CIBO NEL MONDO STORIE

La Ciabatta Italia la folle e geniale invenzione di Arnaldo Cavallari

Ciabatta Recipe Fp

Il pane, è il motore della vita, decantato in molte opere. Questo cibo infatti rappresenta come l’uomo attraverso di esso ha reso la natura cultura e come il semplice grano diventi farina, poi pane. Quest’ultimo, presente in tutte le tavole del mondo diventa perciò oggi il protagonista in questo articolo. Proprio ad Adria ha avuto origine la Ciabatta Italia un pane che è conosciuto ormai in tutto il mondo. Si può dire che per la città che ha dato il nome al mare adriatico è un vero e proprio orgoglio.

Le origini della ciabatta tra ricerca e genialità

La ciabatta Italia ha origine durante una forte crisi economica dei molini adriesi. Proprio in questa occasione Arnaldo Cavallari dedicò tutte le sue energie per salvare il mulino di famiglia. Infatti, spinto da questo importante obbiettivo, il padre della ciabatta Polesana tra il ’76 e il ’77  si dedicò a girare l’Italia e l’Europa per imparare i segreti della panificazione. Il suo interesse si concentrò quindi sul Pane nero tedesco e sulla Baguette francese. Proprio durante questi viaggi scoprì, in Lombardia, a Sesto San Giovanni, la versione italiana della baguette: la Michetta. Fu poi quest’ultima infatti il motore dell’idea che fece iniziare la ricerca di una miscela di farina che valorizzasse al meglio questo tipo di pane.

Adria-La sede storica dei Molini Adriesi

La farina dalle 3 S

Adria- La ciabatta prima della cottura

L’idea di produrre una michetta insuperabile grazie ad una farina innovativa spinse quindi Arnaldo a fare vari tentativi. Dopo una lunga ricerca e dopo aver stancato il forno di casa a suon di infornate la farina perfetta prese vita. La sfida più grande però per Arnaldo Cavallari fu quella di far conoscere questa magica miscela ai fornai d’Italia. Ma soprattutto ad un forno bolognese considerato dai mugnai quasi una sorta di tempio pagano del pane. Il forno in questione era gestito da Luciano Zanella, guru del pane, rinomato sostenitore del filone francese la Baguette. Però dopo una lunga discussione il genio adriese riuscì a vendere la sua farina doppio zero a Zanella. Proprio da questo incontro nacquero quindi i marchi registrati Doppio zero SSS e 3 esse. Questo importante traguardo segnò il salvataggio dal punto di vista economico del molino di Cavallari.

Finalmente la Ciabatta Polesana

Ciabatta (2)

Adria- molini adriesi la storica sede

In seguito al successo della farina Doppio Zero SSS il maestro Arnaldo Cavallari registrò poi altri 3 marchi di pane. Il Filone Polesano, la Pagnocca Polesana e la Stella Polesana diventarono quindi dei prodotti d’eccellenza. Quello che però diede vita all’idea della Ciabatta Polesana fu il pranzo che vide coinvolti il presidente nazionale dell’associazione panificatori Antonio Marioni e Arnaldo Cavallari. Correva quindi l’anno 1982 e nella Trattoria Toscana Arnaldo assaggiò un pane tipico la Sciavata comasca. Dopo quell’assaggio Arnaldo fu illuminato, e si pose l’obbiettivo di creare una farina che superasse la soglia di assorbimento del 65% d’acqua, raggiunta allora solo dalla Baguette francese. Dopo una lunga sessione di prove e sperimentazioni. Ecco! Il risultato sperato venne raggiunto. Una miscela di farina che assorbe il 70% d’acqua prese vita proprio nei Molini adriesi. Questa miscela divenne poi la madre di un iconico pane: La Ciabatta Polesana considerato da Arnaldo, il suo creatore Il pane migliore del mondo.

La Ciabatta Italia un successo mondiale  

La ciabatta Italia

Dal successo della Ciabatta Polesana la mente creativa di Arnaldo partorì un’altra eccezionale idea. Infatti, il problema della ciabatta Polesana, era, che come marchio e prodotto funzionava molto bene in Italia. Per l’estero però serviva di più. Fu quindi da queste considerazioni che nacque l’idea della Ciabatta Italia. Un pane ottenuto con una farina dai risultati ancora più sensazionali della Ciabatta Polesana infatti riusciva a trattenere fino al 75% d’acqua. Questo importante marchio ha ottenuto dei risultati sensazionali all’estero. In seguito a fare da slogan a questo prodotto servì anche la testimonianza di un dietologo. Quest’ultimo infatti scoprì che, essendo la Ciabatta Italia fatta con una farina di tipo uno,  grazie al suo contenuto di crusca faceva anche bene alla salute oltre che essere buona. Infatti, la crusca, essendo ricca di fibra, dona grandi benefici all’intestino umano depurandolo dalle impurità.

La Ciabatta Italia. Questo prodotto tutto nostro, non fa che  un rafforzare l’immagine e l’importanza della nostra città. Opera di un genio nostrano che serve ulteriormente a valorizzare la nostra considerevole storia gastronomica. Questa è infatti la mission di noi di itAdria che instancabili continueremo a comunicare le eccellenze della nostra terra ai nostri carissimi lettori.

Fonte editoriale :

Cavallari A. & G. Bertizzolo, Una vita nel sole, Rovigo, Artestampa, 2006.

Si ringrazia inoltre la Terrazza in Piazza  nella persona di Paolo Marani di Adria per il supporto storico  alla realizzazione dell’articolo.

Matteo Corazza

Autore: Matteo Corazza

Sono un laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione presso l’università di Padova. Da sempre appassionato di cucina, ma non solo poichè grazie al mio percorso di studi sono riuscito ad approfondire gli aspetti socio culturali e storici legati al mondo dell’enogastronomia appassionandomi anche alla storia e alle tradizioni del territorio.

La Ciabatta Italia la folle e geniale invenzione di Arnaldo Cavallari ultima modifica: 2019-01-31T16:20:55+00:00 da Matteo Corazza

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