CULTURA LO SAPEVI CHE STORIA

Da Vienna lo scippo del primato di Adria sulla provincia

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Adria non è solo gastronomia, architettura, pesca e turismo. Adria è storia viva. Ecco perché, con questo primo articolo, analizziamo un episodio che ha cambiato radicalmente le prospettive della nostra città.

Il prologo

Trattato Di Campoformio

Trattato Di Campoformio – 17 ottobre 1797

Corre l’anno 1798 e tutti i possedimenti della Repubblica Serenissima sono già parte integrante dell’Impero austroungarico, a seguito del trattato di Campoformio. Anche Adria, dunque, è austriaca e lo rimane fino al 1866, al termine della III Guerra d’indipendenza. Nel bailamme dei primi mesi della nuova dominazione, i rovighesi (così i nostri avi chiamavano i rovigoti o rodigini) provano a guadagnare il primato sul territorio. Vogliono che la loro città divenga “Capo e Metropoli di quella vasta, ed ubertosa Provincia.”. Lo fanno attraverso lo scritto di un loro concittadino rimasto anonimo. Egli, con virulenza e spregiudicatezza, accusa i padovani per “gli atti di predominio esercitati……in pregiudizio della sua Patria” e, allo stesso tempo, sostiene “le ragioni del Polesine di Rovigo”.

La reazione del Magnifico Consiglio della città di Adria

Possono gli adriesi rimanere, dunque, inerti di fronte a una tale spudorata impertinenza? No, di certo! Così, il Magnifico Consiglio della città di Adria affida all’avvocato Giovan Battista Mutinelli, supportato dallo storico e archeologo Francesco Girolamo Bocchi e dal nobile Giuseppe Lupati, l’incarico arduo di difendere gli antichi diritti adriesi. I tre nostri appassionati concittadini propugnano le ragioni del capoluogo etrusco in un saggio erudito e, talvolta, polemico, dalle architetture linguistiche chiare e avvincenti.

Adria Nel 700

Adria nel XVIII secolo

La fatica letteraria degli adriesi raggiunge Vienna ed entra a far parte della biblioteca di corte, ricavata, nella prima metà del XVIII secolo, nella residenza imperiale di Hofburg e, oggi, è rintracciabile nella biblioteca nazionale austriaca e anche on line. Una copia, per chi la volesse consultare, è disponibile anche presso la biblioteca comunale di Adria.

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Palazzo imperiale di Hofburg – Vienna

Negli archivi imperiali viennesi la scoperta di itAdria

A noi non è dato di sapere se il fiorentino Francesco II, imperatore d’Austria e Ungheria, ultimo duca di Milano e ultimo imperatore del Sacro Romano Impero, abbia mai letto il libro e deciso personalmente le sorti di Adria o se sia stato un oscuro funzionario di palazzo a decretare la vittoria di Rovigo. Sappiamo che Rovigo, divenuta a nostro discapito, capoluogo del distretto, ancora oggi è il capoluogo del Polesine. Sappiamo anche, però, che ci fu un tempo in cui gli adriesi non si sentivano secondi a nessuno e che credevano perdutamente negli antichi diritti della loro città. Antichi diritti che noi, se avrete la pazienza di seguirci, andremo a esaminare nei prossimi articoli.

Enrico Naccari

Autore: Enrico Naccari

Nato ad Adria nel 1961, ha lavorato in Italia e all’estero. È appassionato di storia e di gastronomia.

Da Vienna lo scippo del primato di Adria sulla provincia ultima modifica: 2019-01-24T09:54:45+01:00 da Enrico Naccari

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