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Gusti e sapori d’autunno: patate americane, topinambur e sugoli

Patate Americane
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Gusti e Sapori d’Autunno. Con l’arrivo dell’autunno le campagne polesane cambiano di colore. Come pure cambiano i sapori e i gusti in tavola. Parliamo di cibi, tuberi selvatici o coltivati, e semplici trasformazioni.

Campagna Con Tabinambur
Campagna polesana, i tabinambur

Gusti e Sapori d’Autunno: la patata americana, prodotto polesano

La patata americana (Ipomoea batatas) o patata “merica” o patata dolce è una specie nativa delle aree tropicali del Messico. La parte edule è la radice tuberizzata. Fa parte della famiglia delle Concolvulacee. Contrariamente a quanto si pensa, non ha nessun legame con la patata comune che invece è della famiglia delle Solanacee.

Mezze Patate Americane Maria Vicentini
Patate americane cotte al forno

Una storia Polesana

Pioniere in Polesine, della coltivazione della patata americana, fu un rodigino di origini veneziane, Antonio Donà delle Rose. Prima la patata america era conosciuta, solo come pianta ornamentale. A partire dal 1880, il conte, mise a punto la coltivazione di questa radice per uso commestibile. Fu un grande successo. In breve la coltivazione si diffuse in tutta la zona, al di quà e al di là dell’Adige. Altri agricoltori del Veneto vennero in Polesine ad apprendere le tecniche di coltivazione. I polesani chiamati alla bonifica delle paludi pontine la portarono nel Lazio dove è ancora molto coltivata.

Gusti e sapori d'autunno  Torta Di Patate Americane
Torta di patata americana

Gusti e sapori d’autunno: patate americane, topinambur e sugoli

Rinomate per dimensione e bontà sono le americane coltivate a Valliera, piccola frazione di Adria (RO). La patata americana di Valliera, dopo cottura si presenta dolce ed estremamente tenera e carnosa, consistente e non farinosa. Ricca di oli volatili, la radice, durante la cottura al forno o meglio, nella stufa, rilascia un aroma molto particolare e invogliante. Tagliata a metà, ancora calda ma anche fredda, si mangia scavando all’interno con un cucchiaino, oppure la si sbuccia. Ottima anche lessata, ma giusto per fare i “maneghi”. Questi sono degli gnocchi bislunghi, più o meno, dello stesso diametro. Ottimi conditi con burro,zucchero, canella e a piacere,  grana padano (grattugiato).

Gusti e sapori d'autunno  Maneghi
I “maneghi”

Con le patate americane si possono fare anche delle ottime torte o la pinsa con patate americane,zucca  e mele.

Gusti e sapori d'autunno  Tabinambur Fiori
Pennellate di giallo, i fiori del tabinambur

Il topinambur

Detta anche “trifola”, il tartufo dei poveri il tabinambur (Helianthus tuberosus) è una pianta appartenente alla famiglia delle Composite.  È una pianta originaria delle praterie del Nord America e del Canada. Abbondante nelle campagne polesane, cresce spontaneamente nei terreni sabbiosi sulle rive del Po.

I topinambur di Porto Tolle

Li raccoglievano in riva al Po. Erano come patate, roba selvatica, ma tanto buone, dolci, sode. A noi piacevano tanto, perché una volta quando non c’era niente da mangiare, allora andavamo a raccoglierci questi topinambur e ci li cocevamo, li lessavamo alla sera seduti al fuoco di canna perché non c’era la cucina come c’è adesso. Allora sedevamo lì, tutti fra fratelli, lavoravamo a ferri e lì ce li mangiavamo

Gusti e sapori d'autunno  Tapinambur Radice
Tuberi di topinambur

Gusti e sapori d’autunno: patate americane, tabinambur e sugoli.

In cucina si usano i tuberi presenti nelle radici, la polpa è carnosa e bianca di un delicato sapore di carciofo. I topinambur possono essere consumati, crudi, lessati, fritti, saltati in padella, insalata, purè, oppure utilizzati nella preparazione di torte salate e flan di verdure. Il topinambur è da sempre famoso per ridurre il colesterolo e per stabilizzare la concentrazione dello zucchero nel sangue e dell’acido urico.

Gusti e sapori d'autunno  Sugoli
Sugoli

Gusti e Sapori : i sugoli, un “budino” di mosto d’uva

I sugoli , sug’li  nel Delta del Po , sugol in Emilia Romagna, è un dolce veneto/emiliano – romagnolo, dall’ irresistibile profumo d’uva.  Dolce (oggi ribattezzato e declassato a budino)  caratteristico della storia contadina ha origini antichissime. I “sugoli” vengono tutt ’oggi preparati esclusivamente solo  durante il periodo della vendemmia.  La ricetta per farli è molto semplice, bastano due ingredienti: il mosto e la farina tipo 00.

La ricetta

Ingredienti: 1 lt. mosto d’uva rossa (anche bianca), 120 g farina biancaIstruzioni: Mettere in una terrina, la farina setacciata,  unire poco alla volta il mosto d’uva mescolando con una frusta. A crema bella liscia versare in una pentola sul fuoco. Far cuocere il tutto fino a che non inizia a bollire. Rovesciare il tutto in stampini, coppette o piccola pirofila e farli raffreddare in frigo. Alla ricetta si può aggiungere dello  zucchero a piacere. I sugoli si  conservano in frigorifero per 4-5 giorni. Dopo alcuni giorni, si creerà un sottile strato di muffa naturale sulla superficie dei sugoli. Basta rimuovere la muffa superficiale ed assaporare quello  che si nasconde al di sotto. Questa è l’apoteosi del sugolo, il momento migliore per gustarli, le papille gustative faranno gli applausi e chiederanno il bis.

Gusti e sapori d’autunno: patate americane, topinambur e sugoli ultima modifica: 2020-10-16T08:30:00+02:00 da Nicola Donà
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