CULTURA STORIA

Adria e i dominatori latini

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Adria e i dominatori latini. Prendiamo nuovamente alla mano la storia della nostra città. L’abbiamo lasciata sotto il dominio dei Celti. Ecco che la ritroviamo alla fine della guerra tra questi ultimi e i Romani. E la ritroviamo Colonia federata. Non conosciamo, però, la data del decreto senatorio che ne ha definito la fondazione. Per molto tempo, basandosi sugli scritti di Tito Livio, gli storici ritengono che la fondazione risalga al 290 a. C.. Ulteriori studi, però, confermano che l’Hatria descritta dallo storico romano non è il nostro capoluogo, ma l’odierna Atri.

Patavium, Ravenna, Piacenza, Cremona e Ateste: Colonie Romane

Approfondimenti ancor più recenti, che analizzano dati storici, quali la fondazione di altre colonie romane (Patavium, Ravenna, Piacenza, Cremona e Ateste) e la cronaca della guerra gallica, terminata con la sconfitta dei Celti a Telamone, indicano che la romanizzazione del territorio adriese si aggirerebbe intorno al 225 a. C… Non conosciamo, però, la data del decreto senatorio che ne ha definito la fondazione. Per molto tempo, basandosi sugli scritti di Tito Livio, gli storici ritengono che la fondazione risalga al 290 a. C.. Ulteriori studi, però, confermano che l’Hatria descritta dallo storico romano non è il nostro capoluogo, ma l’odierna Atri. Approfondimenti ancor più recenti, che analizzano dati storici, quali la fondazione di altre colonie romane (Patavium, Ravenna, Piacenza, Cremona e Ateste) e la cronaca della guerra gallica, terminata con la sconfitta dei Celti a Telamone, indicano che la romanizzazione del territorio adriese si aggirerebbe intorno al 225 a. C..

Adria e i dominatori latini - Guerrieri Celti
Celti – foto ModenaToday

Adria e i dominatori latini: un presidio contro i Celti

Il sistema delle colonie libera l’Urbe dagli abitanti in eccesso. Permette, inoltre, di costituire presidi militari a ridosso dei confini o in aree non ancora pacificate. Adria, dunque, è il luogo ideale per tenere sotto controllo le eventuali rivolte degli sconfitti. Così, nel 225 a. C., iniziano i riti sacri della fondazione. Preceduto dai buoi sacri, ecco marcia il corteo con, in testa, i maggiorenti, seguiti dai fanti e dai cavalieri e dalle famiglie coloniche. Il numero dei coloni varia dalle 2.000 alle 4.000 unità. A ciascun pater familias spettano almeno due jugeri di terreno coltivabile. I coloni ampliano ulteriormente il già vasto territorio, bonificato dagli Etruschi. Etruschi che non si sono volatilizzati. Come, del resto, gli altri eredi delle popolazioni che si sono succedute nel territorio. Gli aristocratici si integrano facilmente. Per la plebe, l’arrivo dei nuovi dominatori, nulla cambia.

I dominatori latini Tracciato della Via Popilia
Tracciato della via Popilia o Annia del nord – foto romanoimpero.com

Il Municipio adriese

C’è una bella differenza tra colonie e municipi. Ai municipi vengono accordati tutti i privilegi della cittadinanza romana. Verso l’inizio del I secolo a. C., Adria è già municipio romano, iscritta alla tribù Camilia. Sostiene lo storico Jacopo Zennari, che Adria diviene municipio per i meriti conseguiti durante la guerra contro i Cimbri. Nel 101 a. C., i Cimbri scendono in Italia e Roma invia contro di loro Caio Mario. I Romani sconfiggono i barbari nella battaglia che, secondo molti storici, avviene nei pressi di Vercelli, in Piemonte. Ma Zennari non è dello stesso parere. Egli, infatti, sostiene che lo scontro avviene fra i Vercelli Padani e i Campi Raudi, un’area che lo studioso individua compresa nel lembo occidentale del Municipio di Adria, ossia l’attuale Alto Polesine. Caio Mario e Roma riconoscono il ruolo fondamentale della vecchia Colonia.

Mappa dell Impero Romano ai tempi di Ottaviano Augusto
Impero Romano ai tempi di Ottaviano Augusto – foto Storie di Storia

Adria e i dominatori latini: Impero Romano e il suo declino

Adria, come Municipio, inizia uno sviluppo culturale ed economico che consente la completa integrazione dei vari elementi etnici e la riorganizzazione territoriale. Ormai, i cittadini adriesi sono parte integrante della vita politica di Roma, partecipando alle dispute interne. E le lotte tra le compagini politiche diverse, portano Ottaviano Augusto al soglio imperiale nel gennaio del 27 a. C.. Con Cesare Augusto, Adria è aggregata alla decima regione italica. Ma, tra gli imperatori, sarà Adriano che si occuperà personalmente della città. Ne diviene Quinquennale, una magistratura di impronta censoria. Una scelta che è indice del grande rilievo che Adria ha presso numerosi imperatori. L’Impero Romano declina, ma Adria continua ad accrescere il suo prestigio. Una città viva, che cresce nell’agricoltura, nell’industria, nel commercio e nell’efficienza del suo importantissimo porto.

Fonte Jacopo Zennari, Adria e il suo territorio attraverso i secoli, edizione 1932

Enrico Naccari

Autore: Enrico Naccari

Nato ad Adria nel 1961, ha lavorato in Italia e all’estero. È appassionato di storia e di gastronomia.
Adria e i dominatori latini ultima modifica: 2019-08-30T08:50:39+02:00 da Enrico Naccari

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