LO SAPEVI CHE TRADIZIONI

L’estate di S.Martino: cibi e tradizioni da raccontare.

L'estate di S. Martino tra cibo e tradizone. jpg

Si sente spesso nominare l’estate di San Martino. Cos’è questo evento? Ma soprattutto, perchè viene chiamata estate? Visto che tale evento si verifica a cavallo del 11 novembre! Per far chiarezza sull’argomento, in questo articolo parleremo di questa ricorrenza; molto famosa nella tradizione e folclore contadino. Conosceremo l’estate di S. Martino parlando perciò dei cibi e delle tradizioni ad essa legati. L’estate di S.Martino: cibi e tradizioni da raccontare.

La leggenda di S. Martino, l’estate di S. Martino: cibi e tradizioni.

L’estate di S. Martino Libri. Jpg

L’estate di S.Martino è un particolare momento dell’anno in cui dopo il primo freddo invernale si verifica una condizione climatica caratterizzata da temperature più miti. Un tempo infatti era tradizione comune durante questo periodo, soprattutto negli ambienti agricoli, concludere i contratti di scambio oppure traslocare. Inoltre, durante questa ricorrenza si assaggiava il vino novello per valutare se stava venendo buono. Tutte queste tradizioni legate al periodo sono però collegate alla leggenda di S. Martino di Turs e al suo mantello. La leggenda, narra infatti che quest’ultimo durante un viaggio si imbattè in tre mendicanti. Questi ultimi viste le avverse condizioni climatiche erano totalmente infreddoliti. Quindi Martino di Turs divise il suo mantello per i tre. Subito dopo aver compiuto quest’opera di bene, il cielo si rasserenò e la temperatura tornò mite. Narrate le tradizioni legate all’estate di S. Martino andiamo a vedere ora, quali erano i cibi della tradizione del periodo indicato quasi del tutto scomparsi.

L’oca di San Martino. L’estate di S.Martino: cibi e tradizioni da raccontare.

L’estate di S. Martino Oca arrosto. jpg
oca arrosto piatto tipico del giorno di San Martino.

Abbiamo quindi osservato che il lasso di tempo dell’estate di S. Martino è una fase caratterizzata da tempo mite. Ovviamente come ogni ricorrenza o tradizione che si rispetti anche questa giornata aveva il suo piatto tipico. Infatti, era usanza, anche nel Polesine, mangiare l’oca durante questo giorno. Questa usanza è stata riscontrata anche nel libro Il Fuoco il piatto e la parola in cui, viene spiegato come l’oca venisse mangiata in questa speciale ricorrenza perché ritenuta un cibo nobile.

L’oca e la sua simbologia nascosta

L’estate di S. Martino Oche, piatto tipico dell'estate di S. Martino tra cibi e tradizoni. jpg

In realtà questa usanza dell’oca arrosto, poi accumunata ad una ricorrenza cristiana; si pensa derivi da credenze ben più antiche. Molti studiosi sostengono che l’usanza dell’oca derivi dal fatto che questa ricorrenza di S. Martino si sia sovrapposta all’antico capodanno celtico. Per i Celti infatti l’oca era un animale sacro che veniva spesso addomesticato. Quindi si ipotizza che sia questo il possibile motivo per cui la giornata in particolare di S. Martino appena trascorsa si consumi proprio l’oca.

San Martino la filastrocca dell’oca

San Martino
San Martino

In ogni caso la prova di quanto l’oca fosse importante durante questa festa viene provata anche dalla filastrocca veneta che recita “Chi no magna oca a S. Martin no fa el beco de un quatrin”. Quest’ultima filastrocca, ci indica che l’usanza di mangiare oca durante questa ricorrenza fungesse anche da rito di buon auspicio per avere abbondanza di denaroBuona estate di San Martino ai nostri lettori quindi magari assaggiando l’oca arrosta della tradizione, insieme ai propri cari.

Matteo Corazza

Autore: Matteo Corazza

Sono un laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione presso l’università di Padova. Da sempre appassionato di cucina, ma non solo poichè grazie al mio percorso di studi sono riuscito ad approfondire gli aspetti socio culturali e storici legati al mondo dell’enogastronomia appassionandomi anche alla storia e alle tradizioni del territorio.
L’estate di S.Martino: cibi e tradizioni da raccontare. ultima modifica: 2019-11-13T08:30:27+01:00 da Matteo Corazza

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