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Giochi senza frontiere, cinquant’anni fa partecipò anche Adria

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Quanti di voi si ricordano della trasmissione televisiva Giochi senza frontiere? Da bambini, in estate, si restava in casa, la sera, per non perderne una puntata. Pensate che la prima edizione è andata in onda nel 1965 e poi ogni estate ininterrottamente fino al 1982. Dopo un’interruzione i giochi ripresero nel 1988 e si riproposero fino al 1999. Ma quanti sanno che proprio cinquant’anni fa partecipò anche Adria disputando anche la finale?

Giochi senza frontiere, una sorta di olimpiade alla quale partecipò anche Adria

I giochi senza frontiere erano una sorta di olimpiade. Ogni nazione partecipante era rappresentata da una propria città. Questa si sfidava in prove molto divertenti e originali, con città di altre nazioni. Nella prima edizione parteciparono Belgio, Francia, Germania Ovest e Italia. Nel corso degli anni si avvicendarono in totale 20 nazioni. Inconfondibile la voce degli arbitri internazionali Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi. Così, pure, indimenticabili i vari presentatori italiani tra cui Tortora, Marchetti, Andenna. Tre le città partecipanti provenienti dalla provincia di Rovigo. Oltre ad Adria che rappresentò l’Italia nl 1969, nel 1993 fu la volta di Rosolina Mare e nel 1994 di Porto Tolle.

Giochi Senza Frontiere - Immagini dei giochi in piscina con la squadra di Adria
Componenti della squadra di Adria durante i giochi

Adria rappresenta l’Italia nell’edizione 1969

Nell’edizione del 1969 a rappresentare l’Italia c’era appunto Adria. Una squadra di venticinque atleti agli ordini del caposquadra Aldo Pasini e del vice Franco Monti. Questa avventura  li vide arrivare in finale, portando, così, Adria, agli onori della cronaca. Pasini, maestro di judo e Monti, insegnante di educazione fisica, selezionarono i vari componenti. Tra questi alcune nuotatrici dette le ondine della Mestrina Nuoto. Vennero scelte, poi, alcune giocatrici di pallacanestro e alcuni campioni di judo. E, ovviamente, anche dei nuotatori. Una curiosità: il caposquadra Aldo Pasini fece da allenatore alle squadre di Rosolina Mare (1993) e Porto Tolle (1994).

Giochi Senza Frontiere - gruppo degli atileti adriesi davanti al pullman in partenza per La Finale
Gruppo degli atleti adriesi in partenza per la finale a Blackpool

Nel 1969 tutta Adria  seguì davanti ai televisori le prestazioni della squadra. Il torneo preliminare si svolse a Brugge in Belgio (più nota come Bruges). Parteciparono le città di: Lauingen (Germania Federale), Hastings (Gran Bretagna), Interlaken (Svizzera), Adria (Italia), Brugge (Belgio). La squadra di Adria ebbe come accompagnatori Giuseppe Veronese, allora segretario della Pro Loco, e il sindaco Mario Badio. Adria vinse e ottenne l’ingresso in finale che venne disputata nel settembre 1969 a Blackpool (Gran Bretagna). La nostra squadra si classificò quarta. Arrivarono prime con pari punteggio la squadra tedesca di Wolfsburg  e la squadra inglese di Shrewsbury.

Curiosità circa la partecipazione di Adria a Giochi senza frontiere

Negli archivi della Pro Loco esistono ancora testimonianze di questa partecipazione. Oltre a qualche foto e a ritagli di giornali d’epoca, colpiscono alcune annotazioni circa le spese sostenute dall’Associazione. Per costruzioni attrezzature sportive per allenamenti in teatro si spesero Lire 12.000. Vennero acquistate poi, tute, magliette, scarpe e pantaloncini da una ditta di Bologna pagando ben 210.000 Lire. Si comperarono, inoltre, un’anfora d’argento con cui omaggiare il sindaco di Brugge, alcune medaglie, altre anfore e piatti decorati per le squadre sfidanti. La Rai diede un contributo di 200.000 Lire. La differenza di 177.800 fu sostenuta dalla Pro Loco.

Articolo della stampa locale del 1969

La testimonianza di Giovanni Rinaldi, uno dei protagonisti della vittoria adriese di Brugge a Giochi senza frontiere

Giovanni Rinaldi, uno dei protagonisti della vittoria adriese a Brugge nel giugno 1969, ci fornisce una testimonianza diretta. Giovanni, attualmente presidente dell’Assoc. Adria Nostra, conserva bellissimi ricordi di quest’avventura vissuta non ancora ventenne. Mi racconta degli intensi allenamenti sul palco del teatro Comunale dove era possibile simulare giochi sospesi. Mi parla, poi, di un’organizzazione molto al di sopra delle aspettative con giochi impegnativi, ma al tempo stesso pensati per divertire. Giovanni, infine, mi narra  un episodio che lo fa ancora emozionare. L’ingresso della squadra di Adria, vincitrice, nel suggestivo Municipio di Brugge accolta da tutti gli atleti partecipanti al suono dell’inno di Mameli. Al solo pensiero – mi dice Rinaldi – mi viene ancora la pelle d’oca. Come non dargli torto!

Giochi Senza Frontiere - foto di gruppo
Foto di gruppo con il sindaco Badio e il segretario della Pro Loco Veronese. Il secondo accosciato da destra è il giovane Giovanni Rinaldi
Letizia Guerra

Autore: Letizia Guerra

Da molti anni sono impegnata attivamente nell’associazionismo cittadino perché innamorata della mia Città e della mia Terra. Amo mettermi alla prova in nuovi progetti e accettare nuove sfide, conversare, soffermarmi a guardare il mare, un tramonto o un cielo stellato. Ho suonato il pianoforte, ho praticato danza, ho dipinto e continuo a coltivare queste passioni artistiche, ma non contemporaneamente!
Giochi senza frontiere, cinquant’anni fa partecipò anche Adria ultima modifica: 2019-08-05T08:31:36+02:00 da Letizia Guerra

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