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Martiri delle foibe, una via ad Adria per ricordare

Martiri delle Foibe - Viale Del Cimitero

Martiri delle foibe, identità, persone, un popolo, delle vittime italiane che in questi ultimi anni stanno emergendo dalle pagine della storia. Si scoperchiano quei sepolcri e un grido si leva da quelle cavità carsiche che hanno inghiottito tanti italiani.

Martiri delle Foibe

In modo evocativo, se fu impossibile riemergere dalle profonde cavità carsiche che inghiottirono per sempre uomini e donne, invece oggi accade qualcosa di diverso. Chi fuggì esule e chi è sopravvissuto, invece riemerge dalle pieghe polverose della storia. Una parte d’Italia chiede di essere raccontata, chiede quella “pietas” che gli fu negata e che forse dovremmo riservare indistintamente a tutti i caduti delle guerre.

Sotto il tricolore, tra vincitori e vinti, tra vittime e carnefici, cadde l’oblio e dovremmo probabilmente recare un fiore a chiunque soffrì la persecuzione e riuscire finanche a perdonare e forse anche a perdonarci. Al riguardo, l’amministrazione comunale guidata da Massimo Barbujani non molto tempo fa si è mobilitata per una eventuale intitolazione di una via dedicata ai martiri delle Foibe. E’ evidente che in questi ultimi tempi, c’è una voglia di conoscere, sapere e comprendere anche quei fatti meno raccontati.

Giorno del ricordo

La via che si era preso in considerazione era quella del Cimitero Civico, ma poi questa eventualità per varie opposizioni si è dovuto abbandonarla. Il viale in questione non ha una toponomastica sua definita, sarebbe stato per alcuni il luogo ideale. Orbene, l’intento e la volontà di intitolare la via, resta “in pectore”. E’ vero che già esiste ad Adria una targa commemorativa in ricordo dei martiri delle Foibe, ma il “mutar dei tempi”, è in itinere e non si arresta. Lo testimoniano le tante commemorazioni che avvengono sempre più in tutta Italia.

Lo testimoniano le tante commemorazioni non solo in Italia, ma anche all’estero, da parte di italiani che ricordano la martire Norma Cossetto in ottobre. Così come il 10 febbraio il “girono del ricordo”. Finanche lo ha confermato ancora di più “il treno del ricordo, che ha attraversato l’Italia.

Esodo giuliano dalmata

Si è trattato di un’iniziativa itinerante che ha portato in ogni stazione, la testimonianza degli esuli istriani giuliano dalmati. Non possiamo più chiudere quel libro di storia. In ultima analisi, auspichiamo che qualunque sia la decisione definitiva riguardo la via da intitolare ad Adria,  si trovi un luogo, un viale adeguato. Sarà come dare asilo, accogliere e far trovare casa a chi fu cacciato e riposare in una dimora strappata e negata. A tanti italiani si chiede oggi d’insegnare e di farlo alle nuove generazioni, quelle pagine di storia malamente strappate tante anni fa. Si chiede la sensibilità necessaria per riconoscere un luogo adeguato che potrebbe essere dedicato a queste vittime dei massacri messi in atto da alcuni tra i seguaci di Tito. Quegli uomini che appunto hanno provocato anche la diaspora delle popolazioni giuliano-dalmate di lingua italiana. Una via che sia di riconciliazione.

Martiri delle foibe, una via ad Adria per ricordare ultima modifica: 2024-03-04T12:28:38+01:00 da simona aiuti

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