ARTE CULTURA

Gaetano Samoggia: uno scultore bolognese ad Adria e nel Delta

particolare di uno dei due leoni ruggenti posto davanti al Monumento ai caduti

Il pittore, scultore, decoratore Gaetano Samoggia nasce a Bologna nel 1869. È l’autore di singolari bassorilievi nel capoluogo emiliano installati in memoria di alcune porte abbattute. Sempre nella sua città natale esegue un’opera, di apprezzabile raffinatezza tecnica. Si tratta di un prezioso lampione liberty incastonato nel Palazzo di Re Enzo, all’angolo tra via Rizzoli e piazza del Nettuno. Il Samoggia incontra l’arch. Giambattista Scarpari negli anni ’20 del Novecento. Questa conoscenza gli permette, quindi, di realizzare numerosi lavori ad Adria e in Polesine. Questo ci offre lo spunto per proporre un originale itinerario per rivalutare questo artista le cui opere sono parte della nostra quotidianità.

I due leoni custodi dei Caduti delle Grandi Guerre

Il Monumento ai Caduti è realizzato dall’arch. Giambattista Scarpari, recuperando l’antica chiesa dedicata a San Nicola da Tolentino. Probabilmente è lo stesso architetto a coinvolgere l’amico artista nella realizzazione delle sculture in bronzo del tempio ai caduti. Il Samoggia è, quindi, l’autore dei due leoni che sono collocati ai lati della porta. Entrambi ruggenti sono stati realizzati nell’anno sesto dell’era fascista. La scrittà è, infatti, indicata per ben due volte sul leone di sinistra. Sulla piazza antistante la Chiesa si erge un pilo portabandiera rappresentante una vittoria alata sempre opera del Samoggia. L’inaugurazione del Monumento ai Caduti risale al 1931. In quell’occasione la lampada votiva posta all’interno del tempio venne accesa dalla madre di Giacomo Badini. Prima del Monumento ai Caduti di Adria lo scultore bolognese lavorò al bronzeo monumento ai caduti di Contarina, oggi Porto Viro.

Gaetano Samoggia - facciata del Monumento ai caduti con in primo piano pilo portabandiera con vittoria alata

Gaetano Samoggia collabora con Scarpari anche per il Teatro Comunale

Il progetto del Teatro Comunale del Littorio (ora Comunale) viene affidato nel 1929 all’arch. Scarpari. Anche in questo lavoro ritroviamo una collaborazione con l’artista Gaetano Samoggia. Egli è l’autore, infatti, di alcuni stucchi che si trovano nell’atrio e nel loggione. La principale decorazione realizzata per il teatro è, però, lo stucco ornamentale posto sopra il boccascena. Questa effige viene utilizzata come logo del Teatro Comunale.

Gaetano Samoggia - foto interno del Teatro Comunale dove si nota il fregio del Saggia sopra il boccascenaInterno

Le opere del Samoggia in Cattedrale e in Chiesa San Giovanni

Anche in Cattedrale è presente un’opera dell’artista bolognese. L’angelo portalampada in bronzo è posto davanti all’altare della Madonna del Rosario. La realizzazione di questa statua raffigurante l’angelo avviene nel 1943 come voto per accelerare il ritorno dalla guerra dei giovani soldati adriesi. Per la Chiesa di San Giovanni, invece, il Samoggia realizza un bassorilievo in gesso di grandi dimensioni raffigurante il Battesimo di Gesù. Si annoverano, inoltre, nella stessa chiesa, i quattro tondi con rilievi in gesso raffiguranti gli Evangelisti. Anche il decoro con gli stemmi dei Vescovi che si sviluppa intorno alle pareti sembra sia opera dello stesso artista.

Gaetano Samoggia - interno della Chiesa di San Giovanni

La statua di Gaetano Samoggia al centro della fontana

Lungo Corso Vittorio Emanuele  si trovano i Giardini Scarpari, adiacenti all’omonima Villa del XVIII secolo, così chiamati dal nome della famiglia che ne era proprietaria. Essi, ora, sono patrimonio del Comune. I Giardini Scarpari sono disposti con la tipica struttura all’italiana. Anche qui non poteva mancare l’apporto artistico del Samoggia. Egli, infatti, è l’autore della statua in marmo bianco posta al centro della fontana. Essa è spesso soggetto di cartoline e immagini inserite in pubblicazioni turistiche. Le opere adriesi del Samoggia sono diventate, quindi, dei simboli riconosciuti della Città.

gaetano Samoggia - statua in marmo bianco al centro della fontana dei giardini Scarpari

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

Gaetano Samoggia: uno scultore bolognese ad Adria e nel Delta ultima modifica: 2019-06-03T08:50:59+02:00 da Letizia Guerra

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