CULTURA STORIA

Adria colonia commerciale greca tra il VI e il IV secolo a. C.

Adria colonia commerciale greca - frammento di vaso greco
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Adria colonia commerciale greca. Riprendiamo a raccontare la storia della nostra città. Nei precedenti articoli, abbiamo visto le sue origini primitive, il suo antico territorio e l’idrografia, la genesi mitologica e storica del suo nome. Ora, è tempo di raccontare un altro episodio del ricco passato di Adria.

Adria colonia commerciale greca - Atleti foto Il Classicista
Atleti della Grecia antica (foto Il Classicista)

I Focesi dell’Asia Minore e Dioniso di Siracusa: Adria colonia commerciale greca

All’inizio del VI secolo a. C., sono i Focesi a giungere sulle nostre spiagge. Da quel momento in poi, il litorale adriese diviene un mercato che attrae anche altri coloni greci. Persino Dioniso, tiranno di Siracusa, posa i suoi occhi sulla città. Numerosi sono i Dori che fondano, intorno al IV secolo a. C., una serie di importanti fattorie. Ma Dioniso mira anche al controllo politico dell’intera area. Manda ad Adria, difatti, uno dei suoi principali consiglieri: il navarca Philisto. Philisto rimane ad Adria fino alla morte del tiranno siracusano. Durante la sua permanenza, l’inviato siracusano stringe un’importante alleanza con i Galli. Un patto che nasce per fronteggiare la potenza di Roma, allora ancora agli esordi.

Adria colonia commerciale greca - Trireme Ateniese Foto Oltrelalinea
Trireme ateniese (foto Oltrelalinea)

Gli Joni di Atene: Adria, colonia commerciale dei greci

Adria, colonia commerciale dei greci, vede arrivare, il secolo successivo, gli Joni, originari di Atene. Mentre nella lontana polis greca governa il filosofo Demetrio Falereo, gli Joni riorganizzano il territorio adriese. Tracce di questa riforma sono contenute in due frammenti marmorei, ritrovati al Pireo nel 1835. Da tali importantissimi reperti, si evince che gli Joni avevano sviluppato una vera e propria rete di fattorie, con rilevantissimi interessi commerciali. E tutte fanno capo alla città di Adria.

Adria colonia commerciale greca - Acropoli
L’Acropoli di Atene (foto multytheme.com)

Il commercio: Adria, colonia commerciale dei greci

Tra i tanti reperti ritrovati ad Adria e nei suoi dintorni, spiccano le numerose suppellettili funerarie e i depositi di vetri. Ma sono i vasi a farla da padrone nel commercio dei greci adriesi. Vasi di uso comune, ma anche per l’inumazione delle salme, per impreziosire l’ultima dimora e le abitazioni dei più ricchi. I grandi depositi di questi manufatti, ritrovati in loco, ci portano a pensare a un vero e proprio emporium, che rifornisce città come Padova, Ateste, Verona e Mantova. Adria, colonia commerciale dei greci, dunque, che esportano i loro manufatti o li fabbricano in loco. Greci, che, in cambio, importano materie prime rinomatissime, come la lana polesana.

Vaso Greco foto museo archeologico di Firenze
Vaso greco (foto museo archeologico di Firenze)

La produzione artistica

I vasi, come abbiamo visto, non sono solo oggetti di uso comune. Celebri vasai greci, come Brigo, Amasis, Carchilion, Fintias, li trasformano in opere d’arte. É l’arte che comincia a smuovere le coscienze degli adriesi autoctoni. La presenza di mercanti raffinati, di artisti di grande rilievo, stimolano lo sviluppo culturale della città. Gli adriesi imparano dai greci ad apprezzare il bello e anche quello che, più venialmente, se ne ricava. Adria, colonia commerciale dei greci, diviene, così, il ricco abitato, che attirerà i Tusci. Etruschi con i quali i pragmatici abitanti di Adria, greci e non, saranno in ottimi rapporti d’affari. Ma questa, come sempre, è un’altra storia.

Fonte editoriale dal Libro: “Adria e il suo territorio attraverso i secoli” di Jacopo Zennari  edito nel 1931 (casa editrice tipografia Zanibelli)

Enrico Naccari

Autore: Enrico Naccari

Nato ad Adria nel 1961, ha lavorato in Italia e all’estero. È appassionato di storia e di gastronomia.
Adria colonia commerciale greca tra il VI e il IV secolo a. C. ultima modifica: 2019-05-31T08:50:30+02:00 da Enrico Naccari

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