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I cognomi tra curiosità e storia locale

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Torniamo a parlare di cognomi. All’epoca dei romani i cittadini avevano un nome personale con l’indicazione della gens ovvero della famiglia di provenienza. A questi, dalla metà del I sec. d.C. era aggiunto un cognomen cioè un aggettivo riferito alla persona. Nel Medioevo, visto il numero crescente degli abitanti, per distinguere le persone e per facilitare gli atti pubblici, diventò sempre più comune l’uso di un cognome. Questo poteva derivare da un luogo di provenienza, da un mestiere, da una caratteristica fisica. L’uso del cognome fu reso obbligatorio in Italia nel 1563, quando il Concilio di Trento stabilì che i parroci dovessero tenere un registro con nome e cognome di tutti i bambini battezzati.

Onomastica di Adria romana

Visitando il lapidario del Museo Archeologico di Adria si trovano alcuni casi di onomastica degli abitanti di Adria tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C..  Una stele funeraria cita Marcus (Praenomen) Bilius (nomen) figlio di Caio, appartenente alla tribù Camilia. In un’altra si può leggere Caius (Praenomen) Gavius (nomen) Chrestus (cognomen di origine greca) figlio di Quinto. Per le donne, invece, è sempre assente la tribù di appartenenza in quanto queste erano escluse della vita politica. Per loro è assente anche il praenomen ovvero il nome individuale. Ecco che tra le steli si trovano: Barbia Seconda Figlia di Quinto, Sempronia Maxuma figlia di Caio, Catia Severa figlia di Marco.

Lapidario del Museo Archeologico Nazionale di Adria

Cognomi adriesi del 1400

Possiamo documentare alcuni cognomi adriesi presenti nel 1441. In quell’anno, infatti, furono eletti commissari della riforma degli Statuti Comunali ben tredici cittadini di Adria. Questi i loro nomi: Bartolomeo Grotto, Cristoforo Penolazzi, Paolo Guarnieri, Giovanni Sacchetti, Antonio Pezzolato. E ancora Antonio Celega, Bartolomeo Amati, Pier Giovanni Guarnieri, Marchesino Dalla Dea, Pellegrino Serravalle. Antonio Amati, Gian Francesco Grotto, Michele Giasone Amati. Abbiamo già scritto che alla base di Guarnieri vi è un nome di matrice germanica con il significato: che protegge l’esercito. Così come abbiamo già spiegato che sembra possibile che Grotto derivi da un soprannome basato sul termine dialettale groto (pellicano). Penolazzi è un cognome ormai raro. Il Comune dove è più diffuso è Rovigo. Poche in Italia anche le famiglie  Dalla Dea, concentrate in Veneto nella provincia di Rovigo. Amati, dovrebbe derivare dal medioevale Amatus, nome in seguito diventato cognome, dal significato augurale amato.

Pellicano in dialetto groto

Cognomi adriesi del 1600

Dei cognomi adriesi di quest’epoca troviamo testimonianza presso l’Archivio Comunale nelle note d’Archivio di Antonio Lodo. Nel 1600 i canaroli erano protagonisti di numerose rappresentazioni teatrali. Vengono definiti analfabeti, ma dotati di grandi capacità di recitazione. Tra loro si trovano dei Bocca, Zagato, Pezzolato, Franzoso, Donà, Penolazzo, Galetto e Biasolo. Franzoso è ancora oggi uno dei cognomi più diffusi ad Adria. Biasolo ora probabilmente Biasioli deriva da Biagi. Continua il nomen latino Blasius e potrebbe trarre origine dall’aggettivo blaesus bleso, balbuziente. Donà, invece, dovrebbe derivare da forme dialettali contratte del nome Donato. Pezzolato potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo veneto arcaico pezzolatar, che indicava l’attività di circondare di pruni spinosi gli alberi novelli appena piantati.

Teatro del Seicento

Curiosità: quali sono i cognomi più diffusi nei paesi del Delta del Po?

Sono tipicamente Veneti i cognomi che finiscono per ato. Il suffisso sta per il figlio di.  Sono veneti pure i  cognomi terminanti per le consonanti l, n e r. I cognomi terminanti per ati, invece, sarebbero tipici del ferrarese. Ma quali sono i cognomi più diffusi nei Comuni del Delta del Po veneto? Crepaldi oltre che ad Adria è tra i primi cinque cognomi più diffusi a Taglio di Po, Porto Tolle, Corbola, Ariano Polesine e Papozze. Marangon, invece, predomina a Porto Viro, Porto Tolle, Loreo e Rosolina. Ad Ariano si trova nella variante Marangoni. Pregnolato è il primo cognome di Porto Viro, ma è presente in gran numero anche a Taglio di Po e Porto Tolle. Altri cognomi diffusi sono: Ferro (Rosolina e Loreo) e Ferrari (Loreo), Mantovani (Ariano e Corbola), Mancin (Porto Tolle e Loreo).

 

Corbola e Ariano risentono maggiormente della vicinanza della provincia di Ferrara. Nei primi cinque cognomi si trovano, infatti, Gulmini e Bergamini (Corbola), Pozzati (Ariano). A Rosolina, invece, si trovano dei Boscolo, cognome tipico della zona veneziana.

 

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

I cognomi tra curiosità e storia locale ultima modifica: 2019-01-28T10:30:35+02:00 da Letizia Guerra

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