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Adria tra l’aquila e il leone

Adria Tra L'aquila E Il Leone

Nella guerra del sale tra Venezia e Ferrara ,la città di Adria sarà testimone in prima persona del susseguirsi degli eventi catastrofici.

Nell’anno 1479 Venezia sigla una pace con l’Impero ottomano dopo aver perso buona parte dei suoi possedimenti in Oriente. Ora guarda con mire espansionistiche ai territori di terraferma. Alla Veneta Repubblica urge il possesso delle bocche del Po e dell’Adige. La priorità è assicurarsi il controllo fluviale dei territori dell’entroterra sotto l’influenza Estense. E’ di importanza vitale la salvaguardia del proprio commercio di terra e la difesa della laguna nonchè della città di Venezia. E’ in questo ambito che troviamo Adria tra l’aquila e il leone

Le cause ed i pretesti

Castello Di Ferrara
Castello di Ferrara

I pretesti a Venezia  per  dichiarare guerra a Ferrara non si fanno attendere. E’ il 2 maggio 1482 quando il Senato Veneto decide dopo svariati contrabbandi di sale e incidenti avvenuti sul suolo adriese di dichiarare guerra a Ferrara. Proprio Adria stretta nella morsa tra l’aquila e il leone diviene la causa scatenante.

Adria tra l’aquila e il leone

2018 11 Leone San Marco Marmo Scultura

Nonostante Adria fosse città estense, nel suo interno era divisa in due fazioni opposte. I filo estensi e i filo veneziani. Proprio in questo periodo la Comunità adriese è colpita da una grave carestia. Si rivolge a Ferrara per ottenere 50 moggia di frumento. La richiesta effettuata dal partito estense sembra esigua agli occhi della fazione filo veneta. Essi consigliano allora ad alcuni mercanti Adriesi di procurarsi il grano a Cavarzere e Loreo nei territori Veneti. Purtroppo sulla via del ritorno i nostri mercanti sono assaliti da una pattuglia milizie venete, e ne nasce un conflitto. Radunato il Consiglio d’urgenza gli Adriesi decidono di attuare una severa azione di rappresaglia che si conclude con l’uccisione di dodici soldati veneti. Venezia non può voltarsi dall’altra parte e grazie all’affronto subito dichiara guerra a Ercole I Duca di Ferrara. Ha inizio la Guerra del Sale.

Adria tra l’aquila e il leone Immagine Dei Soldati Mercenari Veneziani Trucidati Dagli Adriesi
Una possibile immagine delluccisione dei soldati mercenari venezia eseguito dagli Adriesi

L’inizio della Guerra del Sale

Roberto Sanseverino D'aragona
Lastra tombale di Roberto Sanseverino comandante delle truppe di terra Veneziane

Adria è testa di ponte del Polesine ed è la prima a subire l’assalto veneziano. 400 legni escono dal porto di Chioggia e si dirigono alle bocche del Po. Una parte guidata da Damiano Moro sfonda i bastioni di Papozze. In seguito si dirige verso il bastione a Polesella e per poi proseguire al Castello di Ficarolo. Qui li attende il Capitano Roberto Sanseverino con le  truppe di terra veneziane (all’incirca 15000 unità). L’obiettivo mettere sotto assedio Ficarolo ultimo vero ostacolo per giungere sotto le mura di Ferrara.

Il sacco di Adria

Adria tra l’aquila e il leone Dipinto Delle Truppe Estensi Pronte A Dar Battaglia Alla Flotta Veneziana
Dipinto delle truppe Estensi pronte a dar battaglia alla flotta Veneziana

L’altra parte della flotta comandata dal Capitano Domenico Erizzo risale il Canal bianco e al bastione di Piantamelon ingaggia battaglia con le milizie Adriesi a difesa della città. E’ il 7 maggio 1482 e le milizie estensi adriesi dopo aver resistito a lungo vengono sopraffate. L’uccisione in battaglia dell’ Erizzo scatena la furia veneziana ed  Adria è messa a ferro e fuoco. Solo la pietà del veneziano Cristoforo da Mula nei confronti di chi ha dato il nome al mare Adriatico salva la città da sorte peggiore. Adria firma la resa alla presenza del Doge Mocenigo il 7 giugno 1482. Nel frattempo la guerra continua feroce nel resto del Polesine.

Adria tra l’aquila e il leone. La resa a Venezia

La guerra procedette tremenda ma lontana dalla nostra città finchè non si arrivo alla pace di Bagnolo. Nel frattempo Adria era passata sotto l’egemonia Veneziana. Essa aveva lasciato piena autonomia nella gestione cittadina insediando però  un suo uomo come Podestà nella persona del nobile Gabriele Venier.

Adria tra l’aquila e il leone. La pace di Bagnolo

Adria tra l’aquila e il leone Il Duca Estense Ercole I
Il Duca Estense Ercole I

La fine delle ostilità viene stipulata il 7 agosto 1484 poco lontano da Bagnolo Mella. In una casa adibita a  locanda (ad oggi esistente nella quale si trova una targa commemorativa) posero la propria firma al Trattato di pace le potenze scese sul campo di battaglia. Per codesta pace il Polesine di Rovigo rimase ai Veneziani mentre Adria, Corbola, Papozze ed alcune terre a destra del fiume Tartaro vennero restituite agli Estensi. Il 9 agosto Adria viene riconsegnata al Duca Ercole I. Il 10 agosto in città  tutte le insegne di San Marco vengono abbattute, si rialzano i pennoni estensi. Il 15 agosto il matematico Giovanni Giasone degli Amati assume la carica di Visconte per la Signoria di Ferrara . Ad Adria inizia un periodo di dure lotte tra le opposte fazioni. Tutto ciò terminerà nel 1509 quando Venezia farà il suo ritorno in terra adriese per rimanervi per tre secoli.

Marco Honor Fidelitas Fornaro

Autore: Marco Honor Fidelitas Fornaro

Adriese da sempre, le mie più grandi passioni sono il calcio e la storia. Appesi gli scarpini al chiodo seguo la squadra della mia città dalle gradinate del “Luigi Bettinazzi”. Interrotti gli studi universitari continuo a divorare libri sulle “Memorie Patrie” per saziare la mia fame di sapere chi eravamo.
Adria tra l’aquila e il leone ultima modifica: 2019-08-09T08:50:24+02:00 da Marco Honor Fidelitas Fornaro

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