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PERSONAGGI VALORI

8 marzo: storie tinte di rosa nell’atmosfera adriese

8 Marzo Mimosa

Oggi, 8 marzo, non si può non ricordare che ricorre la Giornata Internazionale della donna. Per molti secoli si è negato alle donne il diritto di partecipare attivamente alla vita sociale. Molte le lotte da parte del mondo femminile per affermare il sacrosanto principio di uguaglianza tra i generi. Ecco perchè questa dovrebbe essere una giornata di riflessione sulla condizione femminile. Anche se si tende a considerarla una festa in cui ci si scambiano messaggi augurali, è giusto, quindi, dare risalto al contributo decisivo delle donne in tutti i campi. Anche noi dunque oggi vi raccontiamo delle storie tinte di rosa. Le protagoniste sono donne del nostro territorio.

8 Marzo Mimosa Gloria Nives Frigato
Composizione dell’artista Gloria Nives Frigato di Baricetta – Adria

8 marzo: ricordo di Marta Radici, una delle prime donne primario

Non so quanti di voi abbiano mai sentito parlare di Marta Radici. Nata nel 1901 in Argentina, a Buenos Aires, da Adamo Radici e da Carlotta Galimberti, due italiani emigrati, si trasferì con la famiglia in Italia e più precisamente ad Adria. Si laureò in medicina all’Università di Padova specializzandosi, successivamente, in clinica pediatrica. È nota per essere una delle prime donne italiane ad assumere un primariato ospedaliero. Per 26 anni diresse, infatti, la divisione pediatrica e il reparto malattie infettive dell’Ospedale Civile di Rovigo. Dato che in quegli anni una delle malattie più diffuse in Polesine era la microcitemia, Marta dedicò a questa malattia la sua attività di studiosa. Si ricorda che fu tra i soci dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

8 Marzo Padiglione Camerini Ex Ospedale Rovigo

8 marzo: due poetesse di Adria animate dal coraggio

Silvia Bonandini Bergamasco nacque a Adria nel 1879 e fu tra le prime donne italiane di quell’epoca a conseguire la laurea in lettere. Sempre ad Adria svolse il suo ruolo di insegnante. Perse il figlio Filippo di 38 anni in un campo di concentramento tedesco nel 1945. A lui dedicò alcune poesie fra cui “A te figliuolo mio” in cui la poetessa grida tutto il suo dolore:
C’è una tomba lassù con una Croce
ma senza la gentil pietà di un fiore,
c’è dentro tutto, immenso il mio dolore,
c’è intorno, disperata, la mia voce. …

Atilde Zen
Atilde Zen


Sempre nel campo delle lettere ricordiamo un’altra insegnante di Adria: Atilde Zen. Nata nel 1896 ad Araras, in Brasile, da famiglia di emigranti. Sorella del pittore Leonida Zen nato ad Adria nel 1902. È stata corrispondente de “Il Gazzettino” durante la Seconda Guerra Mondiale e collaboratrice del giornale della divisione “Cremona”. Ha scritto numerose poesie, anche in dialetto.

La soprano Luisa Malagrida tra i personaggi illustri di Adria

Nel campo musicale ricordiamo la soprano Luisa Malagrida. Nata ad Adria nel 1920, poichè il padre era Maresciallo dei Carabinieri nella locale stazione, ha cantato in tutti i grandi teatri del mondo. Il suo debutto avvenne nel 1945 ne L’ Amico Fritz di Mascagni al teatro Verdi di Ferrara, città dove si trasferì. Espresse la volontà di essere sepolta ad Adria . Riposa, infatti, nelle tombe riservate ai personaggi illustri cittadini.

Con questi esempi si vuole sottolineare la straordinarietà delle donne, la forza di un universo femminile che si nutre di valori.
A tutte le donne che ogni giorno testimoniano la loro resilienza offriamo, quindi, oggi idealmente una mimosa. Questo fiore scelto come simbolo di questa giornata, poichè di stagione e accessibile a tutti, è associato, infatti, alla capacità delle donne di non perdersi d’animo. La situazione che stiamo vivendo da quasi un anno ne è la prova.

Un augurio speciale ad Anita simbolo di resilienza adriese


Permettetemi di consegnare simbolicamente un rametto di mimosa ad una donna che, in questo momento, ha bisogno della nostra vicinanza. Da alcuni anni, in occasione dell’ 8 marzo, non manca mai di omaggiarmi con un rametto colmo di battuffoli gialli. Cara Anita ti siamo tutti vicini e non vediamo l’ora di rivederti all’opera con la tua sensibilità di artista. Chiudo con il trailer del tuo film “Finchè il destino non ci separi” dove hai saputo raccontare la storia di resilienza di sei donne, un tema a te molto caro.

Non fosse la donna, il giono sarebbe senz’albore, non stella avrebbe e rugiada la notte; non acqua o fil d’erba la terra. Senza cielo sul capo si andrebbe (Camillo Sbarbaro)

8 marzo: storie tinte di rosa nell’atmosfera adriese ultima modifica: 2021-03-08T09:06:45+01:00 da Letizia Guerra

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Doati Marco

Con un augurio speciale alla regista Adriese Anita Gallimberti, ora in un momento difficile ma che ha sempre rappresentato e difeso il ruolo della donna nei suoi film  🙂

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