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Centocinquant’anni di Storia: la Chiesa di Baricetta si merita una visita

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La chiesa parrocchiale di Baricetta, dedicata al Patrocinio di San Giuseppe, è aperta al culto dal 12 aprile 1868, centocinquant’anni fa.  È  in stile rinascimentale con all’interno significative opere di scuola veneta. Essa si trova lungo l’antico argine del Canalbianco ossia la vecchia strada che porta a Rovigo. La costruzione di una Chiesa si rese necessaria grazie all’aumento della popolazione insistente sul territorio dovuto alla bonifica dei terreni. L’area di Baricetta, infatti, da secoli si presentava come una zona paludosa con pochi tratti di terreno sorgenti dalle acque. Il nome della località compare già nel 1490 come Berizetus o Barizetus o secondo alcuni Valle Barizzeta. Pare addirittura che il nome possa derivare da barros che in lingua gallica  significa ciuffo, cespuglio di canne palustri. Da lì derivano i termini veneti  baro o barena (cespuglio o un ciuffo d’erba).

All’interno della Chiesa di Baricetta due grandiosi dipinti

All’interno della Chiesa degni di nota sono due dipinti su tela di Pietro Ricchi detto il Lucchese (Lucca 1606 – Udine 1675), restaurati pochi anni fa, aventi per soggetto: Cena in Emmaus e Discesa di Cristo al Limbo. I due grandiosi dipinti provengono dall’antica chiesa San Giovanni di Verdara di Padova, chiesa soppressa nel 1866 e trasformata in ospedale. Per il loro stato di degrado vengono venduti all’asta insieme ad altri beni della stessa chiesa perché ritenuti di modesto valore. Per lungo tempo ritenuti dispersi, erano, invece, collocati nella Chiesa di Baricetta. Un terzo dipinto del Ricchi avente la stessa provenienza si trova al Museo Civico di Padova. Un’altra opera dello stesso autore toscano è nella chiesa della Beata Vergine del Soccorso di Rovigo, detta Rotonda.

Pietro Ricchi – Cena in Emmaus presso la Chiesa di Baricetta

Pietro Ricchi – Discesa di Cristo al Limbo presso la Chiesa di Baricetta

Le vicissitudini della torre campanaria

Nel 1891  inizia la costruzione del campanile che termina nel 1894. Tre anni dopo un cedimento verso la chiesa delle basi dello stesso provoca la chiusura del tempio per ben cinque anni. L’acquisto di tre campane avvenne alcuni anni prima della realizzazione della torre campanaria. Nel 1925  una di queste si crepa e si decise di rifonderle e accordarle. Durante la seconda guerra mondiale due campane vengono utilizzate per la costruzione di ordigni da guerra. Nel 1948 vengono ripristinate aggiungendo una campana del vicino Oratorio di S. Clemente. Sempre nel corso dello stesso conflitto  il campanile subisce un mitragliamento ad opera di aerei alleati mentre i fedeli escono dalla Chiesa dopo i Vespri. Ancora oggi  sono visibili i segni dei colpi che hanno provocato morti e feriti.

Chiesa Baricetta 3

L’organo di Baricetta, uno strumento raro

Secondo alcune note di Carlo Barbierato, uno dei massimi esperti internazionali di organi antichi, l’organo del primissimo Novecento custodito nella Chiesa di Baricetta è uno strumento unico nel panorama polesano. Costruito dalla ditta Colombo di Novara è uno dei rari organi a canne costruiti dalla celebre fabbrica piemontese. Si ricorda che nelle Chiese di Adria, oltre a quello di Baricetta, sono presenti altri organi storici. Quello della Cattedrale e gli organi delle Chiese di Bottrighe e Bellombra.

Organo Baricetta

L’organo dei primi del Novecento che si trova nella Chiesa di Baricetta

Una mostra che racconta la storia della Chiesa di Baricetta

Per approfondire la storia della Chiesa, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’apertura al culto, fino alla fine dell’anno, si può visitare un’interessante mostra.  Una serie di pannelli, posti all’interno della chiesa stessa, porta il visitatore alla scoperta di varie notizie storiche. Si scopre, così, come si è passati dai primi oratori all’esigenza di erigere una chiesa su un terreno messo a disposizione da Giuseppe Cavallaro. Proprio dal nome di quest’ultimo deriva il Santo a cui è intitolato l’edificio di culto: San Giuseppe.

La mostra allestita all’interno della Chiesa

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

Centocinquant’anni di Storia: la Chiesa di Baricetta si merita una visita ultima modifica: 2018-12-12T10:30:44+02:00 da Letizia Guerra

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