LO SAPEVI CHE MITI E LEGGENDE STORIE

La leggenda ha un nome: Adria nel mito

Etruschi

Ecateo da Mileto, il padre della geografia, fece per primo menzione della città di Adria sei secoli prima della nascita di Cristo. Adria, quindi, è presente nelle prime carte geografiche. Stefano di Bisanzio, geografo, vissuto nel VI secolo a.C. la descrive. «Città e, presso di essa, il golfo Adriatico e il fiume omonimo, come dice Ecateo. Il territorio è buono per le greggi, al punto che partoriscono due volte l’anno, anche con parti di due, spesso di tre o quattro capretti, qualche volta cinque o più. Le piccole galline fanno l’uovo due volte al giorno, anche se per grandezza sono più piccole delle altre». La storia di questa città è, quindi, antichissima e avvolta ancora nel mistero e nella leggenda.

Ecateo Da Mileto Cartina

La leggenda più antica: Adria fondata da Diomede

Secondo questa leggenda Adria sarebbe stata fondata dall’eroe greco Diomede. Succedendo al nonno materno, Diomede, sposò la cugina Egialea e divenne re di Argo. In questa veste condusse alla guerra di Troia ottanta navi di guerrieri dell’Argolide. Durante la guerra si distinse come il più forte dei condottieri greci dopo Achille. Compagno preferito di Ulisse, compì insieme a lui una serie di imprese rischiose. Proprio Diomede assieme ad Ulisse, infatti, riuscì a rubare il Palladio, una specie di talismano che proteggeva la città di Troia. Questo fatto decretò, pertanto, la vittoria degli Achei. Partito dall’Asia con altri fuggitivi, Diomede arrivò incolume ad una spiaggia tranquilla. Qui pose le fondamenta di una città che chiamò Aetria, che in greco significa appunto serena.

Diomede

Ulisse e Diomede rubano il Palladio, Gaspare Landi – Musei di Parma

La leggenda del Re Adriano

Un’altra leggenda narra che la città di Adria sarebbe stata fondata da Atri o Adriano, re dei Pelasgi, il quale avrebbe raggiunto il delta del Po a capo di una spedizione. I Pelasgi erano le popolazioni preelleniche della Grecia. Il nome di questo popolo appare per la prima volta nell’Iliade di Omero, dove sono indicati tra gli alleati di Troia. Non è dato sapere, quindi, se il re arrivò per terra o per mare. Il mito racconta anche del favoloso cocchio dorato del re Adriano che sarebbe ancora sepolto nel sottosuolo della città.

PelasgiUn’altra leggenda vuole Adria fondata da Adrio, padre di Jonio

Luigi Groto, il Cieco d’Adria, ispirandosi a questa leggenda, scrisse l’Adriana. La protagonista di questa tragedia è, appunto, Adriana, figlia del Re Adrio. Ecco alcuni versi di Adriana che dialoga con la nutrice.
Tu sai che varie nimicitie antiche
sparser semi di Guerra tra Masentio
Re di Lazio, e mio padre Re di questo
Nobil Paese d’Adria.

Adriana

Adriana – Luigi Groto

Il nome Adria: un mistero ancora irrisolto

Sull’origine del nome Adria varie sono le interpretazioni. Secondo alcuni studiosi il nome deriverebbe da atrium (atrio, porta di ingresso) in quanto la città era d’ingresso al mare. Altri storici propendono per la tesi che Adria derivi da atrio (cortile aperto, parte centrale della casa).  Varrone, letterato romano, sostiene, invece, che Adria avrebbe dato il nome all’atrio, il cortile centrale tipico dapprima della casa etrusca e poi di quella romana. Per spiegare il nome Adria, città che ha dato il nome al Mare Adriatico, altri si rifanno alle origini etrusche della città. Atria e Atriaticum (mare) includono il concetto di luce-giorno. Adria sarebbe, quindi, la città del levante e Adriatico il mare di levante.

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lapide posta in Piazza Grotto

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

La leggenda ha un nome: Adria nel mito ultima modifica: 2018-11-07T10:30:05+00:00 da Letizia Guerra

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