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Venticinque anni fa il rogo della Fenice

Rogo Fenice

Gli angeli della fenice, l’impegno dei vigili del fuoco

Venticinque anni fa il rogo del teatro La Fenice di Venezia, uno dei più bei teatri del mondo. Un incendio doloso che mise a rischio l’intera, meravigliosa città lagunare, un simbolo di Venezia. Secoli di cultura, di storia, commedia, lirica, andati in fumo in poche ore. Noti e conosciuti i fatti, le cause e gli autori di questo sciagurato gesto.

Platea Teatro La Fenice
Il teatro La Fenice oggi completamente ricostruito.

Venticinque anni fa il rogo del teatro La Fenice di Venezia

Probabilmente in questa data 29 gennaio 2021, tutti i media di informazione ricorderanno questo evento. Noi di itAdria.it, vogliamo invece ricordare un adriese doc, Lucio Donà, uno degli “ Eroi della Fenice”.  “Gli angeli venuti dal cielo”, questo al tempo era uno dei titoli apparsi sui giornali per lodare e testimoniare l’intervento di Drago 35 l’elicottero dei Vigili del Fuoco che con il suo equipaggio riuscì a domare le fiamme che minacciavano l’intera città. A bordo di Drago 35 oltre a Lucio Donà, secondo pilota di Roberto Tentellini capo del Nucleo Elicotteri di Tessera (VE), i due motoristi Paolo Tiberi e Gianni Ghiaberge.  

Eli Vvf
Atterraggi di fortuna per soccorso.

Il flash over

In quella notte di venticinque anni fa l’elicottero dei Vigili del Fuoco arrivò poco dopo le 23.00, due ore dopo la prima chiamata di emergenza. La situazione aveva raggiunto quel momento che in gergo tecnico viene chiamata “flash over”. I gas e i e fumi prodotti dalla combustione vanno a saturare i locali riscaldandoli ulteriormente, si possono arrivare a temperature oltre i 500 gradi. E’ un punto di non ritorno un incendio indomabile. Ecco allora l’intervento dell’elicottero. Al tempo Tentellini era uno dei quattro piloti italiani autorizzati al volo notturno.  Il punto scelto per prelevare acqua con il “bamby – backet”  era in bacino San Marco davanti a Punta della Dogana.  Duecentoventidue  viaggi,  un lancio ogni 2 minuti e un secondo, 222.000 litri di acqua sganciati per lo spegnimento dell’incendio, più di quattro ore di lavoro.  Roberto e Lucio in seguito hanno ricevuto la Medaglia di Argento al Valore Civile

Targa
Uno dei vari riconoscimenti a Lucio Donà

Ricordando Lucio Donà

Già in un precedente articolo la nostra Letizia Guerra ha fatto onore ai nostri Vigili del Fuoco Adriesi in cui ricorda il padre di Lucio, Giobatta Donà. Queste ultime righe però le vogliamo dedicare a Lucio deceduto in un tragico incidente stradale il 16 settembre del 2005.

Lucio

Una vita all’insegna del coraggio e del servizio

Una vita all’insegna del coraggio e del servizio, un coraggio tale che lo ha portato a compiere le azioni più estreme per portare soccorso a chi ne aveva bisogno. Lucio Donà è nato ad Adria dove è sempre risieduto il 26 febbraio del 1955. Nel 1976 entra nel corpo dei Vigili del Fuoco, nel 1982 acquisisce il brevetto di elicotterista presso la scuola dell’Aeronautica Militare italiana di Frosinone, e nello stesso anno viene assegnato al reparto volo di Venezia. Nel 2001 diviene Istruttore di Volo VVF e insegna a “volare” a tanti altri colleghi sparsi in tutta Italia. Nel 2002 diviene Responsabile Operativo del Nucleo Elicotteri di Tessera dove iniziò la sua carriera.

Eli Cestello
Intervento incendio boschivo Colli Euganei

Centinaia di interventi.

Lucio era abilitato al volo su diversi tipi di elicottero e nella sua carriera aveva accumulato 2650 ore di volo effettuando centinaia di interventi. Tra questi oltre all’intervento allo storico teatro veneziano si adoperò in Val di Fiemme nel 1985 nella tragica tracimazione della diga di Tesero. Nel 1987/88 negli incendi boschivi in Sardegna. Altri incendi nei Colli Euganei, decine di interventi per ricerca annegato  nell’Adige o il Po ma in qualsiasi altro fiume. “Li trovava tutti” racconta il fratello Luca “ Dotato di una vista eccezionale  di 11 decimi, non ci dormiva la notte se non li ritrovava, e il giorno dopo era pronto a ripartire per la ricerca”. “Restituire la salma ai famigliari era un dovere”

Targa Lucio

Altre testimonianze arrivano poi da un suo collega: “Una notte ci arrivò la richiesta di un urgente trasporto di cuore da trapiantare, da Padova a Verona”, al tempo, Donà non era abilitato al volo notturno, cosa che ottenne successivamente. “Avvisato Lucio dell’urgenza, che non era autorizzato a fare ciò, lui ci pensò due minuti, e poi  si auto – autorizzò”. “ Consapevoli che potevamo perdere il posto di lavoro e rischiando qualche denuncia,  partimmo per questa missione, portandola a termine”.

Lucio Elicottero

In queste righe ricordiamo il pilota elicotterista dei Vigili del Fuoco Lucio Donà, ma il nostro pensiero va anche a tanti altri Vigili del Fuoco del mondo che hanno perso la vita in servizio. Così come per agenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Militari, volontari della Protezione Civile. Grazie a tutti per il vostro lavoro.

il video dell’incendio della Fenice
Venticinque anni fa il rogo della Fenice ultima modifica: 2021-01-29T09:00:00+01:00 da Nicola Donà

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