad Adria, approfittando di una momentanea assenza dei guardiani. Anche a quel tempo era previsto un isolamento forzato detto “contumacia”, una specie di quarantena.

Quarantena, una parola italiana

Sembra che la parola quarantena si leghi sia all’epidemia di peste che a Venezia.
Ma perché proprio 40 giorni? Pare che tutto questo abbia delle profonde radici religiose. Quaranta giorni, infatti, Mosè rimase sul monte Sinai prima di ricevere le Tavole della Legge. Quaranta giorni, poi, durarono le tentazioni di Gesù nel deserto. Anche la Quaresima dura quaranta giorni.
La parola e il concetto di quarantena è, quindi, sorto in Italia e poi si è diffuso in tutta Europa. Il francese quarantaine, l’inglese quarantine e il tedesco quarantäne derivano, infatti, dall’italiano e probabilmente dal veneziano.

Green Pass

Bibliografia: A. Bocca annali adriesi, Minelliana – La peste manzoniana nel Polesine di Filippo Gasparini

https://adria.italiani.it/scopricitta/morte-nera-la-peste-segna-unepoca-anche-ad-adria/


Il Green pass come l’antica fede di sanità esibita alcuni secoli fa ultima modifica: 2021-07-26T19:25:02+02:00 da Letizia Guerra

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