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Ogni cognome Adriese racchiude un pezzo di storia del territorio: Scoprite il vostro

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Anche il significato dei cognomi può essere utile per approfondire l’identità storica di un luogo. Attraverso i nomi delle famiglie, infatti, si ricostruiscono frammenti di storia e di vita locale, antichi mestieri, modi di dire. Ai cognomi, inoltre, si aggiungono i soprannomi, a volte molto pittoreschi. Vi siete, quindi, mai chiesti quali sono i cognomi più diffusi ad Adria?  Oppure i vari nomignoli magari ancora in voga? Scopriamo, quindi, i cognomi e i soprannomi adriesi.

I cognomi più diffusi oggi ad Adria

Al primo posto troviamo il cognome Stoppa. La stoppa è il nome che identifica il cascame costituito dalle fibre ricavate durante le operazioni di stigliatura e pettinatura di piante come il cotone, la canapa, o il lino. L’origine del cognome, potrebbe derivare, quindi, dal fatto che il capostipite  utilizzasse della stoppa per imbottire poltrone o divani o per rendere impermeabili le imbarcazioni.  Oppure il nome potrebbe richiamare a delle caratteristiche fisiche simili alla stoppa come ad esempio i capelli. Crepaldi è il secondo cognome più diffuso in Città. Si ipotizza possa essere legato al nome germanico Haribald (il più coraggioso dell’esercito). Le prime tracce del cognome si riscontrano nell’archivio anagrafico della chiesa della Tomba  dove in alcuni documenti risalenti al 1264 circa sono registrate le nascite dei primi Crepaldo.

Fonte Battesimale Tomba

Fonte Battesimale Chiesa della Tomba di Adria

Altri cognomi adriesi diffusi

Al terzo posto si trova il cognome Franzoso avente ipotetico significato di cittadino, abitante della Francia (Franza). A seguire un cognome tra i più diffusi in Italia, Rossi di chiara interpretazione. Quinto classificato il cognome Boccato a cui si lega probabilmente il nome dei Bocchi. Netta la relazione alla caratteristica fisica della bocca o al modo di parlare. Altri cognomi adriesi popolari sono: Braga/Braghin, Casellato, Guarnieri, Marangoni. Braga e Braghin potrebbero avere origine dalla parola braca cioè calzoni. Alla base di Guarnieri, invece, vi è un nome di matrice germanica con il significato: che protegge l’esercitoMarangoni o Marangon è un tipico cognome che proviene da un mestiere: il falegname.

I soprannomi più significativi delle famiglie adriesi

Quante volte avrete sentito parlare dei Cordari identificandolo con l’omonimo Bar, un locale ormai simbolo della Città. Cordari è un soprannome che deriva dal mestiere che esercitava la famiglia. Sembra che le famiglie con più soprannomi siano: i Casellato, i Guarnieri, i Boccato. Seguiti da Franzoso, Sacchetto, Stoppa.  Alcuni dei nomignoli per i Casellato sono: Calcon, Camarini, Bataci, Barbassa, Galina, Cantarin, Spedico, Bocaleto, Pipa. I Guarnieri vengono, invece, appellati come: Oco, Forarolo, Madin, Bavarolo, Mantin, Marinante. Questi alcuni dei soprannomi per i Boccato: Cacao, Canarin, Sale, Renga, Pelo, Steca. Il nomignolo Bagoto è proprio dei Donà. Si ricordano poi i soprannomi: pitacaro (Garbin), Patatin (Biasioli), Sison (Braghin), Tululù (Vettorello), Spussa (Franzoso). L’elenco potrebbe essere lungo.

Sulla sinistra edificio ora sede del Bar dei Cordari con il ponte della Tomba agli inizi del ‘900

Cognomi adriesi di stirpe nobile: i Bocchi

Questa famiglia si trova ad Adria prima del 1300. Pare discenda da un certo Bocca. Alcuni la collocano tra le antiche famiglie patrizie venete. Alcuni ipotizzano che il Bocca, fratello degli Scaligeri Alberto e Mastino, si sia rifugiato ad Adria dopo l’assassinio di Mastino a Verona. Fatto sta che nello stemma della casata si richiama la scala simbolo dei Della Scala o Scaligeri. Tra i Bocchi si annoverano ben ventotto Canonici della Cattedrale di Adria. Altri membri ricoprirono la carica di Giudice e di Podestà. Ricordiamo Francesco Girolamo (1748 – 1810) e il di lui figlio Benvenuto (1779 – 1856) per l’attività di scavo, di ricerca e conservazione nell’ambito dell’archeologia. E ancora Francesco Antonio. A loro si deve l’istituzione di un Museo cittadino. Infine Carlo Bellino (1752 – 1838) al quale si deve l’istituzione del Ginnasio adriese.

Ritratto Carlo Bocchi

La Famiglia Grotto, ancora presente tra i cognomi adriesi

Sembra possibile che il nome derivi da un soprannome basato sul termine dialettale groto (pellicano).  Tale parola si usava in tempi antichi per indicare il pellicano, uccello pescatore, simbolo di amore materno. Nello stemma dei Groto appare, infatti, un pellicano poggiante su un onda marina e con un pesce nel rostro. Non è dato sapere con assoluta certezza se vi sia un rapporto di parentela tra i Groto adriesi e quelli di Ferrara e Rovigo. Appare certo, però,  che la famiglia di Luigi Groto detto il Cieco d’Adria, presente in Città fin dal 1500, diede i natali a generazioni di avvocati, giudici e notai, canonici pienamente inseriti nella vita pubblica adriese e polesana, ai quali verrà riconosciuto un posto e uno stemma nell’Elenco della nobiltà adriese, approvato dal Senato Veneto nel 1781.

Busto Di Luigi Groto nella piazza a lui intitolata

I cognomi Bocchi e Grotto sono ancora presenti ad Adria. Altri nomi, ricordati da edifici un tempo appartenuti a nobili famiglie, sono scomparsi. Citiamo ad esempio i Labia antichi proprietari di Palazzo Labia (ora parte delle sede municipale) di origine catalana. O ancora i Tassoni, famiglia originaria di Modena. Questo sarà sicuramente lo spunto per ulteriori approfondimenti.

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

Ogni cognome Adriese racchiude un pezzo di storia del territorio: Scoprite il vostro ultima modifica: 2018-12-24T10:30:05+00:00 da Letizia Guerra

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