LO SAPEVI CHE STORIA TRADIZIONI

Un Prodigio un miracolo: l’immagine è una domanda aperta a tutti

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La devozione alla Beata Vergine nella città di Adria, antica città di Maria è molto antica. I segni sono diffusi in tutta la città. Nel Terzo Centenario (1517-2018) delle celebrazioni per le Feste Quinquennali della Beata Vergine Maria del Rosario, iniziamo un percorso per conoscerli meglio, dalla grotta di Lourdes.

Lo sapevate che…

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Ad Adria c’è una grotta di Lourdes che riproduce nelle dimensioni la grotta di Massabielle, in Francia, dove nel 1858 la Bella Signora apparve alla giovane Bernadette Soubirous; e che presso la grotta c’è una prodigiosa immagine.

La promessa mantenuta

Il desiderio dei fedeli di avere un luogo di devozione alla Madonna di Lourdes, era forte ma difficile da attuare. Tale aspirazione venne colta dall’Arciprete della Cattedrale, mons. Filippo Pozzato e da altri sacerdoti come mons. Basilio Lodo e soprattutto mons. Giuseppe Prearo (1884-1929), devoto mariano. Proprio mons. Prearo fu fra i maggiori sostenitori dell’opera. Nel 1915, giovane cappellano della Cattedrale, dovette partire per il fronte e promise che appena fosse cessata la guerra avrebbe dedicato un Santuario alla Madonna di Lourdes. Alla fine del conflitto si mise all’opera per mettere insieme i fondi necessari per il progetto, disponendo a tal fine persino buona parte del patrimonio personale e si profuse nella raccolta delle offerte presso i fedeli. Finalmente nel 1924 iniziarono i lavori, nei pressi della Cattedrale, nell’area tra l’antica chiesa (oggi San Giovanni) ed il campanile, nel recinto dove sorgeva il precedente cimitero.

La costruzione

Questo fu possibile anche grazie al credito che per anni fece il titolare dell’impresa che si occupò del lavoro: Giovanni Battista Donà detto Titta Fasolin, già factotum della Fabbriceria della Cattedrale, di cui stava completando il portale. Si dice pure, che Donà, scavando le fondamenta avesse trovato materiale di epoca romana, poi utilizzato nelle fondazioni della grotta. Di certo vennero ritrovati due tronconi di colonna romana in marmo bianco, posti alla base dei pilastri che sostengono il cancello d’ingresso al santuario. Tre grandi sculture di San Pietro, San Paolo e della Vergine con Bambino abbellirono il piazzale antistante la grotta. Le statue in pietra di Vicenza, un tenero calcare, avrebbero dovuto trovar posto sulla facciata della Cattedrale, secondo l’originale progetto purtroppo mai realizzato per mancanza di mezzi.

Inaugurazione Grotta Cattedrale 27.9.1925

Anche ad Adria una grotta di Lourdes

Il 25 settembre 1925 il Santuario venne inaugurato solennemente dal Vescovo Monsignor Anselmo Rizzi (1874-1934), unitamente al Capitolo, al Clero e a moltissimi fedeli. Nella nicchia venne posta una statua dell’Immacolata in marmo di Carrara, scolpita da un anonimo artigiano. Ai piedi della statua venne incastonato nel muro e protetto da un vetro, un autentico frammento della grotta di Massabielle. Per tutta la Diocesi divenne luogo privilegiato di preghiera per migliaia di fedeli della Madonna Lourdes. Devozione ancor oggi viva e presente: presso la grotta si recita il Santo Rosario soprattutto nel mese di Maggio e si svolgono S. Messe (il sabato mattina d’estate e ricorrenze come d’inizio e fine anno scolastico).

Un tragico incidente

Purtroppo, poco dopo l’inaugurazione, esattamente il 14 luglio 1929, mons. Prearo perse la vita assieme al fratello Gino, in un grave incidente d’auto. Sulla strada arginale del Gorzone che da Cavarzere porta verso Chioggia, in località Moggia, nei pressi della torre delle Bebe, lo scoppio di una gomma fece sbandare l’auto guidata dal sacerdote e il mezzo precipitò nel fiume sottostante. A perenne ricordo del devoto canonico della Cattedrale su un parete a fianco della grotta da lui voluta, venne posta una lapide, circondata da decine di mattonelle votive per grazia ricevuta, con la sigla del donatore e la data. Quante storie si potrebbero narrare, raccontando le vicende nascoste dietro quelle sigle, tracce di genuina fede.

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L’immagine prodigiosa

Di lato alla grotta, al fondo della parete laterale, sotto la lapide dedicata a mons. Prearo, è stata collocata con il consenso dell’Arciprete mons. Filippo Pozzato (1878-1942) una lastra di marmo. Testimonia un fatto singolare, anticipato all’inizio dell’articolo: un’immagine prodigiosa impressa sulla lastra. In essa si può scorgere la figura stilizzata della Vergine che tiene in braccio il Bambino. Si è formata sul marciapiede di tracheite, a seguito la rottura accidentale di una bottiglia contenente olio per uso alimentare, come riporta l’iscrizione posta accanto.

Cosa avvenne

Ecco come accaddero i fatti: una bambina che aveva appena acquistato, nel vicino negozio di alimentari, una bottiglia d’olio, sostava per una preghiera davanti ad un antico capitello, posto all’angolo del muro di cinta della grotta, fatto sistemare e dedicato alla Madonna di Lourdes, proprio da mons Prearo. Mentre la bimba compiva questo semplice atto di fede la bottiglia di vetro le scivolava dalle mani, infrangendosi a terra. Dall’olio sparso sul marciapiede venne sorprendentemente a formarsi la misteriosa immagine che raffigura la Vergine con il Bambino e angeli. La materna benedizione di Maria non abbandona mai i suoi figli.

Particolare Della Lastra Di Marmo

Particolare Della Lastra Di Marmo in cui è impressa l’immagine prodigiosa

Durante l’alluvione

La devozione a Maria della città di Adria non venne mai meno, nemmeno nei momenti più difficili. Un drammatico filmato d’epoca sull’alluvione che devastò il Polesine nel novembre 1951 lo testimonia. Per pochi fotogrammi (dal minuto 6° circa) le immagini rievocano una desolante Adria allagata e l’afflizione dei suoi abitanti. Si vedono il Corso, la Cattedrale e la grotta di Lourdes. Colpisce molto (e venne diffusa sui periodici dell’epoca come Gente e La Domenica del Corriere) la scena di devozione mariana di una giovane donna che, prima dell’abbandono della città, con le vesti sollevate per l’acqua che le arriva alle ginocchia, si reca al piazzale della grotta e depone dei fiori davanti alla statua della Vergine con il Bambino.

Marta Vigato

Autore: Marta Vigato

Ragioniera ma non calcolatrice. Laureata ma continuamente bisognosa di apprendere. Sono appassionata di storia, cultura, libri, musica, cinema, arte ed … umanità: “humani nihil a me alienum puto” nulla di ciò che è umano mi è estraneo.

Un Prodigio un miracolo: l’immagine è una domanda aperta a tutti ultima modifica: 2018-10-17T10:30:20+00:00 da Marta Vigato

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