ARTE ITINERARI

Un itinerario originale per un’arte impareggiabile : Adria città della ghisa d’arte

la ghisa d'arte itinerario adriese

Fiori su Ponte Castello

Osservare con occhi diversi il paesaggio è un esercizio che dovremmo imporci periodicamente. Spesso, infatti, presi dalla frenesia del quotidiano, non ci si accorge di quanto ci circonda. Per questo la redazione di itAdria.it vi propone una riflessione sul paesaggio urbano cittadino che vi stupirà. Parliamo di ghisa d’arte che abbellisce le nostre case, le nostre vie e piazze. Un vero patrimonio culturale che è ormai un simbolo della nostra Città. Ci avete mai pensato?

Che cos’è la ghisa?

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La ghisa è una lega composta in prevalenza di ferro e carbonioIl prodotto è resistente, anche se fragile agli urti. Non potendo essere forgiato né a freddo né a caldo viene ottenuto solo tramite fusione. La ghisa, essendo quindi fusa, consente la riproduzione del medesimo esemplare in più copie, del tutto identiche l’una all’altra. Grazie a questa caratteristica, l’impiego di questa lega ha potuto diffondersi con successo, andando a sostituire altri materiali, come il legno e il marmo.

Adria, un centro storico ricco di manufatti in ghisa

Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento molti manufatti destinati all’arredo urbano furono realizzati in fusione di ghisa. La loro diffusione contribuisce a trasformare il volto delle città, diventando espressione tangibile della nascente industrializzazione. Ecco che anche Adria si arricchisce di questi elementi di decoro a tal punto che uno dei simboli della Città è proprio in ghisa: le ringhiere. Da uno studio di Alessandro Ceccotto intitolato La ghisa e il ferro battuto nel centro storico di Adria si evince che ad Adria sono presenti ben 89 poggioli in ghisa. Una quantità veramente notevole. Citiamo come esempio quello del Municipio di Adria trattandosi di un pezzo unico. Sono presenti, inoltre, vari sovrapporte. Anche la torre dell’orologio è abbellita da un fregio e da un poggiolo in ghisa.

la ghisa d'arte

Torre dell’Orologio

Le ringhiere e lampioni

Il segno distintivo di Adria è la ringhiera che costeggia il ramo cittadino del Canal Bianco. Si trova, infatti, lungo una parte delle Riviere, su Ponte Castello e sulla parte prospiciente il Teatro Comunale. Dovrebbero esistere ancora alcune borchie riportanti il nome della ditta che le ha fuse: Domenico Petronio di Adria. Questo tipo di ringhiera era posta anche sul vecchio Ponte San Pietro e Ponte della Tomba prima della chiusura del Canalino. Un parapetto in ghisa era presente anche sul ponte della Pescheria detto Battibecco posto tra l’attuale incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Mazzini. Un altro elemento d’arredo di rilievo sono i lampioni. Particolari quelli ancora presenti di fronte alla Basilica della Tomba realizzati in ghisa e ferro battuto nei primi del ‘900.

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Perché questa gran ricchezza di elementi in ghisa?

La presenza di un così alto numero di questo tipo elementi decorativi è data dalla presenza in passato di due fonderie. Lo Stabilimento meccanico e fonderia di Giordano Zangirolami iniziò ad operare negli anni ’70 dell’Ottocento. Tra i soci della società si trovano ben due Sindaci di Adria. Alfonso Turri (Sindaco tra il 1871 e il 1875) e Ferrante Zen (Sindaco tra il 1889 e il 1891). Lo stabilimento produceva anche locomobili e ruote idrovore. La Società venne liquidata nel 1883. L’Officina Meccanica a energia elettrica, fonderia in bronzo e ghisa Domenico Petronio, invece, si insediò pochi anni dopo. A questa ditta sono attribuibili le colonnine della ringhiera sul Canal Bianco. Dopo la morte di Domenico avvenuta nel 1904, la ditta passa al figlio Fernando.

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Particolare di una borchia di un pilastro della ringhiera in ghisa indicante la ditta di costruzione: Domenico Petronio

Da segnalare anche elementi di decoro in ferro battuto

Ad Adria si possono trovare anche numerosi prodotti artigianali in ferro battuto come poggioli, ringhiere, cancelli. Per il Corso, ovvero Strada Granda, si trovano, ad esempio, vari tipi di poggioli di stile diverso. Uno dei più interessanti in Città è quello posto sulla facciata della Casa delle Figlie di Sant’Angela Merici (Angeline) in Via Cairoli riportante anche l’anno: 1868. La testa in centro è in ghisa e rappresenta Hermes o Ermète. Si segnalano, poi, le porte del Liceo Bocchi in via Dante degli anni ’30 del Novecento. Infine, si indicano le bacheche usate per l’esposizione degli orari ferroviari. Se ne trovano tre. Una in Piazza Garibaldi, una in Piazza Grotto e una in via Angeli.

poggiolo in ferro battuto

poggiolo in ferro battuto posto sulla facciata della Casa delle Figlie di Sant’Angela Merici in via Cairoli

Con questo articolo speriamo di avere stimolato in voi la curiosità di osservare dal vivo gli elementi decorativi urbani di Adria. Per chi volesse approfondire la tematica può, inoltre, consultare il Numero Unico 2005 della Pro Loco di Adria intitolato La ghisa e il ferro battuto nel centro storico di Adria curato da Alessandro Ceccotto.

Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!

Un itinerario originale per un’arte impareggiabile : Adria città della ghisa d’arte ultima modifica: 2019-03-25T09:30:12+01:00 da Letizia Guerra

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