LO SAPEVI CHE STORIA

Impero asburgico e Regno italico, Adria testimone del passaggio

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Impero asburgico. Al giorno d’oggi molti, considerano la nostra città e la nostra provincia una landa desolata, dove nulla d’interessante è mai accaduto. Fortunatamente non è così perché nei secoli eventi storici di notevole importanza si sono intersecati con il nostro territorio. Accadde che negli ultimi giorni di giugno del 1866 allo scoppiare della Terza guerra d’Indipendenza. Il regno italico alleato con la Prussia cerca di stringere in una morsa l’Impero Austro-Ungarico. In modo da poter ottenere entrambi i territori tanto ambiti. Nel caso di casa Savoia l’ultimo tassello della penisola sono le Terre Venete.

La strategia

La tattica italiana affidata al generale La Marmora è molto semplice affrontare il nemico austriaco forte di una spropositata superiorità numerica.

Impero asburgico - Custoza Mappa

La convinzione è che il nemico abbandonate le famose fortezze del  quadrilatero sia già sulla riva sinistra dell’Adige in una progressiva ritirata. Si da così modo al generale Cialdini con le sue divisioni stazionate sulle rive del Po tra Ferrara e Ariano di entrare in Polesine. Aggirando il nemico in modo da piombargli alle spalle.

Impero asburgico: la battaglia

Sappiamo tutti come finisce lo scontro a Custoza il 24 giugno. Sono i libri di scuola a dircelo. La mancanza di comunicazione tra i reparti e le informazioni caotiche ricevute dal quartier generale italiano fanno si che le truppe italiane si trovino inaspettatamente gli austriaci andargli incontro. l’effetto sorpresa farà scaturire una ritirata caotica alla quale si sommerà una disastrosa sconfitta nonostante le perdite maggiori siano tra le fila austriache.

Gli eventi sul suolo adriese e polesano

Con lo scoppio della guerra molti sono quelli che varcano il Po per arruolarsi nell’esercito italiano. Ma ciò che nessuno racconta è che ci furono anche adriesi e polesani che combatterono sul fronte opposto con il 13° Bamberg , il 45° Sigmund, e la Imperial-Regia Marina, giusto dare lustro pure a loro. Le truppe italiane del Cialdini sono allineate fra Ferrara e Ariano Polesine e l’ordine che viene impartito al generale Franzini, è di attraversare il Po all’altezza di Adria per poi prendere il nemico alle spalle.

Generale Franzini
Generale Franzini

Nella notte tra il 24 e il 25 giugno le truppe del Franzini gettano i ponti sul fiume occupando Ariano per dirigersi indisturbati ad Adria.  Il nemico ha preferito retrocedere verso Cavarzere facendo brillare le mine dei ponti addossati ai numerosi canali. Ariano Polesine e Adria per un breve momento sono le prime Terre Venete dopo mezzo secolo a non far più parte dell’Impero Austro-ungarico.
Due giorni dopo giunge la notizia della sconfitta di Custoza e il generale Franzini ordina il ritiro immediato delle truppe dal Polesine e riattraversa il Po. Il 26 giugno gli austriaci rioccupano Adria sguarnita e indifesa. La presenza austriaca sarà breve. Di lì a poco sarà firmato l’armistizio e il 29 Giugno mentre gli Adriesi festeggiano San Pietro patrono, giungono definitivamente in città le truppe italiane.

Impero asburgico: la scoperta

Recentemente sfogliando i testi parrocchiali della comunità di Fasana mi sono imbattuto in una nota che conferma ciò che avvenne in quei giorni. Nel libro dei morti dell’anno 1866 ho rinvenuto i decessi di due uomini. Nella sera del 23 giugno alle ore 10 p.m. causato dall’esplosione della mina del ponte del Paese.

Impero asburgico - La Scoperta

Non sappiamo se i poveri Zanirato Innocente detto Beccato di anni 26 e Siviero Paolo di anni 40 fossero solo due passanti che stavano in prossimità del Ponte al momento dello scoppio. Oppure fossero due patrioti italiani che cercavano d’impedire venissero precluse tutte le vie di comunicazioni. Fatto sta che la loro morte ci conferma che in quei giorni nel nostro territorio gli Austriaci in ritirata fecero saltare tutti i ponti sui canali tentando di arrestare l’avanzata delle truppe italiane.

Marco Honor Fidelitas Fornaro

Autore: Marco Honor Fidelitas Fornaro

Adriese da sempre, le mie più grandi passioni sono il calcio e la storia. Appesi gli scarpini al chiodo seguo la squadra della mia città dalle gradinate del “Luigi Bettinazzi”. Interrotti gli studi universitari continuo a divorare libri sulle “Memorie Patrie” per saziare la mia fame di sapere chi eravamo.
Impero asburgico e Regno italico, Adria testimone del passaggio ultima modifica: 2019-07-12T08:50:47+02:00 da Marco Honor Fidelitas Fornaro

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